Autore:
Marco Rocca

PORSCHE ADDICTED Ci sono due cose su tutto che mi hanno portato a scegliere la Porsche Macan S Diesel. La prima, il mio debole per le auto di Stoccarda, la seconda, la linea, che trovo dannatamente bella. Da qualunque lato la si osservi proprio non le si può muovere la minima critica. Certo il giudizio rimane sempre soggettivo sia ben chiaro (guai se così non fosse) ma secondo me per le altre non c’è storia. Muso lungo e sportivo, fiancata alta e sinuosa e per finire un posteriore che ricorda la mitica "elfer", cosa volere di più considerando che stiamo parlando di un Suv?

ANIMA SPORTIVA E poi non bisogna dimenticare un altro fattore importante: la sportività. Se la Cayenne negli anni si è creata la reputazione di "sportiva alta da terra", la Macan ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo riferimento nel suo segmento. Certo, la BMW X4 che guida Alessandro è un asso duro da battere ma la precisione dello sterzo, la prontezza dei freni, il bilanciamento generale, per me sono voci che vedono vincere la Cavallina. Si tratta di sfumature, probabilmente impercettibili al buon padre di famiglia, ma che sono emerse dalla nostra prova.

UNA PORSCHE LA RICONOSCI IN CITTA’ Rispetto alla Evoque di Andrea ballano circa una trentina di centimetri a sfavore della tedesca che, con una larghezza di 1 metro e 92, non propriamente quella di una Panda (forse di due), richiede un po’ di attenzione nelle manovre. Ma in città la Macan non è ostica, anzi. A renderla davvero godibile sono lo sterzo, morbido in manovra, e, più in generale, il comfort di marcia, dato anche dalla dolcezza del cambio PDK a doppia frizione e del buon lavoro delle sospensioni. E’ silenziosa, comoda e molto ben isolata dall’esterno.

LA COPERTA E’ CORTA Ma... c’è un ma, ovvero lo spazio sopra la testa dei passeggeri posteriori. Del resto, con una linea così, qualcosa si doveva pur sacrificare ed effettivamente di spazio sul divano non ce n’è in abbondanza: tre adulti devono stringersi un po’. La Macan, tuttavia, si fa perdonare alla voce bagagliaio, con 500 litri ampliabili di ulteriori 1.000 a sedili posteriori reclinati. Il “costoso e leggero” monopattino elettrico c’è stato senza problemi.

IO ESCO Ma se volete godervi appieno la Macan, dovete uscire dalle mura cittadine e concedervi una bella stradina di montagna. Quello che sorprende è la facilità con cui il 6 cilindri Diesel da 250 cavalli e 580 Nm di coppia (che, per la cronaca, è il motore più piccolo in gamma) riesca a muovere quasi 2 tonnellate di auto senza la minima incertezza. E’ vero sulla carta la BMW X4 30d ha 8 cavalli in più, ma il carattere sportivo della Macan viene fuori in accelerazione. 6,3 secondi nello 0-100 è un tempo da sportiva.

PICCOLE DAVANTI, GRANDI DIETRO E poi ci sono lo sterzo, preciso da vera Porsche, freni instancabili e un assetto cucito alla perfezione attorno alle prestazioni del Diesel. La gommatura più generosa al posteriore, proprio come la 911, regala un ottimo feeling in curva. La Macan dà subito confidenza e soprattutto infonde tanta sicurezza. La trazione integrale Porsche lavora bene, favorendo, nella guida sportiva, l’asse posteriore: a buon intenditor… Qualora lo vogliate, la Macan sarà contenta anche di sporcarsi le ruote. Le qualità fuoristradistiche non le mancano di certo, anche se la specializzazione della Range Rover Evoque con il Terrain Response è un’altra cosa. Ma state pur sicuri che questa Porsche non vi lascerà nel fango.

PREGI E DIFETTI Tirando le somme, la Macan secondo me è l’anello di congiunzione tra il mondo delle sportive e quello dei Suv: ha dalla sua la linea, la guidabilità e un assetto ben studiato, che, a richiesta, può essere anche pneumatico, per regolare l’altezza da terra e la rigidità degli ammortizzatori. Per contro, l’abitabilità posteriore potrebbe essere un filo più generosa ma il terzo montante basso non aiuta e tre adulti devono fare qualche sacrificio. Infine, per chiudere, un piccolo appunto al sistema infotainment. E’ fatto bene, è chiaro e il touch è immediato ma trovo che ormai, quanto a dimensioni, sia sottodimensionato rispetto alla concorrenza, BMW in primis. Per non parlare della grafica, un po’ datata. Prezzi? La Porsche Macan Diesel S (l’entry level in gamma) si porta a casa con poco più di 61 mila Euro. Non pochi, certo, soprattutto considerando il fatto che la lista degli optional è infinita come l'arcata celeste. Ma, in fondo, è di una Porsche che stiamo parlando. 


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