GP Malesia, Sebastian Vettel: “Contento del risultato, peccato per il podio”
F1 2017

GP Malesia, Sebastian Vettel: “Contento del risultato, peccato per il podio”


Avatar Redazionale , il 01/10/17

4 anni fa - Ecco le dichiarazioni di Sebastian Vettel al termine del GP di Malesia

Partito ultimo, il tedesco della Ferrari si è reso protagonista di un'ottima rimonta fino alla quarta posizione, poco distante dalla Red Bull di Ricciardo

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CHE WEEKEND... La Ferrari a Sepang puntava a vincere e a recuperare al più presto la disfatta di Singapore. Invece ciò che è successo in Malesia ha fatto capire agli uomini di Maranello quanto le cose possano andare in maniera differente rispetto ai propri propositi. Nelle qualifiche la Rossa di Sebastian Vettel ha sventolato bandiera bianca per un problema di alimentazione al compressore, molto probabilmente lo stesso inconveniente che ha impedito a Kimi Raikkonen di prendere il via dalla seconda casella in griglia. Alla fine ha tentato di limitare i danni proprio il tedesco di Heppenheim, che però durante la sua impressionante rimonta dall'ultima posizione ha dovuto rallentare per un propulsore ancora zoppicante che non gli ha consentito di mantenere il suo furioso ritmo, quasi un secondo più veloce di Mercedes e Red Bull. Il suo risultato finale? “Solo” un quarto posto sotto la bandiera a scacchi, a un soffio dalla RB13 di Ricciardo.

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SEBASTIAN VETTEL Un weekend molto complicato, quindi, per Sebastian Vettel, che nonostante tutto però si è detto contento di quanto è riuscito a portare a casa. “Sono contento di ciò che ho fatto, però è stato un peccato non essere salito sul podio. Durante la gara avevo delle buone sensazioni, ma quando è stato il momento di fare quel qualcosa di più ero ancora troppo lontano rispetto a Ricciardo. La mia macchina era sicuramente più veloce rispetta alla RB13 dell'australiano, ma sentivo che non era ancora a posto dopo quanto successo durante le qualifiche. Il mio contatto con Stroll? Dovete chiedere a lui cos'è capitato: secondo me non stava guardando dove stava andando...”.


Pubblicato da Giulio Scrinzi, 01/10/2017
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