Autore:
Luca Cereda
Pubblicato il 10/06/2009 ore 12:23

R…ITMO! Fresco fresco di restyling, lo scooter sportivo taiwanese arriva adesso anche nella versione più spinta, quella che si distingue per dettagli più pistaioli e un'inedita nuova livrea giallo Manerba (da affiancare alla ormai classica bianca), e dalla lettera "R” nel nome.

FARI RAMPICANTI Come reuccio della gamma, fa la differenza nei particolari, cui la versione R pare ancora più attenta con abbondante ricorso all'utilizzo del nero che ben si sposa con il nuovo colore. L'aggressività delle linee tese e del doppio faro affilato (con luci diurne a LED), la coda più tornita, risaltano tutti in questo abbinamento cromatico scelto per il lancio. La sella, con supporto lombare regolabile, è stata resa più ergonomica, e anche la pedana, rastremata rispetto alla vecchia versione, dovrebbe accomodare maggiormente il passaggio delle gambe.

MINI-CAMBUSA Il vano sottosella si apre direttamente dal blocchetto di accensione. Tac, ed ecco servita una mini-cambusa appositamente illuminata, dove riporvi il casco o ricaricare il cellulare dall'apposita presa di corrente. Un altro cassetto portaoggetti si trova dietro lo scudo, chiaramente meno generoso però.


DOPPIA PIASTRA La ciclistica strizza l'occhio alle moto. A partire dalla forcella fissata al telaio con una doppia piastra (prerogativa condivisa solo da Burgman 650  e T-Max), con steli da 40 mm, che grazie a 110 mm di escursione dovrebbe rispondere a tono ai "jab” cagliati da buche, dossi, pavé e dislivelli vari. Il gruppo motore-trasmissione funge anche da forcellone oscillante e muove due ammortizzatori, e, grazie a un'escursione di 100 mm e la possibilità di regolare il precarico molla, attutisce efficacemente le asperità del terreno.

TRIPLO DISCO Cerchi da 15 pollici all'anteriore e da 14'' al posteriore calzano rispettivamente pneumatici tubeless 120/70 e 150/70. Il sistema frenante, a triplo disco, viene gestito in maniera integrale per il 300: il comando sinistro agisce su uno dei due dischi anteriori (260 mm) e sul disco posteriore, il destro sull'altro disco anteriore (240 mm). Il freno a disco anteriore monta pinze flottanti a due pistoncini paralleli. Lo Xciting R 500 utilizza invece comandi separati.


QUALCOSA DA DICHIARARE? Lo Xciting R sarà disponibile nelle cilindrate 300 (anche se forse è il caso di dire 250-plus, dato che i cc sono 270) e 500, entrambi a 4 tempi e a iniezione elettronica, euro 3, raffreddati a liquido. Il primo eroga un massimo di 23,8 cv (pari alla precedente versione), il secondo ne spreme 38,4 a 7000 giri con coppia massima di 41,1 Nm a 5.500 giri. La velocità massima è stata dichiarata da Kymco solo per il 500 cc, ed è di 147 km/h. Alla bilancia "denunciano” rispettivamente 189 e 221 chili.

HAPPY ENDING Si chiude con i prezzi, e per i taiwanesi (e i loro clienti) è sempre un happy ending. Il value for money è il piatto forte di Kymco e, per credere, mettere mano alla calcolatrice. L'Xciting R 300 costa 4.499, 900 in meno del fratello maggiore (5.399 euro); ma: togliete 500 euro di eco-incentivo rottamazione ai quali entrambe le versioni hanno accesso, e, senza fare una piega, altri 400 di sconto ecologico della casa. Totale: -900 euro sul prezzo di listino. Che risale se si passa a fare shopping dal reparto accessori, dove figurano un supporto per il bauletto (51 euro), un baule da 47 litri (179 euro) e un parabrezza (116 euro).


TAGS: kymco xciting r