Pubblicato il 03/07/21

DUE VINCITORI Ci sono almeno due grandi vincitori nel sabato delle qualifiche del GP d’Austria. Da un lato, il poleman Max Verstappen si toglie la soddisfazione di portare a casa la terza partenza al palo consecutiva e sembra sempre più indirizzato verso una fuga mondiale impensabile solo un paio di mesi fa, all’indomani della vittoria perentoria del rivale Hamilton a Barcellona. Dall’altro c’è invece Lando Norris: l’inglesino è protagonista di un vero capolavoro, guida da campione navigato togliendosi il lusso non solo di riportare la McLaren in prima fila a quasi nove anni dall’ultima volta (Interlagos 2012), ma addirittura provando a strappare il miglior tempo all’amico Max, compagno di giochi e di sportellate virtuali al simulatore e adesso per la prima volta al suo fianco in una prima fila del mondiale di Formula 1. Alla fine, il gap tra i due è di soli 48 millesimi, un battito di ciglia che è anche l’emblema di quanto forte sia andato il piccolo Lando. E di quanto la pole di Verstappen sia stata meno banale rispetto alle attese della vigilia.

F1 GP Austria 2021, Spielberg: Lando Norris (McLaren)

MERCEDES DISARMATA Già dopo la terza sessione, in effetti, si era capito che il forte pilota Red Bull – festeggiato da un’imponente marea oranje a riempire gli spalti quasi totalmente gremiti, che ci riportano all’improvviso alla mente i ricordi della lontana vita pre-Covid – sarebbe stato il grande favorito per la prima posizione in qualifica. E se a complicare i piani di Max a sorpresa c’è stato proprio Norris, poco hanno potuto fare le due Mercedes, spedite in quarta e quinta posizione da Sergio Perez: una sentenza dell’avvenuto sorpasso prestazionale dei padroni di casa considerando le note difficoltà del messicano sul giro secco. Nessuno dica però che nel box di Toto Wolff non ci abbiano provato: Hamilton e Bottas hanno incrociato i setup, testato soluzioni aerodinamiche più o meno scariche, variato gli assetti rispetto alla scorsa settimana con Lewis persino costretto a lavorare al tanto odiato simulatore per trovare strade alternative. Tutte, però, bocciate nel corso del weekend, quasi a riprova del momento di difficoltà attraversato dai dominatori degli ultimi sette campionati del mondo.

F1, GP Austria 2021: Lewis Hamilton (Mercedes)

ULTIMA SPIAGGIA? Ieri Hamilton era tornato a comandare una sessione di prove libere, spiegando poi di sentirsi in grado di lottare sul giro secco, ma di aver bisogno di almeno un paio di decimi extra sul passo gara per contrastare lo strapotere di Max. Ecco perché i 294 millesimi di distacco da Verstappen in Q3 sono un boccone particolarmente indigesto da mandare giù, specie se pensiamo al ritmo che l’olandese potrà imporre ad aria pulita mentre il suo grande rivale dovrà lottare anche con Perez e Norris prima di potersi mettere all’inseguimento: se la gara dovesse essere lineare come quella di domenica scorsa, è già un’indicazione chiara di come potrebbe finire domani la lotta tra i due contendenti al titolo. E, guardando avanti, se in Austria l’imperativo è a questo punto contenere i danni, determinante sarà il pacchetto di aggiornamenti alla W12, programmato da diverse settimane e in procinto di debuttare nel weekend di Silverstone. Magari non sarà l’ultima spiaggia, ma avrà tutte le sembianze di essere una delle ultime occasioni utili per invertire la tendenza di un mondiale che si indirizza sempre più verso Milton Keynes.

F1 GP Austria 2021, Spielberg: Carlos Sainz (Scuderia Ferrari) con gomme Pirelli Test

IL SACRIFICIO FERRARI Detto di Hamilton, Verstappen e della sorpresona Norris, resta sul piatto la questione Ferrari. L’imperativo, dopo il Gp di Stiria di sette giorni fa, era quello di migliorare la qualifica senza compromettere il passo gara. Missione chiaramente fallita visto che entrambe le Rosse sono finite fuori dai giochi in Q2: un risultato insufficiente, ma che (anche stavolta) possiamo considerare come un sacrificio in ottica gran premio. Sainz e Leclerc partiranno infatti in undicesima e dodicesima posizione e saranno dunque i primi a poter scegliere liberamente la gomma al via, inevitabilmente la Medium o la Hard. In questo modo il Cavallino, provando a passare in Q3 con le “gialle” nonostante le enormi differenze prestazionali con il compound più morbido, ha ufficialmente bocciato quelle Soft C5 che la stessa Pirelli considerava buone praticamente solo per la qualifica (o giù di lì). Tutto giusto, se solo non fosse che, con le Medium, il rivale per il terzo posto costruttori, Lando Norris, ha centrato il quinto tempo. E che persino la Williams di George Russell è riuscita a passare il taglio. Insomma, la coperta continua a essere corta e non ci pare di aver visto quel compromesso soddisfacente tra prestazioni in qualifica e ritmo in gara, che eppure i piloti si aspettavano di trovare dopo l’ultimo fine settimana.

F1 GP Stiria 2021, Spielberg: la partenza della gara

COSA ASPETTARSI DAL GP AUSTRIA Come detto, quello della Ferrari può comunque considerarsi come un sacrificio finanche necessario per non compromettere la gara e non è così difficile credere – a meno di incidenti e colpi di scena lì davanti – che Carlos e Charles possano lottare per la sesta e settima posizione: le AlphaTauri e le Aston Martin, su gomme Soft, dovrebbero sulla carta essere bersagli facili per la rimonta delle due SF21. Molto più complesso sarà invece anche solo immaginare di contrastare la McLaren di Norris: da un lato, infatti, anche Lando avrà a disposizione le Pirelli “gialle” al via della gara (a differenza dello scorso weekend) mentre, dall’altro, una corsa impostata sulle due soste darà meno spazio all’eccezionale ritmo mostrato una settimana fa da Sainz e Leclerc. Un aspetto, questo, che potrebbe complicare i piani del Cavallino rendendo meno scontata la risalita dalla sesta fila dello schieramento.


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