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Peugeot 308 SW

Peugeot 308 SW

Taglia M fuori, XL dentro. La Peugeot 308 SW è spaziosa, di bella presenza e si fa apprezzare su strada. Soprattutto con il nuovo tre cilindri e-THP

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Autore:
M.A. Corniche
Pubblicato il 18/05/2014 ore 16:11

COM’E’ Un segmento strano quello delle wagon taglia M. Un segmento che non cresce ma che non perde quote di mercato, fermo al suo 10% del mercato europeo e al suo 8% italiano. Un segmento intelligente, fatto di auto compatte ma con spazio da vendere all’interno per umani, animali e bagagli. Auto intelligenti, capaci e più agili, leggere e aerodinamiche di SUV e crossover. Eppure non decolla, anche in questi tempi dove al downsizing del potere di acquisto delle famiglie è seguito anche da un downsizing delle auto acquistate. Un segmento in cui anche la Volkswagen Golf, pure nei suoi momenti migliori, non è mai riuscita a imporsi. Se è lo stile la chiave per sfondare, però, la Peugeot 308 SW ci si è messa d’impegno.

NEW STYLE Il nuovo corso stilistico del Leone c’è tutto nella nuova Peugeot 308 SW. Prende il nuovo frontale di famiglia e monta una coda riuscita ed elegante che ricorda quella della sorella maggiore 508 SW ma con una linea meno piatta, più muscolosa e a cuneo. Il risultato finale è decisamente riuscito, una 508 SW più compatta ma altrettanto pulita ed elegante nelle linee e nelle proporzioni.

DICA TRENTATRE’ Le proporzioni rispetto alla 308 berlina cambiano parecchio. La 308 non si mette banalmente uno zaino in spalla per diventare una Peugeot 308 SW. Allunga il passo di 11 centimetri e aumenta anche lo sbalzo posteriore di 22 centimetri. A tutto vantaggio degli spazi interni, ma anche delle proporzioni esterne con sbalzi e passo ben coordinati tra di loro nelle dimensioni. Le fiancate levigate, con una sola nervatura, che accentua il cuneo e si esaurisce dentro la virgola che disegnano le luci di coda, e con la linea dei vetri pulita, dai montanti neri e senza parti fisse nei vetri posteriori, fanno il resto.

M FUORI, XL DENTRO All’aumento del passo corrispondono porte posteriori più grandi e l’arretramento del divano posteriore di tre centimetri per facilitare la salita e offrire più spazio per le gambe a chi siede dietro. Passo e sbalzo posteriori allungati moltiplicano lo spazio disponibile per i bagagli fino a 610 litri, di cui 54 nascosti sotto il piano di carico, piano che si trova praticamente a filo con la soglia del portellone. Un vano di carico profondo più di un metro e largo almeno quasi 90. Il divano Magic Flat si ripiega tirando due leve poste ai lati del bagagliaio liberando un piano di carico piatto, profondo due metri abbondanti e capace di 1660 litri (di cui 54 sempre sotto il piano di carico). Dimensioni da wagon taglia L o XL, una vera caverna sufficiente a una famiglia con bimbi piccoli e relativa attrezzatura.

TABLET Fino al montante centrale la Peugeot 308 SW 2014 è identica alla versione a cinque porte. All’interno riprende la configurazione della plancia i-Cockpit, con il volante piccolo e basso e la strumentazione in alto, consultabile a colpo d’occhio. Riprende anche lo stile minimal della plancia, dominata da un grande visore da 9,7 pollici che svetta come un tablet e con una dotazione di pulsanti ridotta all’osso sulla consolle centrale. A tutte le funzioni sovraintende il visore-tablet, dal setup della climatizzazione al navigatore GPS, dal telefono alle apps di Peugeot Connect, dalla configurazione generale al multimedia.

BLUETECH Identica alla versione berlina è anche la gamma di motori disponibile per la nuova Peugeot 308 SW. Vecchie conoscenze e nuovi motori. Tra le vecchie conoscenze rimane in gamma il 1.6 otto valvole a gasolio nelle due versioni HDI da 92 cv e e-HDi da 115 cv e il duemila 16v BlueHDi da 150 cavalli e 370Nm a 2.000 giri, disponibile ora anche con il nuovo cambio automatico a sei marce EAT6.  Dopo l’estate 2014 la famiglia BlueTech si allarga con un millesei da 120 cavalli.

PURETECH La famiglia di motori si arricchisce ora anche di novità interessanti a benzina con il nuovo tre cilindri 1.2 e-THP con tecnologia PureTech da 130 cavalli e, da luglio, da 110 cavalli. Un moderno esempio di downsizing a iniezione diretta di benzina fino a 200bar, turbina da 240.000 giri al minuto per 130cv, 1750 Nm di coppia massima a 1.750 giri, disponibile al 95% tra 1.500 a 3.500 giri per 205 km/h, 0-100 km/h in 12 secondi e consumi dichiarati nel ciclo combinato di 4,7 l/100km. Numeri da motore a gasolio.

SPORT PACK Anche Peugeot va incontro ai piedi più sportivi con il Driver Sport Pack, disponibile abbinato ai motori ai tre cilindri  benzina da 110 e 130 cv e al turbodiesel da 150cv. Uno pacchetto sportivo elettronico azionato grazie a un tasto sul tunnel centrale: la grafica degli strumenti si tinge di rosso e al centro compaiono tre istogrammi che informano sulla potenza, la coppia e pressione della turbina. Il servosterzo diventa più pesante e reattivo, l’acceleratore, il motore e il cambio (automatico) cambiano la mappatura e un amplificatore digitale incrementa la sonorità del motore all’interno dell’abitacolo.

LIGHTTECH Come tutta la nuova generazione Peugeot, anche la nuova 308 SW è stata messa a dieta con un risultato degno di nota. Centoquaranta chilogrammi in meno non sono pochi. 70 kg spariscono dal piatto della bilancia grazie alla nuova piattaforma EMP2 e ai suoi acciai innovativi (-27kg), ai nuovi processi di assemblaggio (-10kg) e all’ottimizzazione della progettazione (-35kg). Ulteriori 70 kg spariscono grazie alla ottimizzazione della progettazione e dei materiali, come l’alluminio per cofano e parafanghi anteriori, il portellone in materiale termoplastico (-4kg) o l’armatura dei sedili che fa risparmiare 10 kg.

HI-TECH La nuova Peugeot 308 SW è dotata, di serie o optional, di tutta la moderna tecnologia automobilistica. Dal tablet che domina la plancia ai sistemi di posteggio assistiti, dal cruise control attivo, con allarme rischio collisione che avvisa con segnali luminosi e acustici e aziona i freni, alla chiave Keyless. Per chi non sa rinunciare alle app dello smartphone, 308 SW non propone un sistema mirror che replica lo smartphone sullo schermo di bordo ma Peugeot Connect Apps, uno store di applicazioni, dalla guida Michelin a Tripadvisor, da Coyote alla ricerca di parcheggi e stazioni di rifornimento, connesso grazie a una chiave 3G inserita nella presa USB posta nel cassetto portaoggetti.

I PREZZI Disponibile da giugno, il prezzo di attacco della Peugeot 308 SW 2014 non supera i 20.000 euro. Con 19.300 euro si ha accesso al tre cilindri da 110 cv e all’allestimento Access che include tra l’altro climatizzatore manuale, sedile guida regolabile in altezza, volante regolabile in altezza e profondità, retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, Isofix e radio Mp3 con Aux, USB e Bluetooth. Con altri 1700 euro 308 SW fa il salto di qualità e passa ad Active, aggiungendo climatizzatore automatico bizona, touchscreen da 9,7”, sensori posteggio, hill assist, regolatore/limitatore di velocità, alzacristalli elettrici posteriori, sedile passeggero regolabile in altezza, cerchi in lega da 16”, sensori pioggia e luci, specchio elettrocromatico e volante rivestito in pelle. 21.000 e 21.800 euro per le due versioni del tre cilindri, 22.400 e 23.400 per HDI da 92 e 115 cavalli. Il passaggio ad Allure costa 1.100 euro e assicura fari full LED, cerchi da 17”, barre in alluminio sul tetto, vetri posteriori oscurati, sedili sportivi e navigatore. Per arrivare alla 308 SW più costosa, la BlueHDI da 150 cv con cambio automatico da 28.550 euro. Tra Active e Allure sta la Business, pensata per le flotte aziendali, che, con 700 euro in più rispetto ad Active include il navigatore e gli specchi ripiegabili elettricamente.

COME VA Giovane, bella presenza, sana e robusta costituzione cerca relazione stabile per metter su famiglia. La Peugeot 308 SW è un buon partito e fa pensare alla sorella maggiore 508 non soltanto per la somiglianza nella coda ma anche per la presenza su strada, pur essendo tra le più corte tra le wagon taglia M (458cm). Rispetto alla sorella maggiore ha più muscolo sui parafanghi posteriori e ha una silhouette un poco meno filante (è più corta di 23 cm). Lo spazio che offre è perfetto per una famiglia con due bimbi piccoli, per lo spazio a bordo, per le portiere posteriori grandi e dal buon angolo di apertura e, soprattutto, per il suo bagagliaio che sfida parecchie SUV e crossover.  Le sfida sia per volume, sia per facilità di carico, con la soglia a 60 centimetri da terra.

FINTA GRANDE Ha una bella presenza, la nuova 308 SW, anche dal punto di vista della qualità. Già all’esterno, le verniciature sono curate e brillanti, i dettagli cromati sono ben lucidi e solidi e altre finiture, come la cornice che disegna la linea dei cristalli laterali, sono di buon livello. Anche all’interno trovo tanta cura nella scelta dei materiali, con la plancia morbida e i pannelli delle portiere curati nello stile e nei materiali. Comandi e dettagli non deludono e tutto fa pensare a un segmento di mercato superiore. Anche il visore grande come un tablet al centro della plancia fa pensare a un segmento superiore, anche se è un poco lento a rispondere ai comandi touch.

ALTO/BASSO Difficile sradicare le persone dalle vecchie abitudini. Quella di i-Cockpit è una scelta coraggiosa che piace ai clienti, dichiara Peugeot, ma sembra non piacere molto ai giornalisti dell’auto. Meglio tenere il volante in basso che in alto, è più naturale, ed è meglio avere gli strumenti in alto piuttosto che in basso, consultabili senza distrarsi troppo dalla strada. Eppure trovo ancora chi sostiene che non vede gli strumenti se non tenendo il volante appoggiato alle ginocchia. Io guido con il sedile più in basso possibile e ho provato a tenere il volante il più in alto possibile e, stante la mia conformazione fisica normale, leggo ancora perfettamente gli strumenti. Detto ciò, trovo i-Cockpit una idea geniale e, grazie alle regolazioni estese di volante e sedile, la posizione è perfetta. Mi lascia un poco perplesso, semmai, l’ago del contagiri che gira al contrario rispetto a quasi tutte le auto di serie.

SILENZIOSA In marcia la nuova Peugeot 308 SW conferma la sensazione di qualità: la scocca è ben isolata, si sente poco il rotolamento delle gomme sull’asfalto e anche l’aerodinamica è curata. La Peugeot 308 SW 2014 è silenziosa e trasmette una sensazione di solidità. Se si smonta dopo 30.000 chilometri non lo posso sapere ma, al primo contatto, la 308 SW il riferimento alla Volkswagen Golf è sulla bocca di molti. Silenziosa e ben fatta, ha anche un bel telaio che non tradisce nelle situazioni di emergenza e che si lascia guidare con precisione anche se si spinge a fondo, senza scomporsi mai, con un comportamento sempre piuttosto neutro. Un buon voto merita anche il servosterzo elettrico, preciso e dal giusto peso, più reattivo se abbinato ai cerchi da 18” o con il Driver Sport Pack attivo. Sempre sul fronte sterzo merita la lode il diametro di sterzata da utilitaria, con la 308 SW che gira in un fazzoletto e rende facile anche manovre impossibili.

TRE CILINDRI Rimango sempre affascinato dai nuovi motori frutto del downsizing. Il nuovo tre cilindri e-THP impressiona, con una curva di coppia che farebbe invidia anche a molti turbodiesel. Spinge in sesta appena sopra i mille giri e spinge tanto a partire da 1500 giri, come un turbodiesel brillante ma, a differenza di un turbodiesel, allunga fino ai 5.500 giri quando raggiunge la potenza massima. Sembra anche più brillante e veloce dei 12 secondi che registra nello 0-100 km/h. Per rendere il gioco ancora più divertente si preme il pulsante Sport che attiva il Driver Sport Pack, di cui apprezzo soprattutto la maggiore reattività dell’acceleratore e il sound: è più evidente che il sound è quello di un tre cilindri, che non piace a tutti, ma è comunque divertente. I consumi si avvicinano a quelli di un turbodiesel con pari prestazioni: per raggiungere il record di Peugeot di 2,85 l/100 km è necessario impegnarsi in un economy run ma nella guida mista di tutti i giorni è facile stare sui 7 l/100 km, più vicini a i 5 che ai 10 l/100km.

PARBLEU TECH Scendere dal tre cilindri a benzina e salire sui diesel e-HDi non va a favore dei motori a gasolio, la silenziosità dei motori a benzina è inarrivabile. Anche dai moderni e-HDi che sono motori silenziosi anche a freddo al minimo. I motori HDI hanno sempre regalato tanta coppia a bassi regimi e risparmiato i colpi nella schiena da turbo lag di molti altri turbodiesel alle prime armi e questa tradizione non si è persa, anzi, è stata migliorata con le ultime generazioni. Che i cavalli siano 120 o 150, i nuovi turbodiesel con tecnologia BlueTech sono motori generosi, sempre pronti a spingere anche se si ha bisogno di forza in una marcia lunga fin da regimi minimi. Nella declinazione 120 cavalli l’e-HDI è brillante, con prestazioni simili a quelle del tre cilindri a benzina, anche se gli manca l’allungo del PureTech. La versione da 150 cavalli è un motore quasi sportivo, con lo 0-100 km/h che scende sotto i 10 secondi. Novità è il cambio automatico Quickshift, veloce e moderno nelle cambiate e nelle logiche di gestione.


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