Prova su strada
Volkswagen Passat 2015

Volkswagen Passat 2015

La Volkswagen Passat 2015 bussa ai salotti bene dell'auto. Con un aspetto più importante, una struttura più moderna e una dotazione all'avanguardia se la gioca ormai ad armi pari con le rivali premium.

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Autore:
Paolo Sardi
Pubblicato il 20/10/2014 ore 08:10

CHE NUMERI! Più che le parole sono i numeri a spiegare che macchina sia la Volkswagen Passat e quale sia la sua importanza strategica per la casa di Wolfsburg: 41 anni di onorato servizio, 22 milioni di esemplari venduti e un passato recente da assoluta best-seller. Nel 2013 infatti sono stati 1,1 milioni gli automobilisti che hanno acquistato una Passat (o una Magotan in Cina), uno ogni 29 secondi o, in altre parole, oltre 3000 al giorno, tutti i sacrosanti giorni.
NEI SALOTTI BENE Logico quindi che gli ingegneri non abbiano lasciato nulla al caso quando si sono trovati a dover confezionare la nuova Volkswagen Passat 2015, che rappresenta l’ottava generazione della stirpe. La loro scelta è stata chiara: con un mercato orientato sempre più verso i modelli premium era necessario far fare alla Passat un salto di qualità e il nuovo modello per il 2015 si muove proprio in questa direzione, dal punto di vista estetico e tecnologico, come anche delle prestazioni.

GIOCO DI LUCI La carrozzeria della Volkswagen Passat 2015 ha un’aria ben più importante. Il questo senso gioca un ruolo fondamentale il frontale, che si sviluppa più che mai per linee orizzontali, con i fari che si integrano bene nella mascherina. Il resto lo fa il cofano, che spiove dolcemente come se volesse mostrare i muscoli e far sembrare la macchina pronta a fare le flessioni sulle ruote. Queste ultime crescono di dimensioni e riempiono bene i passaruota dal bordo appiattito, mentre nella fiancata le nervature creano un gioco di luci e ombre molto raffinato. Tanto sulla versione berlina quanto su quella familiare Variant, la coda punta invece su un look acqua e sapone, che non lascia forse a bocca aperta ma dà un’idea di qualità, con le sue geometrie.

MAXISCHERMO La plancia parla lo stesso linguaggio formale del muso, con le bocchette dell’aria inserite in un motivo a listelli che si estende praticamente per tutta la larghezza. Anche qui il design voluto dal team che risponde a Walter de Silva è senza fronzoli ed elegante. Gli effetti speciali non vengono dalle forme ma dalla dotazione e in particolare dall’eventuale Active Info Display, una strumentazione digitale interattiva con pannello da 12,3 pollici che rimpiazza la classica strumentazione nel cruscotto e può mostrare un mare di informazioni sotto gli occhi del pilota.

HIGH TECH Questa è però solo la punta dell’iceberg, perché la Passat introduce altri dispositivi elettronici di ultima generazione. Alcuni di serie, altri a pagamento, si possono avere infatti per esempio l’head-up display, il Front Assist con frenata autonoma di emergenza City Emergency Brake e riconoscimento dei pedoni, il Trailer Assist, che aiuta a fare le manovre in presenza di un rimorchio, e il cruise control adattivo con funzione stop and go, che – con il cambio DSG - mantiene la distanza di sicurezza fino all’arresto e si occupa poi di fare anche ripartire la Passat, per viaggiare in colonna nel relax più totale.

TABULA RASA Passando al telaio e ai motori, la nuova Volkswagen Passat 2015 segna di nuovo una svolta, convertendosi all’ormai celebre piattaforma modulare MQB che fa da denominatore comune a tutti i più recenti modelli del Gruppo VW. Grazie a lei e a una progettazione attenta, la nuova generazione perde fino a 85 kg rispetto alla progenitrice e può vantare un passo più lungo, a tutto vantaggio dell’abitabilità e della capacità di carico, senza che lievitino però gli ingombri esterni.

DIESEL UBER ALLES Sul fronte meccanico, poi, l’intera gamma motori si può definire nuova per Passat. I riflettori vanno chiaramente puntati sulla famiglia dei turbodiesel TDI, con il 1.600 da 120 cv che strizza l’occhio a chi è soprattutto attento al contenimento dei costi, il 2.0 da 150 cv che si pone come compromesso ideale e la sua variante da 190 cv pensata per chi soffre di pruriti al piede destro. Per la clientela più sportiva ed esigente c’è poi un’inedita variante biturbodiesel da ben 240 cv, che offre prestazioni degne di unità a sei cilindri di maggior cubatura e che è abbinata alla trazione integrale 4Motion e al cambio robotizzato a doppia frizione DSG con sette marce. Quest’ultimo, tra l’altro, fa coppia fissa anche con il TDI da 190 cv (in versione però a sei marce), mentre per gli altri è in alternativa al classico manuale (e le marce sono di nuovo sette per il 1.600). A completare l’offerta al lancio c’è poi il 1.400 TSI a benzina in due configurazioni, da 125 cv oppure da 150, in questo caso con la tecnologia ACT, che disattiva due dei quattro cilindri quando il loro apporto non è indispensabile.

BUSINESS IS BUSINESS Gli allestimenti previsti da Volkswagen sono come al solito tre, Trendline, Comfortline e Highline, cui si aggiunge però una quarta declinazione pensata apposta per le flotte e le aziende in genere, la Businessline. Per conoscere il listino prezzi completo si può cliccare qui sotto ma qualche punto di riferimento è meglio anticiparlo, almeno sulla gamma Variant a gasolio (per la berlina basta ragionare su 1.000 euro in meno). Il primo prezzo è quello della 1.6 TDI 120 cv Trendline, che costa 30.650 euro. Il cuore dell’offerta sono però le versioni Businessline, 1.6 e 2.0 TDI, rispettivamente a 33.300 e 34.750 euro, con standard i sensori di parcheggio, il navigatore con display da 6,5 pollici, il climatizzatore automatico a tre zone, il cruise control adattivo e il volante multifunzione in pelle.

COME VA Salendo a bordo della Volkswagen Passat 2015, in pochi secondi si stampa sulla faccia un sorriso compiaciuto. Il posto di guida non presta il fianco a critiche e gli arredi sono curati e molto ben fatti, tanto che si fa una tremenda fatica a trovare un vero difetto. Con materiali e assemblaggi di prima qualità, volendo trovare il proverbiale pelo nell'uovo si può dire che il tunnel centrale è un po' alto al rispetto alla pavimento nella zona posteriore. Tuttavia chi viaggia dietro ha uno spazio enorme a disposizione per le gambe (molti riescono anche ad accavallarle…) e può chiudere tranquillamente un occhio sulla cosa.
SALTO DI CATEGORIA Una volta in movimento, la Volkswagen Passat 2015 conferma quell’impressione  di essere ben piantata sulla strada che dà il nuovo disegno del frontale. Lo sterzo ha una bella consistenza tra le mani, da auto importante, e da categoria superiore sono anche le doti da passista della Passat. Silenziosa, confortevole e sicura sulle sue carreggiate larghe, macina chilometri con autorevolezza, facendo sentire chi guida padrone della situazione. Nelle strade tortuose risponde ai comandi con precisione e rapidità, nascondendo bene le sue dimensioni, segno del fatto che la dieta cui è stata sottoposta dà i suoi frutti.

GIROTONDO Anche le buche non rappresentano un problema, con le sospensioni che risparmiano alla schiena pure i colpi più duri e mantengono sempre la macchina sulla traiettoria impostata. L'aria da media “per bene” non deve ingannare troppo: la Passat 2015 si può permettere il lusso di affrontare il misto con piglio sportivo regalando belle soddisfazioni anche a piloti esperti. L'inserimento è puntuale e in fase di percorrenza l'assetto resta neutro, senza che la carrozzeria si corichi troppo sulle ruote esterne. In questo modo si può contare sempre su buoni margini di manovra, nel caso che occorra fare correzioni o quando semplicemente si cerca la linea migliore per uscire dalla curva e impostare magari quella successiva.

L’OUTSIDER La Volkswagen Passat non è dunque solo una gran maratoneta da corsia di sorpasso, capace di percorrere i tratti da-casello-a-casello con disinvoltura e di fare arrivare pilota e passeggeri a destinazione freschi come delle rose. E’ infatti una vera factotum, che può essere considerata come un’alternativa a Suv e crossover da chi, facendo un sereno esame di coscienza, ben sa che non metterà mai il naso fuoristrada.

GUSTOLUNGO Quanto ai motori, in occasione di questa prova ne ho potuti testare tre. Quello che mi ha impressionato di più (e come poteva essere altrimenti?) è nuovo due litri biturbodiesel da 240 cv. Con una coppia di 500 Nm costanti tra 1.750 e 2.500 giri è una vera forza della natura. Già dai bassi regimi la sovralimentazione si fa sentire e il crescendo è imperioso ma senza bruschi cambiamenti di carattere. La trazione 4Matic scarica a meraviglia tutta la potenza a terra, senza che subentrino mai scompensi o che l’equilibrio ne risenta, grazie anche all’eccellente gioco di squadra con il cambio. Questa Passat si comporta dunque come le migliori berlinone di segmento E, forse anche meglio: ha un bilanciamento non comune e fa un tempone nello 0-100, solo 6,1 secondi.

COMPROMESSO IDEALE Senza arrivare tanto, comunque, anche la Passat 2.0 TDI da 150 cv e 340 Nm (costanti stavolta tra 1.750 e 3.000 giri) merita una promozione a pieni voti. Il due litri di Wolfsburg è da sempre un punto di riferimento nel segmento e in questa ultima evoluzione si mantiene all’altezza della sua fama. Corposo e svelto a salire di giri, non batte ciglio se c’è da mordere il freno è viaggiare a passo di parata, pronto comunque sempre a mulinare le bielle per completare un sorpasso. In attesa di poter provare il 1.600 da 120 cv, altro candidato al ruolo di best-seller in famiglia, è sicuramente lui il motore su cui puntare per trovare il compromesso ideale tra prestazioni e costi di gestione, grazie a consumi poco superiori ai 4 l/100 km e a un crono di 8,7 secondi nella prova di accelerazione.

CONTROCORRENTE A ben vedere sarebbe interessante anche l’acquisto del 1.400 TSI, magari nella versione ACT, che spegne i due cilindri centrali quando il loro apporto è superfluo. I 250 Nm di coppia di cui è capace tra i 1.500 e i 3.000 giri sono infatti più che sufficienti per far muovere la Passat 2015 in modo brillante. Per lamentarsi di un crono di 8,4 secondi nello 0-100 ci vuole un bel coraggio, così come della velocità massima di 220 km/h e dei consumi dichiarati, nell’ordine dei 5 l/100 km. L’unico problema di questa specifica versione potrebbe essere legato alla svalutazione, superiore a quella media della gamma Passat, che, in materia, dovrebbe invece diventare best in class.


TAGS: Tutte le prove auto del 2014

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Nuova Passat e Passat Variant_listino_agg. 6.10.2014.pdf 221 Kb
Modello / Versione MY Potenza Prezzo
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