Autore:
Marco Rocca

COSI’ O NIENTE Alla Mercedes hanno le idee molto chiare. Va bene l’ibrido, ma se deve consumare come un buon motore diesel, tanto vale lasciar perdere. Così, dopo l’ingresso nel mondo delle “elettrificate di lusso” della Classe S 400 Hybrid (chi ha buona memoria ricorderà, era il 2009), la Casa della Stella introduce una nuova generazione di propulsori ibridi. Cosa cambia? Ora, accoppiato al motore elettrico, non c’è più un motore a benzina ma un diesel, simile al concetto introdotto da Peugeot con la 508 RXH per capirci. E’ questa la nuova sfida che a Stoccarda lanciano alle rivali. E lo fanno presentando una gamma, la più completa in circolazione di vetture ibride, che spazia dalla nuova Classe C, passando per la Classe E (lanciata ormai un paio d'anni fa), per arrivare all’ammiraglia Classe S. Tutte sfruttano il diesel 4 cilindri 2.100 cc da 204 cv accoppiato a un motore elettrico da 27 cavalli. E’ la tecnologia BlueTEC Hybrid, un investimento che per la casa delle Stella vale ogni anno circa 5.6 miliardi di euro, di cui la metà riservato alle “green technologies”, in virtù di una strategia articolata in tre fasi che, accanto al continuo miglioramento dei propulsori a combustione interna, vede nelle motorizzazioni ibride un importante anello di passaggio verso la mobilità a zero emissioni.

SULLA STRADA GIUSTA Alla Mercedes sono fermamente convinti che il futuro sia questo, tanto che la bontà del progetto BlueTEC Hybrid sta nel fatto che in catena di montaggio non c’è stato bisogno di aree specializzate per l’integrazione del motore elettrico visto che la power unit è posizionata tra il motore termico e il cambio, nella parte che una volta era dedicata al convertitore di coppia dei precedenti cambi automatici. Così facendo, l’adattamento è molto più semplice e i benefici si possono estendere volendo, a tutta la gamma. Anche la batteria per esempio, essendo montata nel vano motore (o di fianco al serbatoio sulla Classe C) al posto di quella tradizionale, consente di lasciare intatte le misure del bagagliaio oltre che dell'abitacolo. Batteria che, tra l’altro, sfrutta i vantaggi degli ioni di litio, fungendo da accumulatore d’energia per il motore elettrico e, mediante il trasformatore di tensione, alimentando le utenze standard come i fari e le funzioni cosiddette comfort. Tradotto, vuol dire poter usare il condizionatore anche quando si marcia in elettrico o preclimatizzare la vettura grazie a un compressore frigorifero ad azionamento elettrico, finezze.

COME FUNZIONA? Che optiate per una Classe C, una E o una lussuosa S, il sistema ibrido BlueTEC Hybrid è esattamente lo stesso. Questo significa che la percorrenza in modalità esclusivamente elettrica non va oltre il chilometro per una velocità massima non più alta di 35 km/h. C’è chi, forse, fa meglio sotto questo punto di vista, vedi la Peugeot 508 RXH (visto che l’ho già citata) ma bisogna considerare che il sistema ibrido Mercedes è stato sviluppato come ausilio alla guida e non per consentire spostamenti con le bielle in letargo. Come nel caso di tutte le altre ibride, la batteria viene ricaricata nelle fasi di rilascio e frenata, peraltro piuttosto in fretta. Fatta questa doverosa precisazione, i vantaggi dell’elettrico sono diversi, a cominciare dalla funzione Sailing (o veleggio) che disaccoppia il motore termico dal cambio, consentendo di non avere freno motore in rilascio, o Boost che sfrutta la coppia elevata dell’elettrico, supportando il motore a combustione nei sorpassi. In tutti i modi, l'auto nei primi metri si muove sempre in elettrico, partendo nel più totale silenzio. 

MA I CONSUMI? I consumi sono dalla sua. Mi riferisco al sistema ibrido, ovviamente, che, a seconda dei modelli su cui è montato, fa segnare percorrenze inferiori a quelle dei diesel, e ci mancherebbe. Per dare due numeri, nel ciclo combinato la Classe C BlueTEC Hybrid beve poco più di 3.7 litri ogni 100 km, quando il diesel più piccolo a listino (il 180 BlueTEC da appena 116 cv) fa segnare 4.2 litri. Lo stesso dicasi per la Classe E, 3.8 contro 4.6 litri e per l’ammiraglia Esse con 4.4 litri ogni 100 km contro i 6.0 del 350 BlueTEC. E i prezzi? Beh, se il paragone lo facciamo con il diesel più performante, visto che le potenze sono similari, il costo aggiuntivo per portarsi a casa una Classe C o E ibrida, per esempio, è in media di 2.200 Euro superiore. In effetti non tanti se ragioniamo in termini di consumi e ricordando che, in certe zone, si hanno agevolazioni sulla tassa di proprietà, sulle ZTL e sui parcheggi a pagamento. A ciò si aggiunge, tra l'altro, il grande plus di avere prestazioni quasi da sportiva. Questione di scelte, sia chiaro, ma la Mercedes offre anche questa alternativa.


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