Autore:
Salvo Sardina

RITORNO AL FUTURO Il mondiale F1 deve ancora davvero entrare nel vivo con la seconda tappa in Bahrain che si svolgerà nel weekend a Sakhir, ma per i vertici del circus è già tempo di pensare al 2021. Il celebre Patto della Concordia che tiene insieme organizzatori del campionato, Federazione e squadre partecipanti, scadrà infatti al termine del 2020 e tutti i principali attori stanno ormai da mesi discutendo i dettagli del nuovo accordo. Decisiva in tal senso potrebbe essere stata la riunione dello Strategy Group tenutasi ieri a Londra, in cui si sono fatti importanti passi avanti per decidere i contorni della Formula 1 che sarà.

BUDGET CAP Ormai pare chiaro che una delle principali questioni sul tavolo è quella di natura economica, con Liberty Media che vede nella limitazione delle spese dei team – il cosiddetto “budget cap” che verrebbe però introdotto gradualmente per consentire ai team di vertice di onorare i contratti in essere – il principale strumento per consentire alle piccole squadre di centro classifica di avvicinarsi alle prestazioni delle scuderie “ufficiali”. Il tutto è comunque legato a doppio filo con la standardizzazione di alcune componenti meccaniche (l’ultima proposta in ordine di tempo è quella relativa al cambio) e, giocoforza, con la riduzione del bonus destinato ai team storici e, in particolar modo, alla Ferrari.

REGOLAMENTO TECNICO Al di là delle vicende di carattere economico, le novità saranno anche di carattere tecnico. Già nella passata stagione, Liberty Media aveva presentato dei rendering sulle monoposto del futuro, le cui caratteristiche sono nello specifico discusse in questi giorni da Strategy Group e F1 Commission. L’obiettivo è ovviamente quello di “creare una grande azione in pista – si legge nella nota emessa da Liberty – e portare le auto a essere sempre più vicine tra loro, rendendo i piloti degli eroi”, ma anche quello di “fare in modo che il modello di business sia più sostenibile”.

IPOTESI A proposito di monoposto 2021, il sito specializzato Auto Motor und Sport sarebbe venuto in possesso di possibili modelli ancora da approvare, ma che avrebbero già effettuato le prime simulazioni CFD. Modelli poi che sono poi stati disegnati in 3D dal designer Mark Antar: le nuove vetture potrebbero avere forme vagamente di richiamo a quelle di inizio anni ’90, con alettoni decisamente semplificati, senza fondo piatto e appendici aerodinamiche sulle fiancate, ma con parziali carenature sulle gomme anteriori. Le discussioni proseguono senza che la Federazione abbia fissato una scadenza chiara. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, l’obiettivo è comunque quello di trovare un accordo definitivo entro il prossimo mese di maggio.


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