55 minuti fa - Lo scooter gt di SYM punta su praticità e comfort. La prova su strada
Il midi GT taiwanese torna con Euro 5+, display TFT da 7", keyless e doppia USB. La recensione con pregi e difetti
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Ormai anche tra gli scooter il superfluo e l’eccesso si stanno facendo strada, ma siamo sicuri che si quello che il cliente finale cerca? Certo, generalizzare è sbagliato, ma se siete alla ricerca di uno scooter GT concreto e funzionale, con il giusto livello di tecnologia allora il nuovo SYM Joymax Z 300 E5+ 2026 può essere tra i papabili. Concretezza e funzionalità sono i suoi punti di forza, i suoi “Cool Factor”, ma in questa prova andremo alla scoperta anche dei punti deboli. Pronti? Dai che si va!
La versione 2026 aggiorna la gamma con la conformità Euro 5+, un display TFT da 7'' di nuova generazione, sistema keyless con emergenza integrata e prese USB doppio standard (tipo A e tipo C). Non è un salto generazionale, è un affinamento — e quando la base è già solida, affinare è esattamente quello che serve. Il frontale affilato con fari full LED e luci DRL è ereditato dal modello precedente. Le linee sono dinamiche, ma piuttosto “pulite” e morbide. Plastiche e accoppiamenti sono curati — non ai livelli premium ma ci si avvicina abbastanza – specialmente in al prezzo. Tre le colorazioni disponibili per il 2026: Nero Opaco, Grigio Titanio e Grigio Storm. Tutte serie, nessuna vistosa, adatte a chi preferisce l'eleganza all'ostentazione. Rispetto alle prime generazioni, dove la strumentazione analogica era un limite riconoscibile, il 2026 chiude definitivamente quel capitolo con l'arrivo di un pannellow nitido sia di giorno che di notte, con tre layout personalizzabili. Un aggiornamento che era atteso e che avvicina il GT taiwanese (ma prodotto nella fabbrica cinese) al resto della concorrenza, pur senza aggiungere connettività o mirroring e nemmeno dash cam.
Praticità ed ergonomia
SYM Joymax Z 300 E5+ 2026: ampio il sottosella, ben 45 litri
Come detto, il nuovo Joymax Z punta sulla praticità, il plexi regolabile con gli attrezzi forse non è il miglior biglietto da visita, ma il supporto lombare regolabile e un profondo vano portaoggetti fanno recuperare punti. La carta vincente è il vano sottosella da 45 litri: ospita comodamente due caschi (uno integrale e uno jet), una borsa da palestra o uno zaino con PC. Comodo l'ammortizzatore che tiene sollevata la sella, anche se va a ridutte leggeremente la facilità e lo spazio. Se vi dovesse servire maggior spazio, si può optare anche per un bauletto opzionale.
Motore e ciclistica
Sotto le plastiche batte il monocilindrico da 278 cc raffreddato a liquido, con distribuzione SOHC e quattro valvole. Eroga 19 kW (circa 26 CV) a 8.000 giri e 26 Nm di coppia a 6.000 giri. Niente di eclatante in termini assoluti, ma tutto sembra pensato per svolgere il compito a dovere. La forcella telescopica all'anteriore lavora bene sull'asfalto sconnesso, mentre al posteriore il doppio ammortizzatore regolabile nel precarico offre un comfort su misura. Freni a disco su entrambi gli assi con ABS Bosch, gli pneumatici sono da 120/70-14 all'anteriore e 140/60-13 al posteriore.
In città SYM Joymax Z 300 E5+ 2026: uno scatto durante il test
La mia esperienza di guida con il Joymax Z è partita dove uno scooter viene messo alla prova ogni giorno: il traffico urbano. La sella è a soli 755 mm da terra: entrambi i piedi toccano l'asfalto con naturalezza e la fiducia alle basse andature è immediata. L'avantreno è leggero da gestire, lo slalom tra le auto in coda non richiede sforzo. Il motore e la trasmissione sono una coppia ben assortita — pronti allo spunto quando serve, mai nervosi da scomporre l'assetto. La forcella digerisce buche e pavé senza particolari difficoltà. Gli ammortizzatori posteriori fanno il loro dovere in condizioni normali, soffrono sui crateri più impegnativi affrontati a velocità elevata — in condizioni normali, il voto è abbondantemente sufficiente. L'ABS Bosch è ben calibrato: raramente si avverte un intervento importante, segno che la taratura è corretta. Il controllo di trazione lavora in silenzio su asfalto in buone condizioni e interviene con discrezione quando serve.
In autostrada
SYM Joymax Z 300 E5+ 2026: tangenziali e autostrade non lo intimoriscono
È qui che emerge l'anima GT del Joymax Z. La posizione di guida non affatica nemmeno nei tragitti più lunghi. Il parabrezza regolabile deflette efficacemente il flusso d'aria. A velocità di crociera il motore non mostra cedimenti: per un sorpasso risponde prontamente e la velocità massima reale supera il limite di legge. Le vibrazioni, anche vicino al regime massimo, sono praticamente assenti. I consumi dichiarati di 3,6 L/100 km sono confermati nella guida reale — quasi come una friggitrice ad aria, ha scritto qualcuno che lo ha provato a lungo. In coppia non si sta affatto male: le prestazioni non risentono del peso extra da trasportare, la sella passeggero è ampia e ben imbottita, le pedane a scomparsa e i maniglioni laterali completano il quadro.
Tra le curve
SYM Joymax Z 300 E5+ 2026: convince la dinamica di guida
Nessuna illusione: il Joymax Z non è una moto e non pretende di esserlo. Il feeling nella guida più dinamica è quello di un buon scooter GT — non di una sportiva — e il carico sull'anteriore è inferiore a quello di un mezzo a ruote alte. Detto questo, l'assetto è equilibrato, la stabilità nelle curve veloci è buona e i freni — più modulabili che brutali — sono ben tarati per lo scopo. I consumi rimangono sopra i 28 km/l anche guidando con spirito. Difficile chiedere di più a questo tipo di mezzo.
Il listino del SYM Joymax Z 300 E5+ 2026 è di 4.999 euro. Al momento della scrittura, SYM Italia propone una promozione a 4.399 euro (f.c.), valida fino a esaurimento.
Tirando le somme: il Joymax Z 300 non è lo scooter più emozionante, il più potente né il più tecnologico della categoria. È quello che fa tutto bene, ogni giorno, senza farti rimpiangere niente. Tangenziale, traffico, pioggia, gita domenicale: non si tira indietro mai.
Un talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.