Prova su strada
Smart fortwo 2015

Smart fortwo 2015

Ecco come va su strada la nuova Smart fortwo 2015. Rinnovata da cima a fondo, ora offre anche la possibilità di esser scelta con un cambio a doppia frizione o un manuale a 5 marce. Guarda il video

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Autore:
Marco Rocca e Luca Cereda

IN ONDA UNA NUOVA TRASMISSIONE Che piaccia o meno, la nuova Smart fortwo 2015 è una di quella auto che fanno tanto parlare di sè. Sarà perché da noi ha avuto una diffusione tale da andare ben oltre le più rosee aspettative della Mercedes stessa, sarà perché è stata (era il 1998) un’auto che ha rivoluzionato il concetto stesso di auto. E devo confessare che io per primo ero curioso di sapere se, vogliate passarmi il termine, quelle mancanze della serie precedente (circa alcuni materiali interni, il fatto che il suo tre cilindri non abbia mai fatto nulla per abbassare il tono di voce e il tanto chiacchierato cambio automatico) fossero state colmate. Già, la novità più grande della regina del parcheggio, prima ancora delle misure più generose in fatto di larghezza, prima ancora dei raffinati sistemi di sicurezza mutuati da mamma Mercedes, è rappresentata proprio dalla trasmissione. Anzi per esser precisi ora le possibilità sono due visto che all’automatico, che questa volta è un robotizzato a doppia frizione, si aggiunge per la prima volta anche un manuale a 5 rapporti. Ma abbiate un po’ di pazienza perché del cambio parlerò tra un attimo.

COME LA VEDO In effetti prima ancora di salire a bordo, la nuova Smart fortwo 2015 mi aveva colpito per la linea, un taglio netto con il passato, più muscolosa e con un frontale che pare sorriderti come un clown. Mi rendo conto che questa scelta abbia un po’ diviso gli aficionados ma d’altro canto bisognava staccare in modo deciso con il passato.

LA PICCOLISSIMA La lunghezza è rimasta identica a prima (269 cm), per il resto la Smart fortwo 2015 è un’altra macchina. Cambia in larghezza, come detto, +10 cm per un totale di 166 e gli occhi si sono fatti più tondi. Complici spallotte più muscolose al posteriore, sembra essere ingrossata, e invece resta ipercompatta, grazie a sbalzi cortissimi e a un diametro di sterzo muro a muro di appena 7,30 metri (6,95 tra marciapiedi). Casomai, l'allargamento della carreggiata le dona una maggiore presenza su strada, spingendo ancora di più ai quattro angoli le ruote da 15'' o 16'' pollici, impreziosite da una nuova gamma di nuovi cerchi bi-tono. E a proposito di bi-tono: ben 40 sono le combinazioni possibili per gli esterni combinando i colori del tridion (ora anche silver, bianco o orange) e della scocca (le nuove tinte si chiamano moon white, lava orange e hazel brown). 

BELLA DENTRO Al bagagliaio da 260 litri si accede sempre in due tempi, sbloccando prima il lunotto e poi lo sportello di carico; il vano a disposizione è quello che è ma la bocca è bella ampia e la soglia di carico praticamente piatta. Ma è all’interno che la nuova fortwo mostra tutta la sua personalità con un arredo degno del miglior studio di design moderno. Prendete il comando del climatizzatore per esempio: davvero chic con quella piccola lente d’ingrandimento da posizionare sulla temperatura scelta. Ovviamente c’è tanto altro come la nuova plancia e la strumentazione che ora vanta un display a colori da 3,5 pollici a colori. Anche le plastiche più dure denotano una certa cura e i pannelli porta riprendono la trama a nido d'ape della mascherina frontale. Piacevole al tatto oltre che colorato il rivestimento della plancia, disponibile in tutte e tre le linee di equipaggiamento della Smart fortwo sopra il modello base. I sedili hanno rivestimenti in tessuto, ecopelle misto tessuto o pelle e riprendono gli abbinamenti cromatici esterni.

MALEDETTO ACCENTO FRANCESE Ma... c’è un ma, ovvero la parentela con la Renault, che ha portato a un travaso di componenti. Qualche esempio? La chiave d’avviamento, le maniglie, i comandi per gli alzacristalli, la leva del cambio manuale e il sistema infotainment R-Link, solo per citarne alcuni. Dettagli sia chiaro ma, visto che è di una Smart che parliamo, non si può far finta di nulla. Da mamma Mercedes invece, è arrivato tutto il meglio in fatto di dispositivi di sicurezza. A seconda delle versioni o a richiesta, è possibile avere il radar che diminuisce il rischio di tamponamento e il sistema che avverte qualora si cambi involontariamente la corsia, oltre alla telecamera di retromarcia e ovviamente agli ormai noti ESP e ABS e al carico di airbag, compreso quello per le ginocchia.

ALL IN ONE, ALL IN TWO Tornado per un attimo ancora all'interno, la fortwo si fa anche più tecnologica, offrendo la possibilità di scegliere tra due sistemi multimediali. Uno è più sofisticato, con schermo touch da 7'' e navigatore (Smart media system), montato "sospeso" in stile Mercedes ma ripreso da Renault, mentre l'altro (Smart audio system) nasce da un sistema formato dalla radio con AUX, USB e Bluetooth, il vostro smartphone (connesso alla radio via bluetooth e fissato alla plancia tramite un supporto) e un'apposita app (Smart cross connect) da scaricare gratuitamente sul telefonino, sia esso iOS o Android, con la quale si gestisce la musica a bordo e molto altro. Il volante della Smart, ora, è un vero volante multifunzione di concezione moderna.

TRE PER TRE Dall’abitacolo alla parte meccanica della fortwo dove si notano l'ottimizzazione del ponte De Dion posteriore, molle dall'escursione più ampia che, unite a pneumatici dal fianco più alto, rendono la guida più confortevole. E arriviamo alla gamma motori (nuovi di zecca ma sempre montati posteriormente), che è monopolizzata dal tre cilindri benzina. Al lancio, verrà proposto un 999 cc aspirato da 71 cv e 91 Nm e un 898 cc turbo da 90 cv e 135 Nm di coppia massima; nel 2015 si aggiungerà una versione entry level da 60 cv, che strizza l'occhio ai neopatentati.

5 VERSIONI L'attacco del listino è quotato da 12.750 euro. Già nella versione base (youngster) troviamo luci diurne a LED, chiusura centralizzata con telecomando, limitatore della velocità, indicatore della temperatura con segnalatore pericolo gelo, strumentazione con display LCD monocromo, computer di bordo e alzacristalli elettrici anteriori. Proxy, passion e prime, nell’ordine, sono allestimenti superiori, che offrono, ad esempio, il volante multifunzione in pelle, la strumentazione con display a colori da 3,5" e i sedili riscaldati. La fase di lancio, già cominciata, prevede la versione sport edition # 1 per 13.950 Euro, caratterizzata da elementi di design esclusivi, come la cellula di sicurezza tridion in lava orange, la pedaliera in alluminio, lo scarico cromato e i cerchi in lega neri. Se avete la pazienza di aspettare il 2016, allora potrete anche scegliere la fortwo in versione Brabus o full electric 

NON TE LO ASPETTI La maggiore larghezza della Smart fortwo 2015 fa davvero la differenza rispetto al modello precedente e se l’auto non fosse finita appena dietro gli schienali dei sedili, direi di essere su una vettura di taglia normale. Molto bello il nuovo volante e la strumentazione con il contagiri alto è di immediata lettura.

LIKE A PORSCHE Se c’è una cosa che amo del 3 cilindri è la sua sonorità. Non prendetemi per pazzo ma quel suono metallico e più cupo di un 4 in linea, mi ricorda alla lontana le prime 911 e devo dire che la cosa mi esalta non poco. Anche perché il piccolo 900 cc da 90 cavalli turbo ha una bella spinta e con una prima marcia da quasi 50 orari è facile scattare davanti a tutti al semaforo.

CHE DELIRIO! Sono a Barcellona e il traffico congestionato è davvero insopportabile, oltra al fatto che la città spagnola è piena di sensi unici e perdersi è un attimo. Ma a bordo della Smart le prospettive cambiano e chissà per quale motivo ci sente meno angosciati. In situazioni come queste, comprerei la fortwo solo per il raggio di sterzo. Avete presente le macchinine dell’autoscontro? Poco ci manca dal girare su se stessi. E’ incredibile e sulle prime, se non si presta un po’ di attenzione, si rischia di stringere troppo la curva rischiando di “fare la fiancata”.

LAVORO DA MANUALE Sulla fortwo che sto provando i pedali sono tre e questo vuol dire che la trasmissione è manuale. Sarà una sciocchezza ma anche questo contribuisce a rafforzare quella sensazione di guidare “un’auto normale” di cui vi parlavo prima. La trasmissione di origine Renault è fluida, precisa e abbastanza veloce e la frizione morbida non stanca. In più è una goduria tirare la marce al limitatore, la spinta del 3 cilindri è ottima e il piacere di guida ne guadagna. E, a proposito di piacere di guida, apprezzo i freni prontissimi e uno sterzo bene assistito. Anche la tenuta in curva è migliorata, per quanto bisogna sempre fare i conti con un passo da Micro Machines.

NON ALZARE LA VOCE In un breve tratto autostradale metto alla prova il comfort acustico della Smart fortwo 2015. A velocità costante il miglioramento si avverte e anche a 130 orari si può chiacchierare senza alzare la voce. Ma nella tranquillità dell’autostrada, cullato dal cruise control, un solo pensiero mi attanaglia: sapere come va il nuovo cambio doppia frizione. Presto detto. Gli uomini Smart qui a Barcellona hanno portato la 1.000 da 71 cavalli con l’automatico. Volendo, come optional, per le versioni più ricche, ci sono anche i paddle al volante ma in quella che ho a disposizione c’è solo la cloche sul tunnel centrale.

MANCA QUALOSA Selettore in D e via. Sarò sincero, trasmissione a parte, se dovessi scegliere di comprare la fortwo la ordinerei senza dubbio con il 900 cc turbo. Una Smart per prima cosa deve essere scattante e sprintosa nel traffico e l’aspirato da 71 cavalli proprio non conosce il significato di questi due aggettivi. Anche schiacciando a fondo sul pedale non si riesce ad ottenere uno scatto degno di questo nome. Detto questo, focalizziamoci sul cambio twinamic. I ritardi nella risposta del vecchio elettroattuato sono definitivamente scomparsi soppiantati dalla velocità delle due frizioni. I passaggi di marcia sono fluidi e veloci e nel traffico non si può volere di più. Volendo si può anche scegliere tra due modalità di guida, ovvero Eco e Sport ma le differenze sono poco avvertibili e si concretizzano solo nel differente regime di cambiata che comunque rimane elevato se si schiaccia a fondo l’acceleratore. Insomma, il nuovo cambio lavora decisamente meglio del precedete (e in effetti non ci voleva molto) ma anche il manuale a 5 marce ha il suo perché in una vetturetta divertente a trazione e motore posteriori. Cosa consiglio? Visto l’utilizzo cittadino, sicuramente l’automatico ma solo in abbinamento al motore più potente.  


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