Prova

Honda SH125i e 150i '09


Avatar Redazionale , il 23/02/09

12 anni fa - Nuova veste per il re

Quinta generazione per il più apprezzato degli scooter cittadini a ruota alta. Mantenuta la doppia offerta di cilindrata, l'SH ha ora un'estetica tutta nuova, mentre la meccanica rimane quella collaudata. Debutto per il sistema di frenata integrale idraulico, abbinato al nuovo disco posteriore

CAMBIO DI STAGIONE Quattro anni di permanenza sul mercato sono un periodo lungo anche per un campione di vendite come l'Honda SH. Puntualmente, perciò, il best seller italo/giapponese è stato rinnovato nell'estetica e migliorato nei contenuti, così da rintuzzare gli attacchi della concorrenza e difendere - anche senza che ce ne fosse realmente il bisogno - la leadership nel segmento dei "ruota alta" di 125 e 150 centimetri cubi.

UNO CONTRO TUTTI D'altro canto, un prodotto che, da anni, è saldamente al vertice delle vendite non dovrebbe preoccuparsi troppo della concorrenza. E' noto, però, quanto i gusti del pubblico spesso siano volubili e come, quello che solo un anno prima era l'oggetto "must have" per eccellenza, una stagione dopo potrebbe accusare il colpo. Non bisogna dimenticare, poi, che anche le condizioni di mercato mutano e nuovi competitor (magari offerti a prezzi molto aggressivi) potrebbero rosicchiare pericolosamente quote di mercato all'apprezzatissimo SH.


QUALITA' RICONOSCIUTE Necessario o meno, il restyling di questo ruota alta Honda passa attraverso la ridefinizione completa delle linee, mentre lascia quasi invariata la meccanica, salvo gli aggiornamenti che di anno in anno caratterizzano qualunque prodotto industriale. La nuova immagine dell'SH, inoltre, nasce da un'indagine svolta diettamente sulla clientela, che ha portato a identificare qualità come eleganza, protezione, economicità e comfort, fra quelle distintive del prodotto esistente. Qualità che Honda ha cercato di sottolineare in questa quinta generazione del suo campione di vendite.

TI CONOSCO, MASCHERINA Gli uomini Honda (in primis, gli italianissimi Valerio Aiello per il design e Daniele Lucchesi per lo sviluppo tecnico) si sono dovuti muovere però all'interno di alcune direttive della Casa madre che hanno limitato in parte la possibilità di stravolgere completamente l'estetica dell'SH. Il risultato è comunque un prodotto più maturo, con una maggiore sensazione di qualità e concretezza, ma anche privo di una caratterizzazione forte e che lo distingua nettamente dalla concorrenza. Il frontale è sì caratterizzato da una nuova mascherina fortemente a "V" e da uno scudo con gli zigomi alti, ma il risultato generale non si discosta molto da quanto già espresso in passato.


TOCCHI DI CLASSE E' ovviamente un giudizio personale, che nulla toglie al buon lavoro fatto sull'SH, che ora presenta una piacevole unghia aerodinamica sopra il faro, uno scudo anteriore decisamente "pettoruto" e protettivo, nonché una serie di rifiniture pregevoli e ben studiate. Su tutte, il profilo laterale che divide la sella dalla porzione di scudo sottostante, o la nuova finitura della carenatura inferiore che si integra alla perfezione con le pedane del passeggero.

C'E' PIU' SPAZIO Per quanto riguarda l'ergonomia, il nuovo SH punta su una rinnovata sella più bassa di un centimetro e sul nuovo scudo anteriore che offre ben 20 mm di spazio utile in più per le ginocchia, ma perde per strada il piccolo (ma utile) vano portaoggetti presente sulla serie precedente. Invariato invece lo spazio disponibile sotto la sella, mentre per chi avesse bisogno di caricare oggetti più ingombranti (ma anche semplicemente un casco di dimensioni normali...) è disponibile l'opzione di un nuovo e molto ben realizzato top case posteriore da 35 litri.

IPER COLLAUDATO
Come anticipato, sotto le nuove plastiche si cela la collaudatissima meccanica dell'SH lanciato nel 2005. I motori rimangono, quindi, i noti monocilindrici di 125 e 153 cc, equipaggiati di iniezione elettronica e omologati Euro3. Per entrambi vengono dichiarati valori bassissimi di emissioni e consumi, questi ultimi abbondantemente superiori ai 30 km/l nel ciclo combinato.


UN DISCO IN PIU' L'unica novità tecnica di rilievo è quindi legata al nuovo impianto frenante che equipaggierà una versione specifica dell'SH a partire dal prossimo marzo. Questa prevede l'introduzione di un disco posteriore da 240mm frenato da una pinza a singolo pistoncino, abbinato ad un nuovo disco anteriore, sempre da 240mm, ma lavorato da una pinza a tre pistoncini.

COMBINATA IDRAULICA Il terzo pistoncino anteriore serve al sistema idraulico CBS Honda, il quale destina una parte della forza applicata alla leva sinistra (cioè quella che comanda il freno posteriore) al freno anteriore, ottenendo così una frenata combinata, con effetti positivi sulla stabilità del mezzo e sull'efficacia della frenata. Sul precedente SH un effetto simile era ottenuto con un sistema meccanico, che rimane presente sulle versioni con il tamburo posteriore.


Per il momento l'SH così dotato (e con disco da 220 anteriore) rimane comunque in commercio e si pone alla base della gamma SH, con un prezzo di 2.995 euro franco concessionario. Il prezzo della versione a doppio disco non è ancora stato comunicato. Per l'SH 150 bisogna mettere in conto 150 euro in più, mentre per entrambi il costo del nuovo bauletto posteriore è fissato in 100 euro. Sei, infine, le colorazioni disponibili: il giallo acido delle foto, il grigio metallizzato, il bianco, il rosso, il blu e il nero.

A PROPRIO AGIO
La facilità di guida che da sempre contraddistingue l'SH è frutto di una posizione di guida molto ben studiata. Oggi, grazie alla sella ridisegnata, la sensazione di controllo è ancor più accentuata e l'approccio con lo scooter è davvero alla portata di tutti. Peccato solo che la vista di chi è alla guida non sia altrettanto gratificata, a causa di un design della strumentazione poco chiaro e per la presenza di due vistose viti ai lati, poco allineate alla classe generale del mezzo.

COMPLIMENTI ALLA TRASMISSIONE Detto questo, il nuovo SH non potrà che far nascere un sorriso sul volto di chi è alla guida, grazie alle prestazioni dei motori e alle qualità della ciclistica. I piccoli monocilindrici Honda rimangono infatti fra i più piacevoli del loro segmento di appartenenza per erogazione e per come vengono sostenuti da una taratura della trasmissione automatica praticamente perfetta. Tutta la sessione di test del nuovo SH si è svolta su strade tortuose e ricche di salite. Sia il 125, sia (e a maggior ragione) il 150 non hanno però mai mostrato di soffrire troppo le percentuali crescenti di inclinazione della strada, dando sempre una piacevole sensazione di brillantezza, anche con il passeggero a bordo.


SUL FILO DEI 100 ORARI
Le prestazioni dei due motori, in effetti, quasi si equivalgono, anche se a sfavore del 150, probabilmente, ha giocato il basso numero di chilometri fatti dai mezzi in prova. In ogni caso, la velocità massima si assesta nei dintorni dei 100 km/h effettivi, mentre per quanto riguarda i consumi il mio personalissimo "cartellino" ha segnato un ottimo 3,80 litri per 100 chilometri: niente male, considerando che, durante la prova, l'acceleratore è stato quasi sempre aperto al 100%...

PRONTO A TUTTO In ogni caso, sia che gli si tiri il collo su una statale o che lo si usi per sgattaiolare nel traffico, l'SH risponde sempre senza fare una piega, solido sulle sue ruote da 16" e stabile grazie a sospensioni che lavorano inaspettatamente bene a giudicare dal loro scarso controllo idraulico. Evidentemente sono state tarate per assorbire qualunque ostacolo senza ripercussioni per il pilota, ma tant'è, il loro lavoro lo svolgono egregiamente anche quando ci si concede una guida più allegra.


MEGLIO SE IN DUE
In queste situazioni si apprezza anche il funzionamento del nuovo impianto frenante, che permette nella maggioranza dei casi di affidarsi alla sola leva sinistra per rallentare. E' meno piacevole invece la risposta quando l'obbiettivo è fermarsi, perché insistendo con il solo freno posteriore il bloccaggio arriva un po' inaspettato, mentre l'anteriore è potente abbastanza per mettere in crisi la forcella se utilizzato da solo.

Pubblicato da Michele Losito, 23/02/2009
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