La Opel Astra si avvia verso un aggiornamento di metà carriera seguendo la stessa strategia messa in atto con la Peugeot 308, che si è da poco rinnovata (leggi la prova di nuova Peugeot 308 SW).
Si ispira alla concept car
Osservando le prime immagini pubblicate da Opel, lo sviluppo di stile si concentra sul frontale, dove i designer tedeschi hanno introdotto un’evoluzione della mascherina “monolitica” Vizor, per intenderci quella fascia che comprende calandra, logo e gruppi ottici. Il design, ispirato alla concept car Corsa GSe (guarda il concept Opel), mostra linee più affilate e un’impostazione visiva più pulita rispetto all’attuale Astra (qui Opel Astra mild-hybrid).

Il logo del Blitz si illumina
Per la prima volta la compatta adotterà il logo Opel Blitz illuminato, soluzione già vista sulla Grandland. Anche la parte posteriore viene rivista: l’Opel Compass, il layout che organizza gli elementi del design secondo assi verticali e orizzontali, riceve un nuovo disegno interno dei fanali.
L’illuminazione a LED anteriore e posteriore accentua le forme geometriche complessive della carrozzeria.

Gamma motori sostanzialmente uguale
Dal punto di vista tecnico non sono previste variazioni rilevanti. Rimarranno disponibili la berlina e la station wagon, con motori ibridi a benzina (1.2 mild-hybrid da 145 CV e plug-in hybrid da 195 CV), turbodiesel da 131 CV ed elettrico da 156 CV.
Naturalmente, è presto per conoscere il nuovo listino di Opel (guarda la homepage di Opel Italia), ma i prezzi dovrebbero essere allineati con la gamma attuale e, comunque, partire da poco meno di 33.000 euro.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.




