Test Drive

Honda Forza X


Avatar Redazionale , il 15/06/06

15 anni fa - Tanto comfort, grande tecnologia

Dotazione da primo della classe e finiture di alto livello per il duemmezzo Honda che gioca la carta del comfort di guida. Comodo per la città ha un motore tranquillo e consuma poco.

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MANI OCCUPATE?
Arrivo al parcheggio, al solito, con le mani piene. Casco, borsa PC, la mazzetta dei giornali e il telefonino in perenne vibrazione. Devo usare la punta del naso per premere il pulsante "seat" ed aprire la sella per far inghiottire tutte le masserizie al poderoso vano del Forza. Meno male che non devo anche tirare fuori la chiave! Non c'è che dire, il sistema keyless è una grande comodità, mi ci sono abituato subito e come tutte le cose rendono più facile la vita, una volta che ti abitui è difficile farne a meno.

IL MIGLIORE AMICO DELL'UOMO Con il Forza fai tutto con la chiave in tasca. Appena ti avvicini lo scooter riconosce il suo padrone e gli fa le feste, abbassando le difese e consentendo di aprire vani e accenderlo lasciando le mani libere. Questo sistema (ereditato dal mondo dell'auto dove è ormai piuttosto diffuso) è solo una delle chicche tecnologiche importate dallo scooterone Honda. Tra le altre l'iniezione elettronica PGM FI (omologazione Euro 2) e il cambio sequenziale con comando a munbrio per la versione EX.

MANUBRIO NUDO Un bello scooter, il Forza, che si è fatto subito notare non solo per la sua dotazione tecnica ma anche per il manubrio "nudo" come sulle moto e dal taglio basso, "alla giapponese" del suo cupolino che lo rendeva più aggressivo.


ALTO PER FORZA Va da se che Milano non è in Giappone, in inverno fa un freddo cane e quasi tutti quelli che lo hanno comprati attratti proprio dal cupolino basso poi hanno montato il plex alto... Il Forza che arriva in redazione è il modello X (4.790 € franco concessionario), ovvero la versione "base" priva di cambio sequenziale ma dotata di tutti gli altri ammenicoli che tanto piacciono agli scooteristi italiani. Ci ho convissuto per parecchio con il Forza godendo della sua comodità, del suo gran vano sottosella (peccato per quel rigonfiamento nella parte centrale, altrimenti la capienza sarebbe da record) dove buttare dentro di tutto senza nemmeno troppa attenzione tanto ci sta sempre tutto.

A PROVA DI PAVÈ Uno scooter che a dispetto di un look piuttosto aggressivo, dato anche da un utilizzo abbondante del nero opaco privilegia senz'altro la comodità di utilizzo. Sospensioni soft, sella modello sofà, pedana ampia a consentire due posizioni per le gambe: distesa o raccolta. Con lui è come viaggiare su un cuscino d'aria, e anche il pavè viene digerito dalle sospensioni come un bimbo digerisce il riso in bianco. A dispetto della concorrenza che viaggia in direzione più sportiveggiante e con mezzi, se vogliamo, più raccolti nelle dimensioni, il Forza, quindi, continua sulla strada dello scooterone tutto comfort. La cosa non mi è dispiaciuta affatto: nel mio percorso di prova quotidiano (ovvero il classico casa ufficio) lo scooter Honda ha sempre viaggiato come un orologio e la cosa che non posso non notare e che quando i prodotti vengono realizzati in Giappone il tasso qualitativo percepito toccando i materiali e guardando le finiture è di livello superiore. Il Forza è fatto davvero molto bene ed assemblato alla perfezione.


MONO TRANQUILLO Il motore non è uno sveltone, al semaforo il Forza se la prende con una certa calma (ma non è nemmeno così fermo), accompagnato nei primi metri anche da una vibrazione che si traduce in una piccola risonanza al plexiglass. La trasmissione è ottima e non strappa proprio mai, anche quando sovrasollecitata da una guida aggressiva in città. Tendenzialmente è lunga e fa girare poco il motore in partenza e questo è anche uno dei motivi dello spunto tranquille dello scooter Honda. Ma va bene così, uno scooter mica nasce per fare le gare e poi il Forza si distende piuttosto bene e in autostrada i 130 indicati (con contagiri quasi in zona rossa) non sono un'utopia. Si viaggia spediti, quindi, anche se la protezione aerodinamica con il cupolino basso è a livello di una naked, almeno per quanto riguarda la parte superiore del corpo.

MANEGGEVOLE Ruote piccole e baricentro rasoterra lo rendono estremamente maneggevole e anche le sospensioni, pur improntate al comfort lavorano con una certa coerenza, che viene meno solo quando si affronta lanciati qualche curvone, situazione in cui il posteriore innesca qualche ondeggiamento. Per il resto il Forza si guida molto bene e consuma piuttosto poco.


COMPUTER BURLONE A velocità costante lo strumento digitale piazzato sul cruscotto non scende proprio mai sotto i 21 km/litro (in accelerazione ovviamente si consuma di più) anche quando lo scooter è lanciato a manetta in autostrada. Peccato che secondo il computer di bordo il Forza sia l'unico scooter che consuma anche a motore spento... spingendo lo scooter a quadro acceso ma motore spento, infatti, il computer segna un consumo di 3,1 km/litro!

UN PIENO DURA A LUNGO Ho preferito quindi testare il consumo facendo il pieno, usando lo scooter e rifacendo il pieno dopo un po' di km. Il solito sistema, arcaico finché volete ma comunque affidabile. Un pieno è bastato per 177 km dopodichè ho rimesso 9,5 litri nel serbatoio, per un consumo medio di 18,63 km/litro, non male considerando che il gas era sempre completamente aperto, sia in città, sia in autostrada. Comunque un po' lontanuccio dai 42 km/litro annunciati da Honda, che però erano dichiarati alla velocità costante di 60 km/h. Ma a giorno d'oggi chi guida in quel modo?


Pubblicato da Stefano Cordara, 15/06/2006
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