Sfila al salone di Parigi ma corre solo su un videogioco. I creatori di "Gran Turismo" e il centro stile Citroën hanno stretto un'alleanza per esplorare un futuro in cui le supersportive avranno un cuore ecologista. E questo è il risultato.
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PARTO GEMELLARE Citroën è sbarcata a Parigi con due nuove concept. La prima ad uscire dal velo, la GtbyCitroen, vuole sfatare due tabù: che un'auto francese non possa avere un nome inglese e che le supersportive non debbano avere un cuore verde. Per ora è solo un esercizio di stile, nato da una joint-venture con i creatori del videogioco per Playstation "Gran Turismo", per lancio della sua quinta versione. Non verrà prodotto e chi freme di saltarci sopra, si accontenti di provare il simulatore in esposizione allo stand.
MORBIDA Codina stretta da sardina, anteriore largo e proprompente che ci rammenta i suoi quasi 5 metri di lunghezza. Sotto le direttive di Carlo Bonzanino, coordinatore dello stile delle concept, la GtbyCitroen è stata voluta smussata in ogni sua piega: niente spigoli né linee rette, solo curve e scolpiture a cuneo, quasi voglia accarezzare l'aria. Sulla carrozzeria bianco-GT spicca ancor di più l'abitacolo piccolo e oscuro, affiancato da due specchietti in leggerissima fibra di carbonio. I fari a LED blu alloggiano in incavi principeschi e dichiarano sfida anche da spenti.
DOVE SI VUOLE ARRIVARE? Insomma, realtà materiale e realtà virtuale a braccetto per esplorare il futuro. Per ora la macchina corre solo nel viedogioco (con un motore elettrico fuel cell), ma un giorno chissà. Resta lo straordinario lavoro di matita e di scolpitura di superfici sempre più leggere, realizzate con materiali altamente tecnologici e costosi. O forse, solo l'ennesima brillante trovata pubblicitaria?
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Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...











