Autore:
Giulio Scrinzi

ASPETTATIVE INFRANTE Il calore dei tifosi e la voglia di fare bene, a Monza, sono stati schiacciati da prestazioni decisamente sottotono rispetto a quelle viste, per esempio, nello scorso appuntamento di Spa-Francorchamps. Nel Tempio della Velocità la Ferrari ha mancato le aspettative che tutti i vertici di Maranello si attendevano ad inizio weekend: vincere, fare doppietta e battere le Mercedes. Il risultato è andato esattamente nella direzione opposta, perchè le Frecce d'Argento hanno messo in campo una superiorità imbarazzante di fronte alla quale nostre Rosse non hanno potuto veramente nulla. L'unica cosa da fare ora? Continuare a lavorare sodo nella speranza che i prossimi appuntamenti possano essere maggiormente favorevoli alle nostre monoposto tricolori.

SU TUTTE LE FURIE Il primo ad essere rimasto deluso dalle performance della Ferrari è stato sicuramente il suo Presidente, un Sergio Marchionne che non si è risparmiato al termine del GP d'Italia. “Quella che abbiamo visto oggi non è la Ferrari: d'ora in avanti bisognerà raddoppiare i nostri sforzi per fare in modo di togliere il sorriso a quelli della Mercedes, perchè mi stanno girando i cinque minuti...”. Per la prima volta dall'inizio della stagione, i dati pronosticati al box non sono stati confermati da ciò che è stato visto in pista: evidentemente qualcosa non ha funzionato. “Abbiamo sbagliato sicuramente qualcosa, perchè una settimana fa a Spa-Francorchamps ci stavamo giocando la vittoria: la macchina non è migliorata, ed anche se abbiamo fatto del nostro meglio ora dobbiamo guardare a Singapore. Lì deve andare diversamente”.

CODA FRA LE GAMBE L'atteggiamento di Maurizio Arrivabene, invece, è stato contraddistinto da una presa di coscienza che il risultato ottenuto nel GP d'Italia era stato preventivato: “Sul circuito brianzolo abbiamo faticato ma ce l'aspettavamo: Monza è diversa da Spa, perchè la pista belga ha un tratto guidato dove potevamo recuperare lo svantaggio dalla Mercedes, mentre qua le abbiamo prese di santa ragione perchè le W08 tedesche erano più veloci”. Tutti gli sforzi, quindi, saranno rivolti al prossimo GP di Singapore, dove l'imperativo è uno solo: lavorare duramente per invertire, di nuovo, le sorti del Campionato. “Siamo consapevoli di essere inferiori sotto certi aspetti al team di Brackley: abbiamo fatto dei grossi passi avanti ma ci manca ancora qualcosa per essere forti su tutti i circuiti, e ora che arriva a Singapore dovremo lavorare ancora di più per colmare questo divario”.

 


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