Anche DesertX – e sembra l'ultima tra le moto attualmente in gamma a Borgo Panigale – passa al nuovo V2 e si presenta col model year 2026. Nuovo motore ma anche nuova ciclistica, elettronica ed ergonomia riviste, insomma, una moto (quasi) tutta nuova. Scopriamo come è cambiata Ducati DesertX 2026.
Ducati DesertX 2026: tutte le novità
Design
La nuova DesertX 2026, evoluzione della DesertX 937, è nata per essere più leggera, anche nel look, ma soprattutto più facile da guidare per i meno esperti e performante nelle mani dei professionisti. DesertX 2026 è sempre riconoscibile, anche per merito del suo ''sguardo'' con fari doppi tondi, ereditati dalla precedente versione, mentre il DRL diventa ora orizzontale. Tutta la zona anteriore è stata abbassata per dare al pilota una posizione di guida più dominante, mentre il parafango anteriore ora offre una maggior luce alla ruota anteriore, riducendo il rischio che il fango si annidi tra esso e la ruota (è possibile montare il parafango alto senza modifiche all'impianto frenante).
Forma segue funzione
Grande lavoro anche sulle parti ''di contatto'', quelle che il pilota ha bisogno di sentire mentre guida, come i fianchetti, che presentano una superficie texturizzata per migliorare il grip nella zona delle ginocchia del pilota. Maggior risalto è stato dato a componenti come sospensioni, supporti e protezioni, riducendo al minimo le parti di carrozzeria. Motore, traliccio del reggisella e link dell’ammortizzatore sono lasciati il più possibile scoperti per conferire un look ''tecnico'' alla moto e facilitare l'intervento sulle parti meccaniche, mentre tante sono le aperture frontali e inferiori per il motore, così da facilitarne il raffreddamento ed evitare che lo sporco si annidi.
Motore
Il V2 da 890 cc della DesertX 2026, dotato di fasatura variabile delle valvole di aspirazione IVT, è già ''noto'' in quanto montato sulle altre moto della gamma V2. Sulla DesertX 2026 è capace di erogare 110 CV a 9.000 giri/min e 92 Nm di coppia a 7.000 giri/min (il 70% è disponibile già a 3.000 giri/min), quindi si allinea, quanto ai meri numeri, al precedente Testastretta a 11°.
Nuova rapportatura
Un motore più leggero questo V2 – poco meno di 55 kg, oltre 5 kg meno del precedente – con una rapportatura studiata specificatamente: prima e seconda marcia sono corte per migliorare l’utilizzabilità alle basse velocità e lo spunto a pieno carico, quinta e sesta sono state allungate (24/27 e 26/25 contro 21/24 e 25/26) a fronte di un accorciamento generale del rapporto di trasmissione finale (15/46 invece di 15/40). Così i primi quattro rapporti risultano accorciati, per dare il meglio anche in offroad, e gli ultimi due più lunghi per far ''riposare'' il V2 nei trasferimenti. Per il motore di nuova DesertX 2026 cambio olio ogni 15.000 km o due anni e controllo del gioco valvole ogni 45.000 km. Il cambio, elettronico, è il Ducati Quick Shift (DQS) 2.0.
Ciclistica
La DesertX 2026 dice addio al telaio a traliccio in tubi d'acciaio per sposare la filosofia del monoscocca che sfrutta il motore come elemento strutturale (e fa anche da airbox). Una soluzione che ha permesso di avere un telaio più leggero e più rigido, con il plus di un filtro aria più facilmente raggiungibile e quindi lavabile, anche dopo l'intenso uso in offroad. Grandi novità anche nella parte posteriore, con un forcellone bibraccio in alluminio dedicato, sviluppato appositamente per DesertX (resta al suo posto il telaietto reggisella a traliccio).
Sospensioni e freni
Con il forcellone lavora un pacchetto sospensioni KYB completamente regolabile, una forcella da 46 mm con regolazioni indipendenti per ciascun stelo e un mono – con regolazione remota del precarico – ora dotato di leveraggi progressivi, con escursioni ruota di 230 e 220 mm. L'impianto frenante Brembo, con pinze monoblocco M4.32, morde ora nuovi dischi da 305 mm, è dotato di pastiglie dedicate e pompa assiale con leva di nuovo design, I cerchi a raggi tubeless da 21'' e 18'' montano Pirelli Scorpion Rally STR 90/90 e 150/70. Il peso della nuova Ducati DesertX 2026 è di 209 kg senza carburante (il serbatoio è da 18 litri).
Elettronica
Anche sul fronte elettronica, nuova DesertX 2026 può contare su piattaforma inerziale a sei assi e tutti gli aiuti del caso: ABS Cornering, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Wheelie Control (DWC) Engine Brake Control (EBC), ciascuno di essi regolabile su più livelli. Nello specifico ci sono quattro livelli di ABS, con i livelli 1-2 specifici per il fuoristrada – il primo è per i piloti veloci – e 3-4 dedicati all'uso su strada (l'ABS è disinseribile nelle ''mappe'' specifiche per il fuoristrada). Sono in totale sei i Riding Mode: Sport, Touring, Urban, Wet, oltre a Enduro e Rally. Nuovo è anche lo schermo TFT da 5'' gestibile attraverso il joystick a petalo sul blocchetto sinistro.
Ergonomia
La nuova DesertX 2026 può contare su una nuova ergonomia, con la posizione – dicono da Ducati – da vera moto offroad: manubrio largo, moto stretta tra le gambe, leggera e comunicativa. Il nuovo triangolo ergonomico è stato definito arretrando le pedane e avanzando sella e manubrio, ottenendo una posizione meno seduta del pilota per migliorare la guida sportiva e il controllo della moto in fuoristrada. Complice anche il nuovo serbatoio in polimero da 18 litri, più snello e leggero, i movimenti in sella sono più facili (la sua struttura posiziona il carburante molto in basso, a vantaggio del baricentro). La sella di DesertX 2026 è a 880 mm da terra, ma l'altezza può essere ridotta fino a 840 mm con sella e kit sospensioni ribassate.
Ducati DesertX 2026: data arrivo e prezzo
Nuova Ducati DesertX 2026 arriverà nelle concessionarie europee ad aprile, con un prezzo da 16.990 euro.












































