Autore:
Paolo Sardi
Pubblicato il 03/03/2011 ore 13:41

AVANTI UN’ALTRA Pian pianino, un po’ è avvenuto anche per la Mini, la 500 potrebbe dar vita a un’intera gamma di modelli. La berlina e la cabriolet C sono già a listino, della possibile familiare si è chiacchierato un po’ e ora tocca invece al prototipo di una coupé finire sotto i riflettori del Salone di Ginevra. La macchina non è però tutta farina del sacco Fiat: la paternità della macchina è anzi di Zagato, già autore di un’altra 500 Coupé una cinquantina d’anni fa.

NIENTE RIVOLUZIONI Rispetto alla sua progenitrice, che aveva una carrozzeria completamente diversa rispetto al Cinquino originario, la Fiat 500 Coupé Zagato di oggi fa scelte diverse e si mantiene tutto sommato aderente alle forme della 500 vulgaris. Le differenze si concentrano nei fascioni e, chiaramente, soprattutto nel padiglione, che ha un taglio molto diverso, nonostante, metro alla mano, l’altezza massima resti quella di sempre, 149 cm.

GOBBA, QUALE GOBBA? Nella parte anteriore, il tetto della Fiat 500 Coupé Zagato presenta due gobbe sopra la testa del pilota e del suo secondo, indispensabili a garantire una buona altezza utile interna. Nella zona posteriore, invece, il padiglione spiove rapido verso montanti che si protendono in avanti. Il risultato si fa apprezzare soprattutto per l’equilibrio generale e per il fatto che la carrozzeria risulti massiccia ma non goffa, ammantata in una sfavillante livrea Giallo Pop.

APE MAIA Questo colore è in contrasto con i cerchi bruniti da 17” gommati 205/40 e con le griglie a nido d’ape che movimentano i paraurti. L’andamento del padiglione impone qualche sacrificio a chi sta dietro, tanto che la Fiat 500 Coupé Zagato non è una quattro posti, bensì una 2+2. L’abitacolo gioca a sua volta sul giallo e sul nero, con rivestimenti che alternano tessuto tecnico, scamosciato e pelle.

ERCOLINO Quanto al motore, la Fiat 500 Coupé Zagato ospita sotto il cofano la versione da 105 cv del 900 bicilindrico sovralimentato Twin Air. L’incremento di 20 cavalli rispetto al fratello che già circola su strada è stato ottenuto grazie a una nuova turbina. La cura ricostituente fa salire anche la coppia a 155 Nm, registrati tra l’altro a un regime piuttosto basso, 2.500 giri.


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