Autore:
Salvo Sardina

REGOLAMENTO F1 2021 Non è ancora finita la prima settimana di test 2019, ma già Liberty Media pensa al futuro della Formula 1. La scadenza è di quelle particolarmente attese dal gruppo statunitense, che poco più di due anni fa ha rilevato da Bernie Ecclestone la gestione del circus: a fine 2020 cadranno infatti i vincoli del Patto della Concordia siglato tra gli ex proprietari della F1, la Fia e le squadre. E, puntando forte sulla possibilità di uniformare alcune componenti delle vetture, gli americani vogliono applicare appieno la propria ricetta per migliorare lo show in pista, la qualità dello sport e il coinvolgimento degli appassionati.

SCELTE CONTRADDITTORIE Missione, neanche a dirlo, tutt’altro che banale. Al punto che già da fine 2016 in poi sono stati adottati (piccoli) cambiamenti regolamentari dagli effetti all’atto pratico persino contraddittori. Un esempio? La scelta di semplificare l’aerodinamica delle monoposto in questi giorni in pista al Montmeló, con alettoni anteriori che dovrebbero agevolare i sorpassi ma che allo stesso tempo si presentano più larghi che in passato. L’unico risultato palese, almeno fino a questo momento, è il malumore dei piloti – scontenti per la riduzione del carico e dubbiosi dinanzi alla resa estetica – oltre che la diminuzione del già scarso spazio in pista per completare in maniera pulita le manovre di sorpasso.

FORNITORE UNICO L’anno zero sarà il 2021, ma ovviamente è necessario partire con un certo anticipo in modo da studiare al meglio i regolamenti tecnici della rivoluzione. Ecco perché a Barcellona, oltre che alle nuove monoposto in pista, la testa corre al futuro della categoria. Ed è qui che Fia e Liberty hanno già espresso un’idea che farà discutere: quella di abbassare i costi per i team e in un sol colpo ridurre il gap prestazionale, imponendo un unico fornitore per il cambio di tutte le vetture (grandi costruttori come Ferrari, Mercedes e Renault compresi). Un’idea non esattamente innovativa – se ne parla da anni, e già dal 2013 la McLaren fornisce a tutte le squadre l’ECU, l’unità di controllo elettronica – ma decisamente di rottura rispetto alla storia della massima serie automobilistica, se non altro per l’importanza della componente in oggetto.

SETTE RAPPORTI La Federazione Internazionale ha già fissato una roadmap a tappe piuttosto serrate: entro il 15 marzo i costruttori interessati a produrre il nuovo cambio dovranno presentare la propria candidatura, con il vincitore del bando che sarà comunicato tra il 15 e il 30 aprile prossimo. “L’obiettivo – si legge nel bando – è quello di avere un unico fornitore in modo da mantenere lo stesso livello di prestazioni nel cambio marcia tra tutte le monoposto, ma a costi ridotti”. La standardizzazione sarà comunque soltanto relativa al cambio, simile a quelli attuali ma a sette piuttosto che a otto rapporti. L’involucro esterno potrà invece essere sviluppato dai singoli team.


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