Pubblicato il 15/01/21

CADUTA FATALE La Dakar Moto 2021 si conclude con il successo di Kevin Benavides, ma anche con l'ennesimo lutto della sua storia. Dopo essersi gravemente ferito in una caduta avvenuta nel corso della settima tappa Pierre Cherpin, 52enne francese, è morto durante il trasferimento aereo da Gedda alla Francia, dove stava venendo portato per proseguire le cure. Il pilota dell'Husqvarna era caduto al km 178 della Ha'il-Sakaka, disputata lo scorso 10 gennaio. I medici al seguito della corsa lo hanno trovato privo di sensi dopo averlo raggiunto con l'elicottero: il referto riportava un grava trauma cranico con perdita di conoscenza. Cherpin era stato operato d'urgenza nel reparto di neurochirurgia e da allora era stato tenuto in coma indotta. Giunto in patria, sarebbe stato ricoverato all'ospedale di Lille.

CHI ERA PIERRE CHERPIN Cherpin era alla sua quarta partecipazione alla Dakar. La sua è la classica storia fatta di passione verso questa competizione così affascinante: fin dalla sua prima esperienza del 2009, il francese si è sempre iscritto alla categoria riservata ai motociclisti senza assistenza al seguito, quella che nelle ultime edizioni è diventata la ''Original by Motul''. Giunto al traguardo sia all'esordio sia nel 2012, si era dovuto ritirare nel 2015 per un guasto al motore. Dopo aver corso nelle edizioni sudamericane della Dakar, Cherpin quest'anno aveva deciso di tornare per scoprire il nuovo tracciato tra le dune dell'Arabia Saudita: al termine della sesta tappa, occupava la 77esima posizione della classifica generale. Parlando della sua nuova esperienza nel mitico rally raid, aveva spiegato: ''Sono un dilettante, non voglio vincere ma scoprire paesaggi che non avrei mai avuto l'opportunità di vedere diversamente. Tutto è emozionante: andare in moto, vivere la propria passione, conoscere se stessi''.

Dakar Moto 2021: Pierre Cherpin (Husqvarna) alla partenza del prologo

UNA STORIA SEGNATA DAI LUTTI Purtroppo, questa nuova tragedia va ad allungare la lista di piloti che hanno perso la vita nel corso delle 43 edizioni fin qui disputate della Dakar. Sono una trentina i partecipanti morti nel corso del rally raid, principalmente partecipanti alla competizione riservata alle moto: il primo fu Patrick Dodin nel 1979, in cima a un elenco che comprende anche due italiani, Giampaolo Marinoni (1986) e il due volte vincitore Fabrizio Meoni (2005). Gli ultimi lutti erano stati nell'edizione del 2020, quando a morire furono i motociclisti Paulo Gonçalves (secondo nel 2015) ed Edwin Straver. Allargando l'elenco anche a spettatori e membri dello staff, questo terribile elenco supera i 70 nomi, tra cui il creatore della Dakar Thierry Sabine, precipitato in elicottero nel corso dell'edizione del 1986.


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