Autore:
Luca cereda
Pubblicato il 25/07/2011 ore 13:32

LA FESTA CONTINUA Se c’è un aspetto che ha caratterizzato le celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia è stato senz’altro il proliferare di moto e auto a tema. Livree speciali, allestimenti inediti, partnership d’eccezione, e chi più ne ha più ne metta. Se poi ci si mettono anche i tuner il piatto diventa ancora più ricco, e allora eccovi servita questa Mini Countryman 150° anniversario firmata Romeo Ferraris.

POMPATA Quello ideato dal preparatore di Opera è un kit di personalizzazione apposito per la variante suv della compatta anglo-bavarese, che inizia da un vestito azzurro come la divisa della Nazionale e finisce con un motore vitaminizzato (+43 cv e 88 Nm di coppia rispetto alla Countryman Cooper S). Il tutto passando da un’apposita revisione della meccanica che prevede, tra le altre opzioni, la possibilità di regolare l’altezza da terra a diversi livelli, che rende la Mini Countryman 150° anniversario di Romeo Ferraris più ospitale ai puristi della guida ribassata. Ma l’elenco delle modifiche è molto più lungo: procediamo con ordine.

AZZURRINA Gli esterni. Inedite sono la verniciatura color azzurro opaco, il tettuccio cromato in tinta con le calotte specchi, ma anche la mascherina, le cornici e le bande laterali color grafite. Il Sagittario ha poi personalizzato il look dei gruppi ottici dotandoli di uno specifico fondo nero ed equipaggiato la Countryman di speciali scarpe sportive: un set di cerchi OZ Racing Ultraleggera III da 19 pollici che hanno la particolarità di essere forgiati e scomponibili in tre pezzi, oltre che caratterizzati da una filettatura azzurra che riprende il colore della carrozzeria. Gli pneumatici sono griffati Yokohama, modello Advan Sport.   

PELLE CHIARA Una volta aperta la portiera, la firma del Sagittario è altrettanto evidente. Negli interni spiccano sedili rivestiti in pelle color ghiaccio con cuciture a contrasto azzurre, il marchio del preparatore è ricamato in filo azzurro mentre un immancabile tricolore, omaggio al 150° dell’Unità d’Italia, è cucito sulla parte posteriore dello schienale. Estetica a parte, il vero punto di questa Mini Countryman 150° anniversario sta soprattutto nelle modifiche tecniche, che la rendono più sportiva di tutte Countryman di serie. Compresa la versione JCW.

SALI E SCENDI Il lavoro sottopelle del tuner milanese parte dal 1.6 da 184 cavalli della Countryman Cooper S, che appositamente rivisitato (con intercooler maggiorato, scarico sportivo e doppio terminale ispirato a quello della Countryman WRC) e vitaminizzato con 43 cavalli di potenza e 88 Nm di coppia in più (per un totale, rispettivamente, di 227 cavalli e 328 Nm) solletica il palato dei piedi più pesanti. Un’iniezione di brio, quella operata da Romeo Ferraris, che va di pari passo con una modifica dell’assetto della Countryman; di norma, infatti, l’altezza da terra della Mini-suv non è regolabile, mentre qui può variare fino ad abbassarsi di 5 centimetri. Regolabile è anche il camber delle ruote al retrotreno, grazie a nuovi tiranti appositamente sviluppati per questa versione “centocinquantenaria”.

A RICHIESTA E’ tutto? Non ancora. C’è anche un impianto frenante anteriore Brembo realizzato appositamente sulle richieste del preparatore, ed è composto da dischi flottanti forati da 328 mm di diametro con pinze a 4 pistoncini. E’ questo l’ultimo intervento di una lunga lista di modifiche che hanno trasformato una Countryman Cooper S in un piccolo bolide, e che ciascun possessore di una Countryman Cooper S può anche acquistare e farsi installare pagandole separatamente.


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