Autore:
Giulio Scrinzi

ONE LAST TIME Dopo che si sono spente le luci sullo scorso appuntamento di Singapore, ospitato sul circuito del Marina Bay, il Circus iridato è pronto a lanciarsi in una nuova, emozionante sfida. Si tratta del GP della Malesia che andrà in scena sulla pista di Sepang, sede del 15esimo round della stagione 2017 e che accoglierà per l'ultima volta le monoposto più veloci del mondo. Il motivo? L'organizzazione ha deciso di puntare tutto sulla più redditizia MotoGP, per cui quella di quest'anno sarà l'ultima edizione dal suo esordio in calendario nel lontano 1999.

IL CIRCUITO Il circuito di Sepang è stato progettato dal famoso ingegnere tedesco Hermann Tilke ed è stato inaugurato nel 1999, anno in cui è entrato in calendario grazie ai forti investimenti dell'azienda petrolifera locale Petronas. Si tratta di una pista lunga 5,543 km che presenta quindici curve separate da lunghi rettilinei dove si toccano alte velocità di punta e dove si può sfruttare l'effetto scia per passare gli avversari. La prima edizione è stata vinta dal britannico Eddie Irvine al volante della mitica Ferrari F399, mentre in tempi recenti il pilota più vittorioso è il tedesco Sebastian Vettel, con ben quattro successi all'attivo.

LE MESCOLE DELLA PIRELLI Come è successo sull'Autodromo di Monza, anche sul circuito di Sepang la Pirelli porterà le P Zero Medie a banca bianca, le Soft colorate di giallo e le rosse Supersoft, che rappresenteranno la novità rispetto alle mescole dello stagione passata. Dallo scorso anno la pista malese è stata sottoposta a un processo di completa riasfaltatura, in modo da eliminare tutte le buche che compromettevano la guidabilità nei tratti più veloci. Questo permetterà l'utilizzo di pneumatici più soffici, tra i quali dovranno essere tenuti a portata di mano anche quelli intermedi e quelli da bagnato: il clima tropicale della Malesia, infatti, rovescia spesso sul tracciato dei forti acquazzoni, che potrebbero rappresentare anche quest'anno una variabile da tenere assolutamente in considerazione.

BREAKING NEWS DALLA PISTA A due settimane dallo scorso appuntamento di Singapore, le news nel Circus iridato si sono concentrate prevalentemente sulle conseguenze del crash in partenza che ha coinvolto Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen e Max Verstappen. Se l'impatto tra i tre protagonisti non è stato penalizzato perchè si è trattato, secondo la FIA, di un fatto di gara, questo incidente ha fatto venire gli incubi ai meccanici di Maranello, che alla fine sono riusciti a salvare in extremis la power unit Ferrari #3 della macchina appartenente al tedesco. Il propulsore della SF70H numero 5 verrà quindi con tutta probabilità utilizzato a fondo in Malesia, prima di far debuttare il motore #4 nei successivi appuntamenti in modo da avere delle performance più “fresche”. Con questa strategia, il Cavallino Rampante potrà giocarsela ad armi (quasi) pari con la rivale Mercedes, anch'essa in difficoltà con la gestione delle sue unità: il reparto corse di Brackley, infatti, sta utilizzando fino al midollo la PU numero 3, salvaguardando la quarta già sfruttata a Monza al fine da garantire quel boost di potenza aggiuntiva per gli ultimi round della stagione.

PRONOSTICI DELLA REDAZIONE Tattiche molto simili per un rush finale al cardiopalma, dove a questo punto ciò che conterà sarà il talento dei piloti nel riuscire a dare il meglio di se stessi una volta tra i cordoli. Per quella che sarà l'ultima edizione del GP della Malesia, ci aspettiamo un Sebastian Vettel pronto a dare il 110% per strappare punti importanti al rivale Lewis Hamilton, su una pista che, per la sua velocità, potrebbe però avvantaggiare le W08 tedesche rispetto alle SF70H del Cavallino. Un motivo di preoccupazione in più o la motivazione vincente che spronerà i tecnici di Maranello a credere ancora di più nelle proprie potenzialità?


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