Prova

Volkswagen Golf R 2014


Avatar di Marco Rocca , il 30/01/14

7 anni fa - 300 CV danzano sul ghiaccio. Guarda il video

Abbiamo provato tra i ghiacci della Lapponia la Golf più potente in lisitino, la -R-. 300 CV, 4 ruote motrici e quattro scarichi al posteriore. Ecco come va

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DIREBBE IL CRITICO Sceneggiatura e regista indiscutibilmente validi ma manca quell’effetto sorpresa capace di meravigliare gli occhi. Così potrebbe suonare il giudizio di un critico cinematografico. La Golf R 2014 somiglia più a un film d’autore che a un colossal holliwooddiano. Si bada al contenuto piuttosto che all’apparenza grazie al magistrale contributo della regia firmata Volkswagen.

CASTA E PURA Qualcuno potrebbe obbiettare che il vestito della Golf R 2014 sia fin troppo sobrio e dimesso e in effetti non avrebbe tutti i torti. Considerato che è lei - per ora- la super top tra le Golf, qualcosina si sarebbe potuto azzardare rimanendo comunque fedeli al classico understatment del marchio. Questione di gusti, si dice in questi casi, ma detto tra noi, io l’avrei preferita un po’ più arrabbiata. Anche all’interno il discorso rimane lo stesso.

SEMPRE LEI Ineccepibile se passiamo in rassegna l’abitacolo con la lente d’ingrandimento eppure manca quel quid in più che avrebbe fatto la differenza. A parte le cuciture bianche e il rivestimento in simil carbonio per plancia e portiere, l’abitacolo è arredato come quello della GTI. Gli interior designer avrebbero potuto optare per sedili più corsaioli con poggiatesta integrati in stile Porsche, appagando la vista. Nonostante la Golf R 2014 non attiri l’attenzione come Naomi Campbell in shorts, le 4 canne d’organo al posteriore e l’assetto più basso di ulteriori 5 mm rispetto alla sorella minore GTI, si fanno apprezzare. Cerchi in lega da 18” (optional da 19”) chiudono il discorso estetico.

COME UNA PORSCHE Il biglietto da visita della Golf R di quarta generazione è il propulsore, sigla di progetto EA888. Basato sul propulsore della GTI, sviluppa 300 CV erogati a 6.200 giri invece che a quota 5.500 della sorella con la striscia rossa. Tutto qui? No, perché sono arrivati anche una nuova testata (comprese valvole di scarico con guarnizioni e molle), pistoni, ugelli, valvole ad alta pressione e un turbocompressore differente. Per dare due numeri, il 2.0 litri turboTSI brucia la pratica 0-100 in appena 4”9 se si beneficia del cambio DSG. E poi c’è lei, la trazione integrale 4Motion, da sempre compagna d’avventura della Erre. Perfezionata grazie all’adozione di una frizione Haldex 5, lavora molto più rapidamente che in passato, a tutto vantaggio di una risposta immediata del posteriore che in alcuni casi può ricevere anche il 100% della coppia. In condizioni d’uso normali è il mulo che tira il carro visto che la spinta è affidata alle ruote anteriori.

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SI STACCA TUTTO A dar man forte alla trazione 4Motion ci pensano i due differenziali autobloccanti elettronici EDS (uno per asse) e il sistema XDS Plus, incaricato di coadiuvare il lavoro degli autobloccanti pizzicando attraverso i freni le ruote -scariche- ottimizzando così la trazione anche quando non si sta accelerando. Ma i piatti forti del menù sono due: il primo si chiama ECS Sport, il secondo modalità Race. L’abbinamento si fa apprezzare quando si è alla ricerca di sapori forti. Solo per la Golf R i tecnici tedeschi hanno previsto la possibilità di staccare totalmente il controllo di stabilità e di poter attivare la modalità Race che esalta le prestazioni di telaio e motore. Se l’acquolina sale, sappiate che la Golf R è già ordinabile al prezzo di 40.900 euro per la versione 3 porte con cambio manuale. Otto le varianti cromatiche: Pure White, Rosso Tornado, i metallizzati Night Blue, Limestone Grey, Argento Riflesso e i perlati Deep Black e Orryx White. Bellissima nel -classico- Lapiz Blue Metallic.

 

OSPITI DI BABBO NATALE Tenuto conto che siamo venuti in Lapponia su un lago ghiacciato con una temperatura di 20 gradi sotto lo zero non vi parlerò né di quanto prorompente sia il motore, né di quanto potenti siano i freni né se lo 0-100 è davvero sotto i 5 secondi. L’attenzione della prova è tutta focalizzata sulla trazione integrale 4Motion, sul nuovo sterzo progressivo e sulla modalità di guida Race.

PRECISA COME UNO SVIZZERO E’ in un paesaggio surreale più vicino a quello di una prova speciale che inizio a familiarizzare con la Erre. E’ vero, le gomme sono chiodate ma in una sequenza di slalom, la vettura rimane incollata a terra. Alzo il ritmo e decido di andarci giù pesante. Il grande equilibrio della Golf R salta fuori e la vettura non si scompone. Destra, sinistra veloce, niente. Davvero degna di nota la trazione integrale che in modo inavvertibile manda la potenza là dove serve. Nessun ritardo, nessuna incertezza, un passo avanti notevole rispetto alla generazione precedente. I feedback che passano attraverso il sedile sono quelli di una vettura che segue fedelmente ciò che le si chiede quasi ci fosse un collegamento tra le sinapsi cerebrali e l’auto.  

KEN BLOCK NON TI TEMO Quando ci fanno vedere il grosso anello in cui girare di traverso, il sorriso si stampa sulla faccia. In seconda marcia il motore tira subito in alto e la perdita di aderenza è immediata ma uno sterzo chirurgico fa il resto. Pochi colpi di volante, quasi sempre con le mani alle 10:15 consentono un controllo molto preciso. Con il nuovo sterzo progressivo bastano appena 2,1 giri di volante per arrivare a fine corsa. La danza sul ghiaccio non è cosa da tutti ma la facilità con cui risponde la Erre è sorprendente e fa salire l’ego alle stelle. Nuvole bianche si sollevano al posteriore mentre il sound poderoso invade l’abitacolo e i timpani.

FUORI LA BESTIA In modalità Race (studiata appositamente per lei) l’animale da pista salta fuori e il motore risponde immediatamente, così come l’assetto. E’ vero, sul ghiaccio non è indispensabile ma il fatto di settare tutto al massimo aumenta il godimento nel controllare l’auto. Se prima il ritmo era più blando ora le cose diventano serie e tutto si compie più rapidamente. Tutto o quasi perché il cambio manuale a 6 rapporti potrebbe essere un filo più preciso nei passaggi di marcia; ma non si può avere tutto. Tirando le somme, la nuova Golf R si conferma la regina del segmento. Non sarà la più bella del reame ma quanto a sostanza ancora una volta traccia una linea netta rispetto alle concorrenti. Giocattolo per adulti.   


Pubblicato da Marco Rocca, 30/01/2014
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