Prova

Jaguar F-Type Coupé


Avatar di Andrea  Rapelli , il 06/04/14

7 anni fa - Felino di classe

Finalmente è arrivata: la Jaguar F-Type Coupé mette sul piatto un lato B da top model e valanghe di cavalli. Ecco come vanno su strada in pista la S e la R con il V8 da 550 cv.

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JAGUAR C'E' In un momento storico non esattamente splendente per l'auto sportiva in sé e per sé, gli inglesi hanno avuto il coraggio di osare. E menomale! Prima con la Convertibile, ora con la Jaguar F-Type Coupé. Roba da risvegliare gli istinti belluini anche del più pacifico degli appassionati.

B SIDE Non me ne vogliano gli amanti delle spider – categoria di cui faccio parte, per altro – ma devo ammettere che la linea della Jaguar F-Type Coupé ha guadagnato non poco con il tetto fisso. Specie dal lato B, sostenuto ma ben tornito. E tremendamente eccitante. Il muso, in confronto, appare quasi fin troppo... normale. L'insieme, comunque, coinvolge e conquista fin dalla prima occhiata. Good job.

ALLUMINIO E CERAMICA Ai più tecnici farà piacere sapere che questa è la Jaguar con il telaio più resistente, in termini torsionali, di tutti i tempi. E tutto ciò grazie all'ampio uso di alluminio per la scocca. Che contribuisce, in parte, anche al contenimento del peso. L'impostazione meccanica segue quella della sorellina scoperta: motore anteriore, trazione posteriore. Poi, un grande debutto: l'impianto frenante carboceramico, a prezzi da gioielliere (da 9.000 a 11.000 euro, a seconda delle versioni) che riduce l'impatto delle masse non sospese di ben 21 kg.

POTENZA DI FUOCO La banca che fornisce gli organi vitali alla Jaguar F-Type Coupé è la stessa della Convertibile. Tuttavia, oltre ai 3 litri V6 con compressore volumetrico da 340 e 380 cv (S, per 275 km/h e 0-100 in 4,9 secondi) arriva anche una devastante R mossa dal 5 litri V8 Supercharged capace di ben 550 cv. Per una punta massima di 300 km/h e 4,2 secondi da 0 a 100. Su tutte, cambio automatico a 8 rapporti by ZF.

FRENI VETTORIZZATI Sulla Jaguar F-Type Coupé R, a supportare l'ultima release del differenziale posteriore a slittamento limitato controllato elettronicamente c'è di serie un sistema per mettere un... freno ai driver più focosi: si chiama vettorizzatore di coppia. Se entrate in curva ad una velocità troppo elevata, finendo in un inglorioso sottosterzo, i chip pinzano i dischi delle ruote esterne permettendo alla coupettona british di riprendere in fretta la corda.

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IN MEDIO STAT VIRTUS Nelle intenzioni degli uomini Jaguar c'era sicuramente la volontà di offrire, con la F-Type Coupé, un'alternativa che, per posizionamento, si collocasse a metà tra Porsche Cayman e 911. In effetti, il listino rispecchia questa filosofia: si vai 69.890 euro della base ai 107.550 necessari per mettersi in garage una R, passando per gli 81.690 dell'equilibrata S. Per intenderci, una 911 Turbo da 520 cv costa almeno 170.000 euro mentre una Carrera S da 400 cv viene via per 108.840 euro. E la Cayman (da circa 53.000 a 76.000 euro) offre, nella versione più potente, 40 cv in meno rispetto alla F-Type Coupé S.

AMICO BENZINAIO A mettere sul chi va là – soprattutto se si considera cosa riescono a fare le Porsche – è il consumo di carburante. Se i 380 cv della S riescono a percorrere 8-9 km/litro andando tranquilli, con la R il rischio, se ci si fa prendere la mano, è di doversi fermare a rifornire ogni 250-300 km. In pista, con il serbatoio quasi pieno, ho letto sul computer di bordo un'autonomia di 175 km. Nella norma la dotazione, che richiede obbligatoriamente qualche aggiunta: Bluetooth, navigatore, clima bizona, sensori di parcheggio, specchi esterni ripiegabili elettricamente... 

CALARSI NELLA PARTE Sulla Jaguar F-Type Coupé è d'obbligo calarsi nell'abitacolo. Tagliato su misura per due occupanti, soddisfa occhio e tatto dell'appassionato più esigente quando la mano sfiora plastiche e rivestimenti in pelle, ben fatti. Non si può però dire lo stesso dello spazio vitale, intimo e raccolto. Soprattutto perché dietro i sedili è stato previsto solo un minuscolo pozzetto centrale. Le giacche, ad esempio, van messe nel bagagliaio, che può contenere fino a 315 litri di valigie a filo cappelliera. O, se preferite, due sacche da golf.

SARTORIALE Le regolazioni elettriche di volante e sedile sono millimetriche e permettono a chiunque di ritagliarsi il posto guida preferito. Tutto è a portata di mano anche se qualche comando è sparso tra il pannello porta e il tunnel centrale. Il sistema di navigazione, poi, è lo stesso, ormai un po' datato, delle Jaguar di qualche anno fa. Ma siamo qui per guidare, mica per osservare lo schermo del navi. Prima di dar la stura al V6 della Jaguar F-Type Coupé S, non posso far a meno di notare i montanti anteriori piuttosto corposi e la visibilità posteriore decisamente ridotta.

S Una purosangue, questa Jag. Non fa nulla per nasconderlo, fin dai primi metri. Il terreno d'elezione è il misto ampio, per contenere la potenza di fuoco del V6 da 380 cv. Presenti, quasi elettricamente, lungo tutto l'arco di giri. Non è un'accelerazione bruciante ma corposa, possente. Accompagnata da un latrato carico di scoppi e crepitii (se non scegliete il sistema di scarico sportivo non ve lo perdonerete per tutto il resto della vita) in scalata. Il cambio automatico a 8 rapporti è un portento, veloce quanto secco nelle cambiate.

CHIRURGIA DI PRECISIONE Lo sterzo, dalla corona ben dimensionata, permette di disegnare curve a compasso: è più preciso che diretto ma riesce a infondere un ottimo feeling con l'anteriore. Che, in inserimento, morde l'asfalto con decisione, mentre il posteriore esita solo un attimo prima di seguirlo. Se viene messa alle strette, tuttavia, la F-Type Coupé rivela qualche inerzia di troppo nei trasferimenti di carico, perché la taratura delle sospensioni (a controllo elettronico, con sistema Adaptive Dynamics) non si dimentica mai di un pizzico di comfort. In questo contesto, non si può non citare qualche fruscio dagli specchi retrovisori a velocità autostradali.

ARAGON E LA R Il peso si sente anche una volta in pista, sul tracciato di Aragon (che dirà qualcosa agli appassionati di MotoGP). Al volante della F-Type Coupé R, infatti, 550 mostruosi cv, affrontare certi curvoni a tutto gas del tracciato iberico richiede un certo pelo sullo stomaco, nonché un buon numero di ore di guida sportiva alle spalle. Perché la carrozzeria si muove un po' di più rispetto a quanto farebbe una Porsche e i trasferimenti di carico si sentono nitidamente. A tutto ciò, va aggiunta l'esplosività ai minimi tocchi sul gas del V8, che va trattato con i guanti. In cambio, accelerazioni e velocità al cardiopalma: in fondo al rettilineo più lungo ho visto i 250 km/h. Ovviamente, staccando i controlli, ci si può esibire in traversoni degni di Ken Block.

DUE PESI E DUE MISURE Nonostante la R sia anche piuttosto facile, almeno rimanendo entro certi limiti, è semplice comprendere il motivo di queste inerzie: la cartella stampa recita un peso di 1.650 kg in ordine di marcia per la F-Type Coupé R e di 1.594 per la S. Una Cayman S segna sulla bilancia 1.425 kg, che diventano 1.490 per la 911 Carrera S e 1.670 per Turbo, che però ha la trazione integrale. In termini di maneggevolezza, insomma, è innegabile che tutto ciò si percepisca, almeno da chi ha il palato fine. Detto questo, la F-Type offre comunque un'ottima alternativa alle solite sportive blasonate, specie se si considera che difficilmente questa coupettona del giaguaro vedrà i cordoli di una pista in mano all'utente comune.


Pubblicato da Andrea Rapelli, 06/04/2014
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