La Diavel V4 2026 sembra più aggressiva, evoluta e performante. La nuova muscle roadster apparsa nei documenti di omologazione è la nuova versione S, oppure semplicemente una Diavel V4 aggiornata? Scopriamo le novità.
Ducati Diavel V4 2026: novità
Come riportano i colleghi di Motorcycle.com la nuova Diavel V4 2026 diventa più ricca. Un look preso in prestito dalla nuovissima e sportivissima Diavel V4 RS – foto qui sopra – e una dotazione che si aggiorna. A cambiare sono le prese d'aria, la griglia del radiatore e gli scarichi – sulla nuova versione a... fetta di salame – ma anche componenti più importanti, come i cerchi, caratterizzati da un nuovo design, e le sospensioni. Il nuovo modello immortalato nei documenti dell'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, infatti, mostrano una forcella dotata di controllo elettronico. La sospensione anteriore Marzocchi e il mono Sachs, quindi, potrebbero essere sostituiti da due unità Marzocchi semi-attive (il famigerato Ducati Skyhook Suspension Evo della Multistrada V4, per esempio).
Ducati Diavel V4 S 2026?

Un aggiornamento, quello di questa fantomatica Diavel V4 2026, che ha tanto il sapore di una versione S della muscle roadster, al momento non presente in gamma (ma tipica di tutte le Ducati V4). Insieme alla più ricca dotazione ciclistica, la sospetta Diavel V4 S 2026 potrebbe anche dotarsi di un display maggiorato: le immagini suggeriscono uno strumento più ampio dell'attuale TFT a colori da 5'' (probabilmente lo schermo full-TFT a colori da 6.5” della nuova Multi V4 Rally). Questa settimana c'è già una nuova Ducati in arrivo – cliccate qui per scoprire di cosa si tratta – ma anche questa nuova Diavel V4 non sembra essere intenzionata a farci attendere molto...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





