La disavventura di Schumacher al GP Miami
F1 2023

Ralf Schumacher furioso e malmenato a Miami: "Degli idioti"


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3 anni fa - Polemiche per l'operato della security nella gara americana

Polemiche per l'operato della security nella gara americana: ecco il racconto di Ralf
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Il GP Miami, con la sua cornice di vip in cerca di visibilità, ha mostrato il suo lato peggiore nei confronti di chi abitualmente bazzica nel paddock durante tutta la stagione. Dopo l'increscioso episodio che ha coinvolto una leggenda come Jackie Stewart, non riconosciuto e maltrattato dagli uomini della sicurezza che attorniavano Roger Federer, un altro racconto di quanto successo in Florida spiega come la situazione sia andata abbastanza fuori controllo.

EX PILOTI MALTRATTATI A raccontare l'accaduto è Ralf Schumacher, nella sua colonna per Sky Germania. Lo zio di Mick, presente a Miami come commentatore per la tv tedesca, ha spiegato il trattamento ricevuto dopo la bandiera a scacchi: ''Quello che è successo dopo la gara è stato spiacevole. La security ha delimitato un'area con delle corde fino a quando i team principal dei tre top team non si sono riuniti. Andava tutto bene. Jenson Button, ad esempio, voleva attraversare l'area dall'interno, ma la security lo ha trattenuto in modo spiacevole fino a quando qualcuno si è scusato da parte della F1. Non c'era alcuna supervisione. La security mi ha spinto in modo così brutale, il che mi ha ferito molto. Dimentichiamoci dei graffi, ma semplicemente non funziona in questo modo. Mi aspetto delle scuse. È molto più importante che qualcosa del genere non accada di nuovo''.

PROBLEMA NEGLI USA Schumacher non ha apprezzato quanto accaduto e anche a freddo non cambia di una virgola la sua opinione: ''Ho detto alla telecamera durante la trasmissione in diretta che erano degli idioti. Lo sostengo ancora. Resteremo in contatto con la F1 per questo. Questa è stata per la F1 una prima volta in oltre 20 anni. Siamo stati spinti da parte in questo canale come un rullo compressore e con grande brutalità. Questo non è accettabile. Non ci siamo mai messi in mezzo''. Secondo l'ex pilota di Jordan e Williams, simili problematiche sono tipiche soprattutto dei gran premi che si disputano negli Stati Uniti, paese ancora poco affine alla F1: ''Gli uomini della sicurezza ti trattano in modo sproporzionato negli Stati Uniti. Non sanno come muoversi e non sanno come funziona l'interazione in F1''.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 13/05/2023
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Luca Manacorda
Luca Manacorda
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.

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