Autore:
Paolo Sardi

A VERONA Che cosa ci fa il nome Bimota su un'auto? La domanda potrebbe sorgere spontanea agli appassionati delle due ruote, per i quali il marchio riminese è sinonimo di altissime prestazioni, ottenute attraverso una rivisitazione di una base meccanica altrui. Ebbene, in Romagna hanno deciso di applicare per una volta questa loro filosofia su un mezzo a quattro ruote, nella fattispecie una Peugeot RCZ R. Il risultato dei loro interventi, svolti a quattro mani con la Motorquality di Sesto San Giovanni, si può ammirare dal vivo al Motor Bike Expo di Verona o, in alternativa, sfogliando la ricca galleria immagini. La Peugeot RCZ R Bimota è una one off che ha pure un nome in codice, PB104. I cultori della materia già sanno che P sta per Peugeot, B sta per Bimota e 1 dice che è il primo modello Peugeot su cui lavorano gli ingegneri riminesi, mentre 04 indica che il progetto ha appunto quattro ruote.

A TUTTA FORZA Esaurite le presentazioni, passiamo sotto la lente la Peugeot RCZ R Bimota e scopriamo come molte siano le parti che rendono questa macchina unica. Il motore, in primis, è stato spremuto per bene: una centralina rimappata, una valvola pop-off inedita, uno scarico da competizione con catalizzatore sportivo, raccordi siliconici per turbo e aspirazione e un filtro aria racing conico fanno salire la potenza massima da 270 a 304 cv. L'assetto non è invece stravolto, dato che i tecnici di Peugeot Sport hanno già fatto della RCZ R un vero animale da pista, con sospensioni ribassate e tarate ad hoc, differenziale a slittamento limitato Torsen e dischi da 380 mm x 32 lavorati da pinze a quattro pistoncini.

UNA DEL TEAM Quanto all'estetica, l'occhio ha desiamente la sua parte, con la carrozzeria che si veste come le Bimota protagoniste del Mondiale Superbike. La livrea, va detto, è verniciata, è frutto di un lavoro davvero certosino e viene messa in risalto dall'adozione di cerchi neri con profili rossi. L'abitacolo ha due posti secchi e al posto del divanetto posteriore ci sono da due vani per ospitare casco e tuta da moto. I sedili sportivi presentano il logo R affiancato dallo stemma Bimota. La plancia è in Alcantara con cuciture rosse, lo stesso colore che fa da cornice al quadro strumenti. Un'ultima chicca è il manometro del turbo, che sostituisce, nella consolle centrale, l’orologio analogico della normale RCZ R.