Prova

BMW HP2


Avatar Redazionale , il 20/04/06

15 anni fa - Costosa, elitaria ma tremendamente divertente

Mai vista una BMW così divertente da guidare. La HP2 è il massimo del boxer. Altissima, leggera, potente e con tanto carattere riesce a scaldare anche il cuore più tiepido. Per sfruttarla in fuoristrada occorre un gran manico e anche su strada si va davvero forte. Prezzo per pochi: 17.200 €

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COM'È
Mai vista una BMW così "cattiva" e favolosamente "inutile", improntata al puro divertimento La HP2 è qualcosa di completamente nuovo, qualcosa che prima non c'era e che nelle intenzioni di BMW non vuole fermarsi a questa moto. HP (acronimo di High Performance) sarà infatti il nome di una nuova famiglia di moto ad alte prestazioni, in cui BMW darà il massimo di se stessa. Modelli speciali (e costosi, ci mancherebbe) che vivranno una vita parallela alla gamma "normale". Proprio come la HP2, che affianca le GS e Adventure staccandosene però nettamente per soluzioni tecniche e stilistiche.

EXTREME BOXER La HP 2 è molto di più di una semplice "GS" un po' taroccata, anzi, con la stradale c'entra ben poco, perché estremizza il concetto di maxi enduro: con le sue gambe lunghe e la ruota da 21" promette di portarvi ovunque, a patto che abbiate il manico. Perché è più potente e, soprattutto, molto più leggera della GS 1200. BMW per lei dichiara solo 175 kg a secco, tantissimi se pensiamo ad una enduro da mulattiera, pochi se il confronto è con le bicilindriche attualmente in produzione.


PAZZA IDEA Nata per iniziativa di un gruppo di ingegneri appassionati di off-road, la moto è stata concepita per un uso prevalentemente fuoristradistico, con la zona sella-serbatoio snella e filante che facilita molto la guida in piedi. In poche parole, la BMW HP2 non è una moto per tutti, ma per gli amanti dell'enduro "maschio", impegnativo, per chi non ha paura di aprire il gas anche quando la terra si sbriciola sotto le unghiate del tassello. Poi ci puoi montare le gomme stradali e andare tranquillamente sulle strade asfaltate con prestazioni notevoli. E se non vuoi farti mancare niente, la compri con il kit motard (+950 €) e la trasformi nella Street Fun Bike, semplicemente cambiando ruote e disco anteriore. Insomma, volendo è tre moto in una.

CAMBIA TUTTA In comune con la GS ha poco o nulla: il motore, la trasmissione, qualche particolare di secondo piano (cruscotto manopole comandi elettrici ecc). Tutto il resto è stato fatto ex-novo e studiato per farne quel mezzo estremo che è, con l'obiettivo primario di renderla il più leggera e "specialistica" possibile.


PIÙ CAVALLI Il boxer è stato potenziato fino a 105 cv, ma la coppia è rimasta invariata a 115 Nm/5.500 giri; è sparito il contralbero di bilanciamento ed è stato irrobustito il cambio. Tutto nuovo invece il forcellone con annesso Paralever. Ora è realizzato con due gusci fucinati di lega leggera saldati, più lungo di 30 mm e più rigido. Interessante la soluzione adottata per la sospensione posteriore, con una struttura molla-ammortizzatore pneumatico (ad aria) che pesa ben due chili in meno dei sistemi tradizionali.

RESISTENZA I vantaggi ottenuti da questa soluzione secondo BMW sono molteplici: alta resistenza al surriscaldamento, lo smorzamento non cala con l'aumentare delle temperature, adattamento semplice al carico della moto, adattamento all'altezza della sella, progressione "naturale" dello smorzamento ad alte sollecitazioni, elevata resistenza ai fondo corsa (la legge dei gas che implica che con l'aumentare della temperatura aumenta anche la pressione), aumento naturale della pressione (interna) all'aumentare dei carichi. La regolazione esterna della pressione consente un adattamento semplice dell'altezza della sella: è sufficiente pompare o fare fuoriuscire dell'aria. A sella abbassata si riduce l'escursione dell'ammortizzatore, rendendo questa taratura più adatta ad un uso tranquillo della HP.


CASTORAMA Una chicca da "fai da te" è la livella a bolla, inserita sulla zona destra del telaio per determinare l'assetto normale della moto, mentre per regolare la pressione interna in movimento la HP viene fornita di una pompa a mano ad alta pressione con manometro, buona anche per rigonfiare i pneumatici dopo una scappata in fuoristrada. Tramite una rotella manuale che agisce su di una valvola interna si può regolare anche lo smorzamento su due posizioni, una taratura standard ed una fuoristradista, più rigida.

TELAIO DA DESERTO Il telaio, invece, si basa sulle BMW R 900 R che hanno corso nei Rally africani dal 1999 al 2001 ed è una struttura in traliccio in tubi d'acciaio che abbraccia un serbatoio di 13 litri di immediata lettura perché realizzato in materiale trasparente. Lo scarico è più corto e pesa due kg in meno di quello montato sulla GS, mentre sparisce il Telelever. La forcella è una normale Upside-Down completamente regolabile con steli da 45 mm e una escursione cammellosa (270 mm).


PNEUMATICI SPECIALI Realizzati su misura per la HP2 i tubeless Metzeler Karoo dalle misure off-road (90/90-21" e 140/80-17"), ma le ruote a raggi sono predisposte per accogliere anche pneumatici a camera d'aria e per l'utilizzo di "gripsters" (i ferma copertoni optional per la guida a pressione ridotta). Per quanto riguarda le misure, le foto parlano chiaro, soprattutto per quanto riguarda l'altezza della sella, piazzata a ben 920 mm (ma potete chiederla ribassata a "soli" 900 mm) mentre il manubrio (in alluminio) è regolabile su due posizioni semplicemente facendo ruotare i riser di 180°.



COME VA Giuro che in vita mia mai e poi mai avrei pensato di divertirmi tanto a bordo di una BMW, le sensazioni trasmesse dalla HP2 sono davvero molto vicine a quelle che avevo provato quando ho corso nella Boxer Cup. Lì però tutto era contornato da una atmosfera speciale, visto che si trattava di una gara. Con la HP2, invece, vai in giro per strada e godi. Non è che l'approccio sia facilissimo, in verità.

SELLA AI PIANI ALTI Spostandola a mano la sella mi arriva all'ascella e la prima impressione è che dovrò cercare dei marciapiedi piuttosto alti ad ogni semaforo. Però una volta a bordo il consistente cedimento della sospensione ad aria porta ad avere almeno un piede a terra. Resta comunque un equilibrio piuttosto precario, che mi costa un appoggio di spalla ad un furgone mentre tento di svicolare nel traffico cittadino. L'improvvisa frenata a manubrio storto per evitare un'auto mi causa uno zampettio nel vuoto con conseguente sfruttamento del furgone che avevo in fianco, cose che capitano.


ISTIGATRICE Insomma con la HP2 è meglio di essere di gamba lunga, però il lavoro che hanno svolto i tecnici BMW su questa moto è fantastico. La HP2 è pura istigazione a delinquere, si vede che dietro c'è più passione che razionalità. Mi viene consegnata con le gomme stradali che, sinceramente, le fanno perdere un bel po' di appeal, ma che su asfalto non limitano le prestazioni (max velocità ammessa con i tasselli 160 km/h) e consentono di guidare in modo più sportivo. Oltretutto, queste gomme mi hanno fatto subito passare la voglia di testarla off road il che, viste le mie capacità, è stato molto salutare per me.

SEMPRE BOXER MA DIVERSO Appena a bordo, dopo un paio di sgassate capisci che il boxer è diverso, c'è più carattere, un po' per la grinta a prendere i giri, un po' per quel fremito che scuote tutta la moto ad ogni colpo di gas. L'assenza del contralbero, dunque, si fa sentire, ma personalmente non lo ritengo assolutamente un fastidio, anzi è una botta di personalità per questo motore; anche perché non si parla di vibrazioni vere e proprie ma di un fremito che trasmette grinta.


MENO PESO, PIÙ GRINTA La riduzione del peso rispetto alle GS normali, poi, contribuisce a rendere la HP2 incredibilmente grintosa. Faccio outing, con lei mi sono fatto un po' prendere la mano e anche in città mi veniva da fare un po' lo stupidino. Ma come resistere? Ogni volta che parti al semaforo ti fai cento metri su una ruota; ogni volta che freni il grande beccheggio alleggerisce la ruota posteriore e ci scappa una glisse che mi fa sentire un piccolo Chambon. Tutte cose che ti vengono così, spontanee, e che fanno capire quanto questa HP2 sia "ignorante" e lontana dai canoni BMW a cui siamo abituati. E poi va anche forte.

MOTORE CATTIVO Il motore spinge di brutto e allunga anche in modo consistente come accade per gli ultimi boxeroni, rispetto ai quali questo ha anche qualche cavallo in più. Fatta la mano alla 21 anteriore, che ovviamente non può offrire un appoggio esagerato, e fatta anche l'abitudine ad un avantreno più "fatuo" di quello della GS normale (le sospensioni lunghissime e molto morbide rendono la guida un po' più imprecisa) con la HP2 si può andar forte anche su strada.


FRENATA LUNGA Non ci vuol molto a farsi prendere la mano perché un motore così è molto stimolante, e il ritmo si può alzare parecchio. Anche troppo, considerati i freni, perché il solitario disco anteriore, pur di diametro considerevole, ci deve mettere molto impegno per fermare la moto, che quando è lanciata va veramente forte. Il posteriore potrebbe dare una mano ma non riesce a fare più di tanto, proprio a causa del considerevole alleggerimento del posteriore. Così, dopo un paio di volte in cui si arriva "lunghi", si capisce che occorre mettere un po' le redini alla voglia di spingere.

PIÙ STABILE DEL PREVISTO Vista l'altezza e l'esile sezione dei pneumatici, sinceramente mi aspettavo di peggio per quanto riguarda la stabilità in velocità. Invece la HP2 in questo caso mi ha sorpreso: l'effetto vela del parafango alto non è così evidente, e se si ha l'accortezza di non aggrapparsi al manubrio per contrastare la forza dell'aria (che si prende tutta visto che la protezione è inesistente) non si rilevano oscillazioni anomale, anche a velocità ben superiori a quella codice. A proposito, se avete voglia di allungare fatelo con attenzione perché anche con questa "fuoristrada" i punti della patente sono a rischio.


OLTRE 200 Il tachimetro arriva piuttosto in fretta in zona 200 e la supera con un certo slancio. Tutto questo, ovviamente, è solo uno sfizio, visto che la protezione assente relega la velocità di crociera a livelli praticamente allineati con la legge. Se proprio poi non riuscite a resistere e con lei ci volete anche viaggiare, sappiate che un serbatoio della Adventure è capace di contenerne quasi tre della HP2.

AUTONOMIA? I 13 litri offerti da questa BMW sono davvero pochi e la spia della riserva si accende sempre molto in fretta. Ma anche questa è una caratteristica di una moto nata più dal cuore che dalla testa. Così com'è sarà l'istinto irrazionale che convincerà più di uno a comprarla. Perché la HP2 costa un sacco di soldi ed è praticamente una moto specialistica, nata per fare i numeri nell'off road. Ne arrivano poche, ma chissà perchè finiscono subito, anche se in fuoristrada con lei probabilmente non ci andrà nessuno.

PS già che ci siete, prendetela con il kit motard...


Pubblicato da Redazione, 20/04/2006
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