Pubblicato il 27/10/20

PUBBLICO SÌ O NO? Nell’ingolfato ordine del giorno delle istituzioni, in un periodo non certo facile di (seconda) esplosione della pandemia, c’è senza dubbio la necessità di prendere una decisione sull’ammissione del pubblico sugli spalti dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un Gp che, quando inserito ufficialmente in calendario, era stato inizialmente previsto a porte chiuse, ma che aveva poi ricevuto l’ok delle istituzioni per la presenza degli spettatori, godendo di un’apposita deroga al Dpcm in vigore quest’estate per permettere l’accesso di 13.147 appassionati in ognuno dei due giorni di attività in pista. Adesso, però, l’emergenza contagio è ripartita anche in Italia e il nuovo decreto del Presidente del Consiglio varato domenica ha imposto, tra gli altri, la chiusura di cinema e teatri in quanto luoghi di potenziale assembramento (e dunque contagio). Cosa fare con le tribune di Imola e con i tagliandi già da tempo andati a ruba?

F1 GP Emilia Romagna 2020, Imola: vista aerea del circuito

ORE DECISIVE Non è certo facile dare una risposta alla domanda considerando che le istanze dell’autodromo del Santerno, che nel frattempo si è attrezzato per permettere lo svolgimento dell’evento in presenza di pubblico a ranghi ridotti – circa 13.000 spettatori a fronte di una capienza massima di 150.000 persone – si scontra potenzialmente con le misure volute dal Governo per contenere la diffusione del Covid. La pubblicazione del nuovo Dpcm in realtà non implica automaticamente la chiusura al pubblico degli spalti del Gp dell’Emilia Romagna, visto che già in vigenza dei precedenti decreti dell’Esecutivo c’era voluta un’esplicita deroga della Regione guidata da Stefano Bonaccini per estendere il numero di spettatori ammessi oltre i mille consentiti per le manifestazioni pubbliche a livello nazionale. In ogni caso, sono ore decisive dopo che gli incontri di ieri avevano rimandato a oggi la decisione definitiva.

SBK Imola

LA SPERANZA Secondo quanto riportato da alcuni appassionati sui social, gli organizzatori hanno intanto provveduto a igienizzare le tribune. Segnale che, per quanto sia difficile ammettere tutti e 13.000 gli spettatori giornalieri che hanno acquistato il biglietto, la partita non è ancora del tutto chiusa. “Speriamo che le istituzioni – hanno spiegato da Formula Imola ai colleghi de La Gazzetta dello Sportriconoscano l’opportunità di sperimentare un nuovo modo di gestire gli eventi che si disputano all’aperto. Sarebbe l’unico modo per continuare con attività economiche che, altrimenti, sarebbero destinate all’estinzione, garantendo anche un futuro alle migliaia di operatori che lavorano in questo settore”.

Autodromo di Imola: il celebre tratto della Rivazza

IL SINDACO Speranzoso anche il sindaco di Imola, Marco Panieri, che, quotato oggi da Il Resto del Carlino prova a sondare una soluzione di compromesso che potrebbe salvaguardare sia gli interessi di circuito e organizzatori che quelli di tutela della salute pubblica: “Il Dpcm non sembra lasciarci grossi spiragli, ma speriamo che venga accolta una riduzione del pubblico al 50%. Questo limiterebbe ulteriormente le presenze all’interno di un autodromo che, in tempi normali, potrebbe ospitare fino a 150mila persone”. In ogni caso, gli organizzatori del Gp prevederanno modalità di rimborso per gli spettatori – tutti o parte – che non potranno accedere all’impianto nei giorni di sabato e domenica.


TAGS: formula 1 f1 f1 imola GP Emilia Romagna ImolaGP 2020 Pubblico Imola Imola biglietti