Autore:
Andrea Rapelli

1.6, PER COMINCIARE La scocca a tre porte della 205 “vulgaris” - prevista diversa dalla cinque porte già in sede progettuale – sembra cadere a fagiolo per accogliere varianti più pepate, che si fanno attendere fino al marzo del 1984. E' allora che debutta la prima GTI. Sotto il cofano c'è un 4 cilindri 1.6 derivato da quello della 305 GT e rinvigorito di 11 cv (da 94 a 105) mentre le sospensioni vengono rinforzate e riviste nella taratura. Esteticamente, i paracolpi di plastica scura ricevono l'iconico bordino rosso; targhette identificative specifiche ornano coda e montanti posteriori. Tocco finale, i cerchi in lega da 14” che richiamano quelli della Turbo 16. Due anni dopo arriva un ulteriore step di potenza, che raggiunge i 115 cv, grazie a modifiche alle valvole, e compare il servofreno, non presente sulla prima versione.

1.9, IL MITO Ma qui i riflettori vanno sulla Peugeot 205 GTI 1.9, che debutta al Salone di Parigi del 1986: il cuore, da 1.9 litri e tradizionalmente aspirato, è forte di una nuova iniezione e ritoccato nella distribuzione. Meccanicamente, per sopportare meglio i 130 cv, arrivano anche prima e seconda marcia più lunghe, freni a disco sulle quattro ruote, carreggiata anteriore più stretta di 10 mm e posteriore allargata di 12 mm, cuscinetti dei mozzi e ammortizzatori maggiorati. Esternamente compaiono cerchi in lega da 15” con pneumatici ribassati, targhette specifiche su portellone e montanti. Dentro, il tessuto dei sedili (con fianchetti piuttosto pronunciati in pelle) ricalca quello della leggendaria T16, mentre il volante a tre razze reca al centro il logo GTI.


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