Autore:
Simone Valtieri

FORMULA FUTURO Sul sito internet ufficiale della Formula 1 sono stati pubblicati i disegni concettuali di come dovrebbero apparire le monoposto del 2021, quelle figlie della rivoluzione tecnica voluta dalla FIA e dalla nuova dirigenza targata Liberty Media per consegnare al pubblico una serie nuova, con più spettacolo e sorpassi. Il timore degli appassionati è che alcune regole sulle standardizzazioni dei componenti possano assimilare la categoria apicale del motorsport a un monomarca, tipico della cultura americana. Ed è per questo che andiamo a vedere nel dettaglio le novità previste dal regolamento, dando anche uno sguardo ai disegni di queste auto che promettono di apparire più aggressive e belle delle attuali, in attesa di scoprire se sarà veramente più facile sorpassare e prendere la scia, obiettivo ultimo del progetto.

QUATTRO PUNTI A descrivere la filosofia costruttiva delle nuove monoposto ci hanno pensato Ross Brawn, Managing Director della Formula 1, e Nikolas Tombazis, ex aerodinamico Ferrari oggi responsabile tecnico per le monoposto della FIA. Questo duo tecnico della Formula 1 ha riassunto la rivoluzione regolamentare 2021 in quattro punti, che vi esponiamo di seguito.

AUTO "PIÙ" DA CORSA Il primo riguarda l'aerodinamica: "Con le auto 2021 l'obiettivo è ridurre la perdita di carico aerodinamico in scia dal 50% al 5-10%." - ha spiegato Tombazis - "Questo significa che abbiamo una riduzione minima della perdita di carico: è una differenza enorme, perché oggi l'auto che segue riceve un'aria disturbata che genera disturbi a catena anche sulle gomme. Anche queste cambieranno nel 2021, da 13 a 18 pollici. Ne abbiamo parlato a fondo con Pirelli, e produrranno gomme che consentiranno ai piloti di correre senza doverle gestire più di tanto." Tra le proposte anche quelle di una gomma super-dura che può andare avanti per tutta la gara senza degrado, come avviene con i prototipi della Le Mans, ma anche mettere al bando le termo-coperte.

UNA GRIGLIA PIÙ COMPETITIVA Il GP della Gran Bretagna è stato senza dubbio bellissimo, ma il divario in qualifica tra il poleman Bottas e l'ultimo in griglia, Kubica, è stato di 3 secondi, e questo non rispecchia la competitività che i dirigenti della Formula 1 vorrebbero per la Formula 1. "Al momento abbiamo solo tre squadre in grado di vincere" - ha spiegato Brawn - "Nei prossimi anni vorremmo una Formula 1 in cui, se un team di centro-classifica ha un pilota come Leclerc o Verstappen, può fare la differenza. Questo passerà attraverso le nuove regole aerodinamiche, ci rendiamo conto che per le squadre che hanno goduto fin qui di relativa libertà, sarà frustarante. La differenza sarà che chi farà un lavoro migliore degli altri non sarà più veloce di due secondi, ma di due decimi. O almeno questo è quello che vogliamo." Per giungere a tale risultato si stanno valutando la rimozione di alcuni aiuti al pilota e la riduzione della telemetria.

MONOPOSTO PIÙ... WOW! Le auto devono impressionare, rapire e ammaliare lo spettatore, quindi il concetto estetico è stato messo ai primi posti dalla FIA e dalla Formula 1. Auto sexy e veloci, o, per dirlo alla Tombazis: "Le auto devono essere esteticamente gradevoli, devono cioè avere un fattore... Wow! Stiamo studiando ancora bene come debba essere l'ala anteriore, di cui per il momento non ci convince sia l'aerodinamica che l'estetica." A questo scopo l'intenzione è quella di lavorare con importanti designer al fine di ottimizzare i regolamenti tecnici e di migliorare l'estetica. Assieme alle auto, saranno analizzate le tipologie delle piste su cui la Formula 1 correrà, e secondo Brawn la prova generale sarà rappresentata dalla nuova pista di Hanoi in Vietnam, che debutterà nel 2020.

AUTO MENO COSTOSE Per ultimo, ma non ultimo, l'aspetto finanziario. Per andare in contro al tanto discusso budget cap, il tetto spesa per i team, verranno standardizzate ben 16 componenti (le trovate riassunte in questo articolo) e soprattutto contingentati gli organici. "Le grandi squadre saranno ancora le grandi squadre" - ha precisato Brawn - "Ma tutti i guadagni che hanno dai reparti dove 10 persone lavorano su un progetto anziché due, non li avranno più. O se li avranno perderanno in altre aree dove forse potrebbero ottenere migliori vantaggi." Non saranno comprese nel budget cap né le attività di marketing, né i soldi spesi per gli stipendi dei piloti o dei top manager.


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