Pubblicato il 01/11/20

POSSIBILE SVOLTA A Imola la collezione di piste su cui ha vinto Lewis Hamilton si è arricchita di una nuova perla. Il britannico ha dimostrato ancora una volta il suo talento ed è ormai a un passo dal suo settimo titolo iridato, mentre la Mercedes si è assicurata proprio al termine del GP Emilia Romagna il settimo Mondiale Costruttori. Per le Frecce d'Argento il ciclo di successi aperto nel 2014 con l'avvento dei motori turboibridi sembra non doversi ancora chiudere, ma all'orizzonte si profilano cambiamenti importanti. Una parte della scuderia, si parla del 40%, potrebbe passare di proprietà finendo nelle mani dello sponsor Ineos e anche a livello di organico ci sono dubbi su nomi importanti.

IL NODO WOLFF Tutto ruota attorno a Toto Wolff, l'uomo chiave della scuderia. Il manager austriaco non ha ancora rinnovato con la Mercedes e la sua decisione potrebbe influire molto sul futuro sulla decisione di Hamilton, a sua volta in scadenza di contratto e senza nulla di ancora firmato. Il gruppo Daimler in passato ha provato a spazzare le nubi confermando a parole i due, ma il colpo di scena non è ancora da escludere. La conferma è arrivata dallo stesso Hamilton, nel corso della conferenza stampa successiva alla vittoria nel GP Emilia Romagna. Alla domanda se fosse preoccupato per il possibile addio di Wolff, Hamilton ha risposto: ''Non so se sarò qui il prossimo anno, quindi non è davvero un problema per me al momento. Capisco e con Toto abbiamo molto conversazioni profonde, quindi sono molto consapevole di dove si trovi mentalmente. Sono qui da molto tempo e posso sicuramente capire che voglia fare un passo indietro e dare tempo a cose come la famiglia. Non so chi lo sostituirà, è un leader. Non inserirà nessuno che non sia in grado di fare il lavoro o che non si all'altezza. Troverà le persone giuste: per questo abbiamo successo, perché lui trova le persone giuste e le mette nei posti giusti''.

F1, Emilia Romagna: Toto Wolff e Lewis Hamilton (Mercedes)

LA FORZA DEL GRUPPO Pur lodando Wolff, Hamilton non si è scordato di sottolineare la forza di tutta la squadra Mercedes: ''Ha semplicemente consentito a ogni persona in questa squadra di dare il meglio, quindi troverà qualcuno in grado di prendere questo ruolo. Ma questa squadra non riguarda una persona, è un collettivo di molte persone. È un vero lavoro di squadra. Lo sosterrò qualunque cosa voglia fare andando avanti''.

HAMILTON PRENDE TEMPO Sembra impensabile che Hamilton possa lasciare a sua volta la F1 a fine anno, una volta raggiunto Michael Schumacher a quota sette titoli iridati. Parlando di questa prospettiva, il britannico ha spiegato: ''Siamo a novembre ed è pazzesco che il Natale non sia così lontano. Naturalmente mi sento benissimo e mi sento molto forte. Mi sento come se potessi andare avanti per molti mesi, ma ci sono cose che rimangono nella mia mente, come Toto e la mia resistenza. Mi piacerebbe essere qui il prossimo anno, ma non ne ho la certezza. C'è molto che mi eccita di quello che ci sarà dopo la F1, quindi il tempo me lo dirà''.


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