Pubblicato il 30/10/20

SERVE TEMPO In una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l'amministratore delegato della Ferrari, Louis Camilleri, ha parlato del futuro della rossa alla vigilia di un appuntamento chiave come quello di Imola, con la Formula 1 che torna sul tracciato romagnolo a distanza di 14 anni dall'ultima apparizione, quando a vincere fu proprio un pilota della Scuderia: Michael Schumacher. Il dirigente lussemburghese si è detto certo che in futuro la situazione cambierà rispetto a quella attuale, e in meglio, avvertendo però che ci vorrà del tempo.

Louis Camilleri e Mattia Binotto (Ferrari)

SODDISFATTO DI BINOTTO ''Non siamo ovviamente felici di dove siamo, ma sono fermamente convinto che abbiamo tutti gli ingredienti necessari per tornare dove ci compete'' - ha esordito Camilleri - ''Purtroppo non accadrà immediatamente, in F1 ci vuole tempo per recuperare, e il tempo è il vero nemico contro di cui ci battiamo notte e giorno. La diagnosi è la chiave per una cura efficace, siamo consapevoli di ciò di cui abbiamo bisogno per migliorare. Abbiamo il talento e la struttura, e stiamo investendo negli strumenti e nelle risorse necessarie per vincere. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto da Mattia Binotto e dai suoi primi livelli nel creare un vero spirito di squadra, una cultura costruttiva e trasparente e un alto standard di motivazione e impegno all'interno della scuderia''.

Louis Camilleri e Charles Leclerc (Ferrari)

L'UOMO GIUSTO E in futuro ci sarà un nuovo capo al vertice della Formula 1, Stefano Domenicali, un ex uomo rosso a cui Camilleri rinnova tutta la sua stima.''Sarebbe presuntuoso da parte mia dare dei consigli a Stefano, vista la sua passata esperienza in Formula 1. Per tanti versi è la persona ideale per portare la F1 a un livello più alto e ragginugere gli obiettivi stabiliti dal Patto della Concordia, ho grande fiducia che Stefano saprà affrontare le prossime sfide nella maniera migliore, custodendo assieme alla FIA quel DNA della serie fatto di innovazione tecnologica, spettacolo e sostenibilità, sia finanziaria ma anche ambientale, per tutti i partecipanti''.

F1 2019: Carlos Sainz (McLaren) e Charles Leclerc (Ferrari)

PILOTI E MOTORI C'è poi la questione piloti, non ci sarà più Vettel nel 2021, bensì Carlos Sainz al fianco di Charles Leclerc, una coppia che partirà alla pari e che dovrà far crescere la Ferrari, mettendoci del proprio per tornare a lottare con Mercedes e Red Bull: ''Com'è nella tradizione della Ferrari, è il cronometro che stabilisce l'ordine gerarchico ed entrambi i piloti avranno uguali opportunità e trattamento.'' Infine i motori, con la Scuderia decisa a non avallare alcuna regola che blocchi lo sviluppo delle Power Unit: ''Siamo fermamente contrari - ha concluso Camilleri - è contro lo spirito della Formula 1. Inoltre la FIA vuole arrivare a un carburante senza etanolo, e questo richiederà inevitabilmente che alcune componenti del motore siano sviluppate''.


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