Autore:
Giulio Scrinzi

BUON COMPLEANNO! In Malesia Max Verstappen ha festeggiato nel modo migliore possibile i suoi 20 anni: scattato in maniera guardinga allo spegnersi dei semafori rossi, l'olandese della Red Bull ha approfittato di un'inaspettata perdita di potenza della Mercedes di Lewis Hamilton, passandolo all'istante e creando un margine nei suoi confronti tale da assicurargli la sua seconda vittoria nel Circus iridato, dopo il primo successo all'esordio sulla monoposto con le ali firmato l'anno scorso in quel di Barcellona.

È PIÙ IMPORTANTE IL CAMPIONATO Lewis Hamilton, quindi, non ha potuto nulla per contrastare il giovane ragazzino di Milton Keynes e si è dovuto “accontentare” del secondo posto sotto la bandiera a scacchi. La sua è stata una tattica diretta, per la prima volta, al Campionato: anziché attaccare a testa bassa come è suo solito fare, il tre volte Campione del Mondo della Mercedes ha preferito portare a casa punti importanti. Obiettivo centrato con questa medaglia d'argento malese, grazie alla quale ora il suo margine in classifica da Sebastian Vettel è aumentato a 34 lunghezze.

VETTEL, CHE RIMONTA! E chi si è reso ulteriore protagonista dell'ultimo GP sul circuito di Sepang è stato sicuramente il tedesco della Ferrari, scattato dall'ultima casella in griglia e autore di un'impressionante rimonta fino al quarto posto sotto la bandiera a scacchi, a un soffio dalla seconda RB13 di Daniel Ricciardo, terzo. Vettel ha inanellato costantemente giri veloci, ma alla fine ha dovuto tirare i remi in barca per alcuni motivi, tra i quali il più importante è stato un ulteriore problema alla power unit della sua Rossa. A un certo punto nel suo abitacolo si è accesa una spia d'allarme, che lo ha obbligato a rallentare il proprio ritmo quando, invece, poteva ancora spingere per migliorare ulteriormente il suo risultato finale.

FRAGILITÀ TRICOLORE Dopo le presunte noie al turbo che, alla fine, si sono rivelate essere una mancanza di alimentazione dal compressore al motore termico, la SF70H si è quindi dimostrata una volta di più una delle monoposto più fragili presenti in griglia. Un'ulteriore dimostrazione? L'ha data Kimi Raikkonen, che nemmeno è riuscito a prendere il via a Sepang probabilmente per lo stesso problema capitato a Sebastian nella giornata di ieri. Il finlandese ha sentito che c'era qualcosa che non andava fin dall'uscita dai box, e a nulla sono serviti gli sforzi dei tecnici di Maranello nel tentare di porre rimedio a questo inconveniente al termine del giro di allineamento. Per lui l'epilogo del GP di Malesia è stato uno solo: un mesto ritiro verso il proprio box.

DANNI COLLATERALI Ma se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo, e infatti nel giro di rientro a Vettel è capitato un ulteriore grattacapo che potrebbe procurargli presto delle conseguenze. Mentre stava rientrando ai box il tedesco è stato colpito da dietro dalla Williams di Lance Stroll, che stava salutando il pubblico e non l'aveva visto. Con la Rossa impossibilitata a rientrare in pit-lane, Pascal Wehrlein si è offerto di dargli un passaggio in stile “Mansell-Senna” come a Silverstone 1991. Allora queste manovre erano consentite, oggi no: in arrivo l'ennesima doccia fredda per il pilota di Heppenheim?

DENTRO E FUORI LA TOP TEN Quinto posto per un deludente Valtteri Bottas, finito in una spirale negativa di risultati da quando tutte le attenzioni sono rivolte al suo compagno di squadra in lotta per il Mondiale. La sua W08 con il nuovo pacchetto aerodinamico non ha brillato a Sepang, ma comunque si è tenuta dietro la Force India di Sergio Perez e la migliore delle McLaren di Stoffel Vandoorne, ottimo settimo rispetto al suo gregario Fernando Alonso, solo 11esimo. Hanno completato la top ten le due Williams di Stroll e Massa assieme alla seconda VJM10 di Esteban Ocon, mentre sono finite fuori dai primi dieci sia le HAAS che le Renault. Buono l'esordio di Pierre Gasly con la Toro Rosso, 14esimo: sicuramente meglio del suo compagno di squadra Carlos Sainz Jr, ritiratosi dopo 29 giri di gara.

COSì AL TRAGUARDO Questo l'ordine di arrivo dell'ultimo GP di Malesia, ospitato sul circuito di Sepang.

PILOTA TEAM
1. Max Verstappen Red Bull Racing
2. Lewis Hamilton Mercedes
3. Daniel Ricciardo Red Bull Racing
4. Sebastian Vettel Ferrari
5. Valtteri Bottas Mercedes
6. Sergio Perez Force India
7. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda
8. Lance Stroll Williams
9. Felipe Massa Williams
10. Esteban Ocon Force India
11. Fernando Alonso McLaren-Honda
12. Kevin Magnussen HAAS
13. Romain Grosjean HAAS
14. Pierre Gasly Toro Rosso
15. Jolyon Palmer Renault
16. Nico Hulkenberg Renault
17. Pascal Wehrlein Sauber
18. Marcus Ericsson Sauber

CLASSIFICA PILOTI Questa la classifica Piloti aggiornata al 15esimo round stagionale.

PILOTA TEAM PUNTI
1. Lewis Hamilton Mercedes 281
2. Sebastian Vettel Ferrari 247
3. Valtteri Bottas Mercedes 222
4. Daniel Ricciardo Red Bull Racing 177
5. Kimi Raikkonen Ferrari 138
6. Max Verstappen Red Bull Racing 93
7. Sergio Perez Force India 76
8. Esteban Ocon Force India 57
9. Carlos Sainz Jr Toro Rosso 48
10. Nico Hulkenberg Renault 34
11. Felipe Massa Williams 33
12. Lance Stroll Williams 32
13. Romain Grosjean HAAS 26
14. Stoffel Vandoorne McLaren-Honda 13
15. Kevin Magnussen HAAS 11
16. Fernando Alonso McLaren-Honda 10
17. Jolyon Palmer Renault 8
18. Pascal Wehrlein Sauber 5
19. Daniil Kvyat Toro Rosso 4
20. Marcus Ericsson Sauber 0
21. Antonio Giovinazzi Sauber 0
22. Pierre Gasly Toro Rosso 0

CLASSIFICA COSTRUTTORI Questa la classifica Costruttori aggiornata al 15esimo round stagionale.

TEAM PUNTI
1. Mercedes 503
2. Ferrari 385
3. Red Bull Racing 270
4. Force India 133
5. Williams 65
6. Toro Rosso 52
7. Renault 42
8. HAAS 37
9. McLaren-Honda 23
10. Sauber 5

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