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Peugeot 208 T16 Pikes Peak


Avatar Redazionale , il 16/04/13

8 anni fa - Le prime foto in anteprima

Ancora in bianco e nero, ma non per questo poco suggestive, le immagini della Peugeot 208 T16 Pikes Peak che parteciperà alla storica competizione tra le Montagne Rocciose del Colorado

ANCORA IN BIANCO E NERO I primi scatti ufficiali della Peugeot 208 T16 Pikes Peak, la leonessa che il prossimo 30 giugno affronterà la competizione americana, fanno intuire solo in parte la grinta della vettura affidata alle mani, e ai piedi, del nove volte Campione del Mondo Rally francese Sebastian Loeb. Mancano i colori definitivi, ma difficilmente si scosteranno dalla livrea dello sponsor della bibita energetica, benché s’intravvedano grandi superfici in cui la fibra di carbonio a vista sembra dominare.

UNLIMITED La Peugeot 208 T16 Pikes Peak sarà iscritta nella classe “Unlimited” che permette la massima libertà in ambito di progettazione e realizzazione. Non sono ancora note le specifiche tecniche ma è certo che la Casa francese punti a ripetere gli ormai storici successi delle edizioni 1988 e 1989 in cui vinsero, a bordo della Peugeot 405 T16, i piloti Ari Vatanen e Robby Unser. L’unico dettaglio che siamo in grado di riconoscere è l’alettone posteriore, “rubato” alla 908 che ha vinto la 24 Ore di Le Mans.

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LASCIATI I RALLY Dopo aver dominato i rally per un decennio, il campione francese Sebastian Loeb si è lasciato tentare da nuove sfide, come la gestione di un team impegnato nella GT World Series, in cui svolge il duplice ruolo di direttore tecnico e di pilota, e dove ha già registrato la prima vittoria all’esordio. Contattato dalla Peugeot per partecipare alla storica competizione americana, l’asso francese non ha resistito alla tentazione: un’altra occasione per incidere il proprio nome in una competizione così densa di storia e di prestigio.

SECONDA SOLO A INDIANAPOLIS La Pikes Peak International Hill Climb non è solo una competizione automobilistica a stelle e strisce, nata nel 1916 è la seconda corsa americana più antica dopo la 500 Miglia di Indianapolis. Da record anche la quota d’arrivo a 4.301 metri sul livello del mare, una quota in cui, dopo aver percorso 20 tortuosi chilometri di prova speciale una volta su strada sterrata, oggi purtroppo tutta asfaltata, si arriva… con il fiato veramente corto. La quota particolarmente elevata fa chiamare la competizione  la “corsa degli Angeli” o anche la “gara verso le nuvole”. Attendiamo presto di avere le specifiche tecniche oltre alle foto definitive a colori.


Pubblicato da Roberto Tagliabue, 16/04/2013
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