Leclerc, è stato un problema a turbo e MGU-H a fermare la Ferrari
F1 2022

Leclerc, il ritiro nel GP Spagna per un problema a turbo e MGU-H


Avatar di Salvo Sardina , il 24/05/22

1 mese fa - La conferma ufficiale del Cavallino: turbina e motore elettrico colpevoli del KO di Leclerc

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Adesso c'è anche l’ufficialità da parte degli ingegneri di Maranello, che hanno eseguito tutti i controlli del caso. C'erano già dei sospetti che portavano a pensare che a tradire Charles Leclerc a metà del GP di Spagna - il fischio caratteristico non poteva essere equivocato - fosse stato un cedimento del turbo ma, dopo le analisi in fabbrica, è emerso che la rossa numero 16, involata verso la vittoria del round di Barcellona, si è fermata anche a causa di un'avaria della MGU-H, uno dei due motori elettrici. ''Dopo aver esaminato la PU della monoposto di Leclerc - si legge nella nota Ferrari - abbiamo riscontrato che il turbo e la MGU-H sono danneggiati e non possono essere riparati''. Così, dopo i problemi di affidabilità patiti a inizio stagione dal rivale di casa Red Bull, Max Verstappen, stavolta è la power unit del Cavallino a fare le prime bizze del Mondiale.

F1 GP Spagna 2022, Barcellona: Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) dopo il ritiro F1 GP Spagna 2022, Barcellona: Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) dopo il ritiro

SFIDA SULL’AFFIDABILITÀ A confermare i sospetti della vigilia è stata la stessa Ferrari, che ha spiegato i risultati delle analisi condotte nella factory di Maranello: ''Abbiamo controllato dettagliatamente il cedimento e la sua origine, siamo soddisfatti che non sia stato causato da un difetto di progettazione o di affidabilità legato ai due componenti o a qualsiasi altro elemento del motore''. Certo è che il Cavallino ha fatto un salto di qualità in termini prestazionali con il suo V6 turbo ibrido, tornato a spingere forte dopo le due stagioni di vacche magre in seguito ai sospetti sul “motorone” 2019 e al famigerato accordo con la Fia. Uno step, quello della power unit di quest’anno arrivata ormai evidentemente al livello delle temibili rivali Mercedes e Honda (o Red Bull Powertrains, se preferite), che potrebbe aver avuto dei costi in termini di affidabilità.

F1 GP Spagna 2022, Barcellona: il ritiro di Charles Leclerc (Scuderia Ferrari) F1 GP Spagna 2022, Barcellona: il ritiro di Charles Leclerc (Scuderia Ferrari)

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LA SITUAZIONE POWER UNIT La turbina e il motogeneratore elettrico che hanno lasciato a piedi Leclerc sulla strada della vittoria del GP Spagna erano infatti alla seconda unità delle tre consentite prima di incappare in penalità in griglia: il monegasco aveva infatti sostituito l’intera power unit alla vigilia della tappa di Miami e, dunque, le componenti erano relativamente fresche. Ancora da capire cosa accadrà a Monte Carlo sulla macchina di Charles, che potrebbe smarcare una terza unità oppure riutilizzare i pezzi della prima power unit, approfittando delle scarse esigenze in termini di motore sulla pista del Principato. In ogni caso, visto che siamo soltanto alla gara numero 7 di una stagione a 22 appuntamenti, appare scontato come il monegasco arriverà prima o poi a prendere almeno una sanzione per utilizzo di componenti extra del motore.

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RED BULL ANCORA ALLA PRIMA PU Nonostante uno zero in più in classifica, con il doppio ritiro tra Sakhir e Melbourne, è evidente come le preoccupazioni siano minori in casa Red Bull. Stando ai documenti ufficiali Fia, il campione del mondo in carica ha infatti utilizzato un solo motore completo da inizio stagione, anche se il compagno Perez è invece a quota due per quanto concerne il turbo e l’MGU-H. Non che usare tante power unit sia necessariamente un handicap: nel 2021, la Mercedes ha infatti sfiorato il titolo Mondiale con Lewis Hamilton (privato dell'iride solo a pochi metri dal traguardo, tra le polemiche) dopo aver usato ben 6 power unit, puntando su una strategia che ha portato l'inglese a spingere sempre al massimo con motori freschi, allontanando il rischio di rotture legate all'usura.


Pubblicato da Salvo Sardina, 24/05/2022
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