Nel mondo dei restomod la linea tra capolavoro e sacrilegio è sottile come un foglio di carta velina (guarda la Miura di Liberty Walk). Soprattutto quando metti le mani su un mostro sacro come la Honda Integra Type R (DC2), un’auto che per molti rappresenta l’apice della trazione anteriore.
Eppure, l’ultima fatica di Tolman — factory britannica nota per i suoi restauri rispettosi dell'originale — riesce nell'impresa: migliorare l'icona giapponese senza minimamente scalfirne la purezza originaria.

Sotto il vestito niente (o quasi)
Il progetto nasce con una richiesta particolare: cambiare pelle. Il proprietario voleva che la sua Integra sfoggiasse lo stesso Sorrento Green della sua 205 GTi firmata Tolman.
Ma una volta spogliata la carrozzeria, è emersa la dura realtà: sotto lo smalto Championship White si nascondevano i segni del tempo e della ruggine, mascherati da riparazioni approssimative. La risposta di Chris Tolman? Nessun compromesso.
Con i ricambi originali ormai introvabili, l'officina del Warwickshire ha ricostruito a mano i passaruota posteriori e ampie porzioni del pianale. 180 ore di sola carpenteria metallica per restituire integrità strutturale a una scocca che ora è quasi meglio di quando uscì dalla fabbrica.
Il tocco finale è una verniciatura ad azoto (senza aria né umidità) per una finitura impeccabile, protetta da sigillanti moderni per scongiurare nuovi attacchi di ossidazione.

Il VTEC non si tocca
Meccanicamente, la filosofia è stata quella del ritorno alle origini. Il leggendario 1.8 litri B18C è stato completamente revisionato secondo le specifiche di serie. Risultato? Al banco ha cantato di nuovo la melodia dei 190 CV, esattamente come promesso dai manuali Honda dell’epoca.
Per renderla più vivibile nel quotidiano, Tolman ha aggiunto un tocco di insonorizzazione extra (per non impazzire in autostrada) e un immobilizer moderno. Ma tranquillo: una volta superata la soglia del VTEC, l’urlo metallico che ha reso celebre la Type R è lì, intatto e più cattivo che mai.

Per l'assetto, chirurgia di precisione
Se c’è una cosa che non vuoi rovinare su una Integra, è l’handling. Qui la sospensione a doppio braccio oscillante è stata rigenerata da cima a fondo, sostituendo le boccole stanche con componenti nuovi e installando ammortizzatori Nitron tarati ad hoc.
I cerchi Enkei da 15 pollici, riportati all'originario splendore, ora calzano pneumatici Michelin Pilot Exalto 2, la scelta giusta per scaricare a terra la potenza con la precisione di un bisturi.
Anche dentro l'abitacolo il lavoro è stato certosino. Poiché i sedili anteriori erano sbiaditi dal sole, Tolman ha scovato in Australia degli avanzi di magazzino del tessuto originale per rifoderarli. Il risultato è una coerenza cromatica e materica che rasenta il maniacale.

Un tributo, non una trasformazione
Dopo 740 ore di lavoro e un collaudo finale di 160 km nelle mani di Chris Tolman in persona, questa Integra Type R è pronta a tornare in strada. Non è una supercar moderna travestita da vecchia gloria; è semplicemente la miglior DC2 possibile nel 2026.
Un pezzo unico che apre la strada a nuovi progetti della factory inglese, mentre la lista d’attesa per le loro 205 GTi si allunga già fino al 2027. Se il futuro del restomod è questo, abbiamo poco di cui lamentarci.









