Pubblicato il 03/07/21

MALINTESO CRUCIALE Il sabato di Fernando Alonso al Red Bull Ring è completamente cambiato a pochi secondi dal termine della Q2. Lo spagnolo stava realizzando un tempo che avrebbe potuto qualificarlo tra i primi 10 del GP Austria, quando proprio nell'ultima curva si è trovato davanti l'Aston Martin di Sebastian Vettel che procedeva lentamente nel tentativo di avere pista libera per il proprio ultimo tentativo. Lo spagnolo non è così riuscito a migliorarsi e ovviamente l'episodio lo ha fatto arrabbiare molto: ''Ma che caz*o, questo è incredibile!'' le sue prime parole pronunciate via radio. Dal canto suo, Vettel si è spostato a destra sul rettilineo del traguardo quando purtroppo era troppo tardi e si è poi scusato ripetutamente con il collega/rivale nei successivi 300 metri anche se questo non è bastato per evitare la sanzione di 3 posizioni in griglia di partenza.

SEB INCOLPEVOLE Le immagini dell'onboard camera abbinate alle comunicazione tra Vettel e il suo ingegnere di pista hanno poi evidenziato come l'errore sia stato proprio del muretto Aston Martin, che non ha saputo dare al tedesco le giuste indicazioni sulla posizione in pista dell'Alpine: ''Perché non mi hai detto che Fernando ci vedeva?!?'' ha chiesto il quattro volte campione del mondo quando ha realizzato quanto accaduto. Lo stesso Alonso nella sua analisi dell'episodio ha incolpato la squadra e non il pilota: ''È stata una situazione sfortunata con Vettel, che il suo team avrebbe dovuto gestire meglio. Non è colpa di Seb, perché come piloti contiamo sui nostri ingegneri per sapere le cose che accadono in pista''.

WEEKEND ROVINATO Perso quel tentativo, Alonso è stato eliminato con il quattordicesimo tempo. Un risultato che complica secondo lui in maniera irreparabile il suo fine settimana del GP Austria e per il quale non c'è penalizzazione altrui che possa rimediare: ''Non m'importa cosa succede a loro, li penalizzeranno e poi? Era la nostra miglior macchina in qualifica di tutto l'anno: terzi in Q1, saremmo stati terzi o quarti in Q2 e sicuramente quinti o sesti in Q3. Posizionarsi quattordicesimi significa passare dal prendere molti punti a non prenderne nessuno, perché qui non è così facile superare. Il weekend è finito e ciò che succede al resto... il peggio rimane per noi. Anche partisse ultimo, non importa: è che siamo passati dall'aggiungere 10 o 12 punti ad aggiungerne zero in un fine settimana in cui stavamo bene. Avevamo pensato più al sabato che alla domenica per la prima e abbiamo questo... Qui è tutto questione di un decimo e non abbiamo velocità extra sui rettilinei e se partiamo quattordicesimi arriviamo dodicesimi o undicesimi. Come detto, dal quinto a questo c'è una differenza e penso che non ce lo siamo meritati, perché oggi la macchina è stata fantastica''. Per l'Alpine una qualifica da dimenticare, dopo che già Esteban Ocon era stato eliminato con il diciassettesimo tempo al termine della Q1.

RAFFICA DI INVESTIGAZIONI I rallentamenti eccessivi nel corso della Q2 sono stati a lungo investigati dagli steward, con una risposta ufficiale arrivata a oltre tre ore e mezza dalla fine delle qualifiche. Oltre a Vettel, anche Valtteri Bottas e Carlos Sainz hanno rischiato la sanzione prima di essere assolti: il pilota dell'Aston Martin ha spiegato che erano diversi i piloti ad aver rallentato in quel punto e una sua penalizzazione avrebbe dovuto comportare egual destino per i colleghi, senza però convincere i giudici che hanno invece utilizzato un metodo molto più pragmatico per definire la penalità. Sebastian è stato infatti sanzionato in quanto colui che ha effettivamente ostacolato Alonso, anche se il comportamento di Bottas e Sainz è stato determinante per la creazione dell'ingorgo.


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