Autore:
Andrea Rapelli

IMPRINTING Ho sempre avuto un debole per le nude cattivelle. Forse, è questione d'imprinting: la mia seconda moto è stata una Kawasaki Z750 blu elettrico del 2005, con cui ho passato un bel po' di tempo e di km. Con lei facevo tutto: casa-università, giri con gli amici, gite con la morosa. Ancora oggi rimpiango di averla venduta. Quando è piombata in redazione la Suzuki GSX-S1000 ABS, quindi, non me la sono lasciata sfuggire. A costo di scrivere la prova di notte, con la luna a farmi compagnia.

MAXI-NAKED Che la Suzuki GSX-S1000 ABS voglia entrare a gamba tesa nel gruppetto delle maxi-naked si capisce in fretta: a far capolino dal telaio a doppio trave in lega leggera c'è lo stesso cuore delle GSX-R 1000 K5 (2005-2008), leggermente addolcito. A Hamamatsu hanno infatti aumentato la corsa (da 57,3 a 59 mm), sostituito alberi a camme e pistoni, installato iniettori a 10 fori. Così, la scheda tecnica recita 146 cv, erogati sempre nell'alto dei regimi, a 10.000 giri.

CHE SOUND Basta con i preamboli, è l'ora di saltare in sella. La GSX-S1000 accoglie discretamente più o meno tutti i fisici: le ginocchia, però, stanno sempre un po' troppo piegate per i miei gusti. E l'eventuale secondo deve amarvi molto per seguirvi, anche perché, non avendo altri appigli, vi dovrà stringere forte. La città mette in luce una certa dolcezza del quattro cilindri jap, che fa però a cazzotti con un fastidioso effetto on-off ai bassissimi regimi. La frizione a cavo (e senza regolazione per la leva), oltretutto, potrebbe essere più leggera. Il sound però... Che spettacolo! Cupo, possente, metallico: in movimento come al semaforo è sempre pura goduria.

OCCHIO AL TRACTION Il pavé? Grazie al Traction Control, regolabile su tre livelli, non fa paura. D'accordo, il sistema non sfrutta una piattaforma inerziale ma c'è una centralina che elabora i segnali provenienti dalle ruote foniche e dei sensori posti su farfalle, cambio e albero motore. Così, quando la ruota posteriore slitta, i chip intervengono prima sull'anticipo dell'accensione e, se la situazione dovesse diventare davvero difficile, anche sull'angolo di apertura delle farfalle secondarie. Voi, invece, girate il gas e andate.

TRE CORSIE Vedo l'autostrada dietro la visiera: spalanco la manopola destra – il comando a corsa lunga costringe a ruotare molto il polso – e, finalmente, esce l'anima del quattro cilindri Suzuki. Cattivo, graffiante, pieno, dotato di un allungo che entusiasma, soprattutto oltrepassati i 7.000 giri. Un attimo e sono a velocità da galera ma, a quel punto, devo fare i conti con l'aria, perché la mancanza del cupolino, dopo i 100 km/h, si fa sentire su collo e spalle. Non posso scegliere diverse mappature elettroniche come su alcune rivali ma, credetemi, non ne sento più di tanto la mancanza.

ALLA CARICA! Nemmeno quando si tratta di spingere fra le curve. Con i suoi 209 kg in ordine di marcia la Suzuki GSX-S1000 è più stabile che agile ma offre una precisione nel mantenere la traiettoria impostata quasi commovente e un buon equilibrio generale. Dà gusto nello scendere in piega, impegna, non è proprio alla portata di tutti ma, proprio per questo, è facile amarla. Ruotate la manopola del gas e verrete investiti da un'orda di cv e Nm: ci vorrebbero percorsi con rettilinei di adeguata lunghezza ché, causa esuberanza del motore, strade troppo tortuose le vanno strette. 

DURA MA SINCERA L'assetto KYB mi sembra ben intonato al carattere, sul rigido andante (in particolar modo il mono). I precisini, comunque, potranno ritagliarsi in un paio di clic il proprio setup preferito. Quando si tratta di attaccarsi ai freni, poi, ci sono potenza e modulabilità da vendere, complice il doppio disco anteriore da 310 mm con annesse pinze Brembo a 4 pistoncini.

MEGLIO TARDI CHE MAI Promossa, la Suzuki GSX-S1000 ABS? Sinceramente sì e anche con una bella pagella. Mi piacciono in particolare il sound e il sapore che la Suzukona lascia in bocca tra le curve. E poi il fatto che ci puoi fare un po' tutto, senza troppe menate. Se ci aggiungete il fatto che è in promozione, fino al 31 maggio, a 11.990 euro franco concessionario, diventa ancora più appetitosa. Mi sorge, quindi, solo una domanda: ma in Suzuki non potevano pensarci prima?

IN QUESTO SERVIZIO
Casco X-Lite X660 Vinty N-COM

Giacca IXON Mechanics
Guanti OJ Energy 

Jeans OJ Bluster Man
Scarpe TCX X-Street 


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