Autore:
Giulio Scrinzi

FORZA FERRARI! Nel GP del Belgio la Scuderia Ferrari ha portato a casa un ottimo risultato, con Sebastian Vettel secondo dietro al dominatore Lewis Hamilton ma a solo due secondi e mezzo: questo significa che la Rossa è pronta per battersi ad armi pari con la velocissima Mercedes, ed è ora che lo dimostri sulla “sua” pista. Questo weekend sarà l'occasione buona, nonché la prova definitiva, visto che i protagonisti del Circus iridato faranno tappa nel Tempio della Velocità, lo storico Autodromo Nazionale di Monza che ospita fin dal 1922 il GP d'Italia. Riusciranno le due SF70H a farsi valere davanti a tutti i tifosi del Cavallino Rampante?

IL CIRCUITO Posizionato all'interno del bellissimo Parco brianzolo, l'Autodromo Nazionale di Monza è da sempre il teatro di gare spettacolari concluse sul filo del rasoio, nelle quali il motore e l'aerodinamica delle monoposto sono le chiavi per poter salire sul gradino più alto del podio. Soprannominato “il Tempio della Velocità” per le altissime punte che si raggiungono sui due rettilinei principali, la pista di Monza è lunga 5,793 km ed è composta da dodici delle curve più famose al mondo: il curvone Biassono, la variante della Roggia, le due di Lesmo, il Serraglio, la variante Ascari e la celebre Parabolica. Assieme al circuito GP dove sfrecciano ogni anno le monoposto più veloci del mondo, ancora oggi è presente il velocissimo anello sopraelevato di 4,5 km utilizzato nel XX secolo e che ora fa parte del Museo della Velocità inaugurato durante il mese di giugno 2015. Ad oggi è il terzo circuito permanente più antico dopo quello di Brooklands (Gran Bretagna) e Indianapolis (Stati Uniti).

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Monza è famosa per le sue alte velocità, per le grandi frenate prima delle curve più importanti e per l'elevatissima energia che sprigionano gli pneumatici. Fattori ben conosciuti dalla Pirelli, che per questo appuntamento ha deciso di riproporre le stesse mescole dell'anno scorso: team e piloti, quindi, potranno sfruttare le Medie a banda bianca, le Soft colorate di giallo e le rosse Supersoft. Perchè questa scelta? Il motivo è quello di fornire il bilanciamento ottimale tra le performance delle monoposto, che si concentreranno principalmente sulla potenza del motore e su un basso carico aerodinamico al fine di massimizzare la velocità massima, e la durata che deve essere garantita durante l'intero Gran Premio. La competitività delle vetture 2017, infatti, produrrà un incremento di circa 30 km/h nelle curve più rapide, come la Parabolica e le due di Lesmo, ma allo stesso tempo anche un maggior rischio di blistering sulle spalle degli pneumatici che potrebbero facilmente surriscaldarsi per le alte temperature.

BREAKING NEWS DALLA PISTA Al termine del GP del Belgio si sono infiammati i commenti tra i due protagonisti indiscussi del Mondiale 2017: la sfida tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel non è mai stata così viva, e ora le cose si stanno facendo molto serie. Il tedesco della Ferrari, in conferenza stampa, ha ammesso di avere tra le mani la migliore monoposto della griglia, che però non è stata in grado di dare quel qualcosa in più sul rettilineo del Kemmel dopo la ripartenza. Il britannico della Mercedes è riuscito nella sua tattica di far avvicinare troppo il suo avversario alla Eau Rouge, in modo che sul rettifilo dovesse uscire dalla sua scia e gli riuscisse impossibile sorpassarlo alla variante Les Combes. Una strategia vincente che ha tenuto il fiato sospeso, così come il dibattito sul ritiro di Max Verstappen dopo soli 8 giri di gara per il cedimento della power unit Renault: la situazione dell'olandese è arrivata al limite visto che ha perso ben sei gare su dodici per problemi non dipendenti dalla sua condotta di gara. Il suo stato d'animo è sotto ai tacchi ed è lo stesso di Fernando Alonso: durante le qualifiche lo spagnolo ha sfruttato la scia del compagno di squadra Stoffel Vandoorne, ma quando si è trovato alla Blanchimont la sua McLaren ha tagliato potenza per un problema alla power unit. In gara, invece, il motore Honda non ha presentato alcuna anomalia, ma l'asturiano è ritornato al suo garage dopo soli 25 giri: le voci di corridoio affermano che i nervi di Alonso siano saltati perchè la velocità erogata dal propulsore giapponese era imbarazzante, tant'è che le altre vetture lo superavano anche senza DRS. Che l'asturiano si sia spazientito definitivamente?

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Dopo quello che è stato visto sul circuito di Spa-Francorchamps, per il round di Monza ci aspettiamo una battaglia al vertice veramente accesa. La Ferrari porterà sicuramente degli aggiornamenti per far guadagnare al suo motore qualche cavallo in più, in modo da contrastare la velocità massima in curva e in rettilineo delle più rapide Mercedes. L'anno scorso le Frecce d'Argento di Nico Rosberg e Lewis Hamilton avevano dominato la scena con una splendida doppietta, mentre la coppia Vettel – Raikkonen era stata costretta ad inseguire, con il solo tedesco in grado di raggiungere il podio. In questa stagione, però, le Rosse si sono dimostrate molto più competitive e quindi per loro Monza rappresenta la prova del nove. L'obiettivo? Vincere davanti a tutti i tifosi del Cavallino Rampante!


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