Autore:
Andrea Rapelli

OCCHIO AI DETTAGLI Dopo aver acceso il propulsore e ascoltato che giri bene, senza incertezze, aprite il cofano e guardate se il vano motore è insolitamente pulito – il vecchio proprietario potrebbe averlo lustrato per mascherare alcune perdite – o troppo sporco e pieno di trasudamenti. D'obbligo anche un'occhiata da sotto, per controllare eventuali trafilaggi d'olio dal gruppo cambio o dalla coppa. Già che ci siete, date uno sguardo alle sospensioni e allo stato dei freni. Il loro consumo, così come quello degli pneumatici, vi dirà se il precedente proprietario amava correre.

GIRO DI PROVA E' il momento di un giretto: come dico sempre, se il proprietario rifiuta di farvi provare la sua auto, non esitate, salutatelo e cercate altrove. Durante la breve presa di contatto ponete attenzione al funzionamento della frizione, che non deve strappare, all'assenza di rumori sinistri dalle sospensioni, ad eventuali giochi eccessivi dello sterzo. Il quattro cilindri deve spingere senza incertezze per tutto l'arco di giri e la leva del cambio non deve vibrare o muoversi eccessivamente. Occhio anche agli innesti, in tutte le marce. Se in rettilineo la GTI tende da un lato, l'unico modo per capire se è colpa della scocca o più semplicemente della convergenza ruote sarà utilizzare il banco assetti del vostro gommista.

CHECK INIEZIONE Prima di concludere l'affare non dimenticate di appurare che sistema di iniezione e pompa della benzina funzionino a dovere: sappiate però che spesso questi elementi non danno alcun avviso prima di cedere. Pertanto, valutarne lo stato di salute non è sempre facile. Dopo aver spento il motore è d'obbligo una controllata all'olio, che deve essere di color paglierino e del giusto livello, e alla quantità di liquido refrigerante presente nel vaso di espansione, che non deve presentare sedimenti.


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