Pubblicato il 02/11/20

L'ARIA DI CASA PUO' POCO La F1 è tornata per la terza volta quest'anno in Italia, questa volta per il GP Emilia Romagna. Come avvenuto per le gare di Monza e Mugello, anche l'appuntamento di Imola è stato trasmesso in diretta sia sul satellita sia sul digitale terrestre. Gli ascolti tv sono così inevitabilmente saliti, ma rimanendo molto lontani dai dati degli scorsi anni, per non parlare dell'epoca d'oro di inizio millennio. Un confronto che ben si rispecchia nelle differenze tra l'attuale Ferrari e quella in grado di dominare negli anni di Schumacher.

MEGLIO IL DIGITALE Partendo dalla diretta delle 13:10 sui canali Sky Sport, sono stati 950.000 i telespettatori medi, per uno share del 5%. A questi si sono aggiunti gli spettatori della diretta su Tv8, 1.835.000, per uno share del 9,7%. Il totale sfiora dunque i 2,8 milioni di spettatori, circa 400.000 in più rispetto al precedente appuntamento di Portimao. Curioso notare come, rispetto al GP Portogallo, la diretta sul digitale abbia anche rubato spettatori alla pay-tv, la quale ha perso circa 200.000 spettatori.

SPAZIO ALLE MOTO La F1 si ferma ora per una settimana, cedendo nuovamente il testimone alla MotoGP. Il GP Europa, in programma a Valencia, sarà trasmesso in diretta da Sky Sport e in differita da Tv8. Stesse modalità per il prossimo GP Turchia di F1, che si disputerà domenica 15 novembre.


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