Autore:
Giulio Scrinzi

GP BRASILE Il circuito di Interlagos, quest'anno, ha ospitato una gara ricca di colpi di scena, nella quale è riuscito a spuntarla un Sebastian Vettel che voleva a tutti i costi riportare alla vittoria la sua Ferrari, dopo l'ultimo successo ottenuto nel GP d'Ungheria di quest'estate. Il tedesco di Heppenheim ha dato una grande dimostrazione di forza, suggellata anche dall'ottimo terzo posto di Kimi Raikkonen, battuto dal connazionale Valtteri Bottas (secondo) ma capace di tenere a bada un Lewis Hamilton partito dalla pit-lane e protagonista di una splendida rimonta fino al quarto posto sotto la bandiera a scacchi.

LE PAGELLE Detto questo, diamo i voti a piloti e scuderie che hanno gareggiato nel penultimo round stagionale, ospitato sul circuito di Interlagos, in Brasile. Le pagelle, come al solito, sono soggettive e se volete dare la vostra opinione non esitate a dare qualche punto in più o in meno ai vari protagonisti. E, magari, lasciate anche un commento sotto l'articolo oppure sulla pagina Facebook di MotorBox, in modo da discuterne assieme!

SEBASTIAN VETTEL – VOTO 10 Massimo dei voti per Sebastian Vettel, autore di una gara praticamente perfetta in cui ha preso la testa della corsa dallo spegnimento dei semafori rossi mantenendola, poi, fino alla bandiera a scacchi. Una prova di forza che ha dimostrato l'assoluto valore della Ferrari, arrivata forse un po' in ritardo ma che sottolinea il fatto che, al momento, la SF70H non ha nulla da invidiare alle due Frecce d'Argento.

KIMI RAIKKONEN – VOTO 9 Ottima gara anche per Kimi Raikkonen, capace di tenere a distanza di sicurezza un furioso Lewis Hamilton e che, quindi, ha conservato per la terza volta di fila il gradino più basso del podio dopo quello di Austin e quello del Messico. Grazie a questi risultati il finlandese ora si trovo a soli sette punti da Ricciardo in classifica, e con l'ultima gara di Abu Dhabi ancora in programma... farà di tutto per mettere le sue ruote davanti a quelle della rivale Red Bull!

LEWIS HAMILTON – VOTO 9 A Interlagos abbiamo visto che anche Lewis Hamilton... è umano: in Q1, infatti, ha commesso il suo unico errore del 2017, perdendo aderenza alla Ferradura e andando a sbattere contro le barriere di protezione. Un impatto che ha costretto i tecnici della Mercedes a sostituire la power unit, il che lo ha obbligato a partire dalla pit-lane per una gara tutta in rimonta. Durante la corsa Hammer ha sfruttato per ben 30 giri il surplus di potenza della sua W08, che però ha distrutto le gomme proprio sul più bello quando era chiamato ad attaccare Raikkonen per un posto sul podio. Peccato...

VALTTERI BOTTAS – VOTO 8 Dopo la sua terza pole position in carriera del sabato, ci si aspettava sicuramente di più da Valtteri Bottas, che invece si è fatto fregare al via da un Vettel scattato come un felino. Da quel momento in poi, il finlandese non è più riuscito a riacciuffare la testa della corsa, nemmeno quando il tedesco della Ferrari ha effettuato il suo pit-stop, un'occasione in cui il numero 77 si è avvicinato alla SF70H numero 5 senza essere in grado di superarla. Con 22 punti di distacco in Classifica Piloti, le sue possibilità di conquistare la seconda posizione in Campionato sono sempre più flebili...

MAX VERSTAPPEN – VOTO 7 Tutti speravano che l'ottima prestazione del Messico, dove è arrivato sul gradino più alto del podio, rilanciasse definitivamente Max Verstappen, che invece ad Interlagos non è riuscito a fare meglio del quinto posto sotto la bandiera a scacchi. Il suo merito sul Carlos Pace? Il giro più veloce in gara, abbassato di ben quattro decimi rispetto al vecchio record di Montoya che resisteva dal lontano 2004.

DANIEL RICCIARDO – VOTO 8 Dopo due ritiri consecutivi in quel di Austin e in Messico, causati dal cedimento del propulsore Tag Heuer by Renault della sua Red Bull, Daniel Ricciardo è tornato a dare spettacolo sul circuito di Interlagos, dove si è reso protagonista di una serie di sorpassi al limite che hanno fatto divertire tutto il pubblico carioca. Il suo sesto posto finale non rende giustizia per l'impegno che ha dimostrato: ad Abu Dhabi lo vogliamo davanti!

FELIPE MASSA – VOTO 8 L'ultima gara di casa per Felipe Massa è andata molto meglio rispetto a quella dell'anno scorso, quando il brasiliano si era schiantato contro le barriere di protezione in pieno rettilineo a causa dell'aquaplaning. In questa stagione, la sua ultima in Formula 1, invece il capitano della Williams ha fatto divertire tutti, portando la sua FW40 fino alla settima posizione, difesa strenuamente da due ossi duri come Alonso e Perez. Ora a Massa toccherà dare il meglio di sé nella sua ultima corsa iridata, quella di Abu Dhabi: ci mancherai Felipe!

WILLIAMS – VOTO 7 In generale, la Williams ad Interlagos ha convinto come non aveva mai fatto finora: grazie all'impegno di Massa, il team di Grove è stato il primo a piazzarsi dietro ai tre reparti corse più forti, anche se ormai non potrà impensierire la Force India per la quarta posizione in Classifica Costruttori. Non ha convinto, invece, Lance Stroll, alle prese con una FW40 mal bilanciata con la quale è arrivato al bloccaggio fin troppe volte, distruggendo l'anteriore sinistra e chiudendo la sua gara carioca all'ultimo posto.

McLAREN-HONDA – VOTO 7 Convincente anche la gara della McLaren, che per poco non è riuscita a scavalcare la Williams grazie al suo miglior interprete, un Fernando Alonso che, ormai, vede la luce in fondo al tunnel dopo una stagione passata a patire tutti i problemi delle power unit Honda che hanno fatto penare la sua MCL32. Peccato per il suo compagno di squadra, uno Stoffel Vandoorne fuori dai giochi alla prima variante a causa di un contatto con Magnussen e con Ricciardo.

FORCE INDIA – VOTO 6 Per una volta tanto la Force India si è dovuta inchinare a team di prestigio come la Williams e la McLaren, perdendo la sfida per il posto di “migliore degli altri” dietro ai tre top team. Questa volta solamente Sergio Perez è arrivato al traguardo (in nona posizione), mentre Esteban Ocon è stato centrato alla Ferradura da Romain Grosjean: così facendo il francese ha dovuto mandare giù il suo primo ritiro in Formula 1 dopo 27 GP disputati.

RENAULT – VOTO 6 Poco convincente la gara di Interlagos della Renault, che è riuscita a piazzare solamente Nico Hulkenberg in zona punti. Il neo acquisto Carlos Sainz Jr, invece, non ha fatto meglio dell'11esimo posto, in un weekend in cui i propulsori transalpini, quantomeno, non hanno sventolato forfait come è successo in Messico.

TORO ROSSO – VOTO 5 Ad Interlagos, invece, è stata la Toro Rosso a subire ancora dei problemi alle power unit francesi: le STR12 affidate a Pierre Gasly e Brendon Hartley, infatti, hanno ceduto fin da subito nelle FP1, mentre in gara solamente quella del Campione 2016 della GP2 è riuscita ad arrivare al traguardo. La monoposto faentina del neozelandese, fresco Campione del Mondo Endurance, invece ha sventolato bandiera bianca dopo 40 giri, segno che in casa Toro Rosso rimane ancora del lavoro al fine di ritrovare l'affidabilità perduta.

HAAS – VOTO 4 Deludente il weekend carioca della HAAS, che come in Messico ha mostrato una consistenza molto precaria in fatto di standard costruttivi: se sull'Hermanos Rodriguez la VF-17 di Grosjean aveva perso pezzi del retrotreno in rettilineo, sul Carlos Pace metà T-wing è volata via sul più bello durante i turni di qualifica, permettendo al pilota francese di firmare l'11esimo tempo assoluto. In gara, però, i problemi nel team a stelle e strisce non sono finiti: alla “Esse Senna” Magnussen è rimasto coinvolto con Vandoorne e Ricciardo in un incidente, mentre alla Ferradura è stato di nuovo Grosjean ad arrivare al centro della scena, perdendo il controllo della sua monoposto e mettendo fuori gioco Ocon. Alla fine solamente il transalpino è arrivato al traguardo, in un mesto 15esimo posto decisamente al di sotto delle aspettative di Gunther Steiner.

SAUBER – VOTO 4 Al di là del risultato finale, con Ericsson 13esimo seguito da Wehrlein, ciò che fa preoccupare della Sauber sono le sue scarse prestazioni generali. Nella rimonta di Hamilton dalla retrovie, la C36 sembrava quasi una F2 a confronto della micidiale W08 tedesca, il che la rende, una volta di più, come il fanalino di coda del Circus iridato. Troppo poco per un team con tanta storia alle spalle come quello elvetico...


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