Autore:
Stefano Cordara
Pubblicato il 06/01/2006 ore 08:00


DISCOUNT
Partiamo dal prezzo: 4.995 € per uno scooter da 500 cc. Nel listino di un Tmax 500 (il best seller della categoria) ci stanno quasi due Xciting 500. Ed è partendo da questa considerazione che mi appresto a guidare, per la prima volta, lo scooterone Kymco. A cosa devo rinunciare per risparmiare tutti questi soldi?

SOSTANZA ED APPARENZA Se si considera lo scopo per cui nascono gli scooter e l'utilizzo che ne farei io (commuting quotidiano su una distanza di circa 60 km giornalieri, equamente suddivisi tra statale, autostrada e città) la risposta è: a poco. La Kymco ha affrontato il problema scooter 500 risolvendolo con il solito criterio. Ha badato senz'altro al sodo e al prezzo ma ha tenuto conto anche dell'appagamento di chi guida ottenendo, a mio parere, un buon risultato. Lo Xciting si può considerare il più utilitario tra gli scooter 500, ma questo solo per il prezzo perché, poi, ha un look molto gradevole, un equipaggiamento completo (strumentazione ricca anche se dalla leggibilità migliorabile, freno di stazionamento, leve dei freni regolabili) e finiture di livello che definirei soddisfacente. Può vantarsi di essere membro del ristretto club degli scooter con la forcella motociclistica (con due piastre) e tra le sue peculiarità c'è anche un motore con doppio albero in testa (solo il Majesty 400 e il nuovo Burgman adottano la stessa soluzione tra i monocilindrici), anche se ancora alimentato a carburatore.


SOVRADIMENSIONATO
Forse per andare sul sicuro, i progettisti si sono anche lasciati un po' prendere la mano quanto a dimensionamenti. Il carterone della trasmissione è davvero sporgente e il peso (230 kg a secco dichiarati, un record per la categoria) si fa sentire, soprattutto nelle manovre a bassa velocità, in cui si nota anche una sella non bassissima pur se ben rastremata sui fianchi. Così lo Xciting si rivela un po' "legnoso" da condurre nel traffico con uno sterzo insolitamente pesante per uno scooter quando si tratta di guidare a bassa velocità. Sarà per la doppia piastra o forse per la geometria di sterzo ma la maneggevolezza sullo stretto non proprio è il suo forte.

SPECCHI IN BASSO Nel traffico non si può non notare anche la collocazione poco felice degli specchietti retrovisori, piazzati troppo in basso (perfettamente allineati con quelli delle auto) e con una dimensione che è inversamente proporzionale alla visibilità offerta. Non si potevano mettere un po' più in alto? Quando il terreno d'azione si allarga, invece, il Kymco mostra buone doti. Occorre solo usare un po' di forza in più degli altri maxi per metterlo in traiettoria ma poi il Kymcone si mantiene in linea mostrando uno scarso effetto sottosterzante e un buon equilibrio tra l'avantreno e un retrotreno, che fa sentire solo in minima parte il peso.


FRENI DI FORZA
La frenata, che adotta un sistema ripartizione integrale, è catalogabile tra quelle antipanico. Nonostante i tre dischi con pinze a doppio pistoncino l'attacco non è molto aggressivo e quindi occorre applicare una certa forza sui comandi per ottenere decelerazioni importanti, ma se si tirano le leve con la giusta energia gli spazi di frenata sono comunque di ottimo livello. Sta a ciascuno di noi capire se preferiamo un tipo di frenata come questa o se vogliamo qualcosa di più aggressivo. L'esemplare in prova ha evidenziato poi una trasmissione molto a punto: mai uno strappo o uno slittamento di troppo ma una risposta sempre precisa in ogni situazione.

MOTORE TRANQUILLO Il buon funzionamento del variatore aiuta un motore che non fa della brillantezza il suo punto di forza ma non è nemmeno così deludente come mi è capitato di sentir affermare. Il 500 taiwanese è comunque superiore ai 400 cc in circolazione e non è all'altezza del master Piaggio solo per quanto riguarda lo spunto da fermo (ma più che altro mi pare risentire del peso che deve spingere). Quanto a fluidità ed assenza di vibrazioni si comporta invece molto bene, e anche la velocità massima (circa 150 km/h veri) è, a mio parere, adeguata al tipo di mezzo.


BENE SULLE CURVE
Quando si guida sui percorsi extraurbani la stabilità diventa il suo punto di forza, con un avantreno molto solido che rende lo scooter piuttosto imperturbabile alle giunture dell'asfalto. Solo sui curvoni autostradali affrontati ad alta velocità la lunghezza e il peso si fanno un po' sentire innescando qualche piccola oscillazione. Un "problema", questo, che caratterizza lo Xciting né più né meno di tutti gli scooter ad alte prestazioni con motore oscillante, e anche qualcuno con motore fisso a dire la verità (chi ha guidato un Silver Wing sa cosa intendo).

SELLA O PANCHINA? In viaggio lo Xciting si comporta bene, la protezione aerodinamica assicurata dal parabrezza (regolabile) è più che sufficiente e la potenza del motore, adeguata per tenere tranquillamente i 130/140 km/h. Peccato che per fare spazio ai bagagli sotto la sella si sia rinunciato a un bel po' di imbottitura della sella stessa, con il risultato che ci si siede su una superficie fin troppo dura che alla lunga penalizza un po' il comfort.


BENZINA VARIABILE
Passando al pratico, trovo migliorabile la precisione dell'indicatore della benzina che ha un movimento iperbolico. Dal pieno alla metà si muove molto lentamente poi, però, in un attimo ci si trova in riserva rimanendo un po' spiazzati (al secondo pieno si impara a comunque a conoscerlo...).

BLOCCHETTO MULTISCATTO Trovo anche poco "user friendly" il blocchetto d'accensione, che di funzioni forse ne ha fin troppe: dall'avviamento al bloccasterzo passando per lo sgancio sella e l'apertura serbatoio. Gli scatti sono troppo vicini e non ben identificabili e, soprattutto con i guanti, trovare quello giusto non è proprio immediato. Concludendo, il Kymco è uno scooter che trovo riuscito. Compie il suo lavoro onestamente e vale il prezzo che costa, mantenendo tutto ciò che promette.


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