Gli androidi stanno inserendosi nel tessuto produttivo delle fabbriche di automobili e ne è la dimostrazione il loro utilizzo sulle catene di montaggio di numerosi costruttori (guarda i robot BMW).

Il robot di Wandercraft alla prova della produzione
Per ora non si tratta di una vera e propria sostituzione degli operai in carne e ossa, ma un affiancamento nei lavori più gravosi. In futuro si vedrà. Sta di fatto, che oggi vediamo un altro robot all’opera. Si chiama Calvin ed è un automa antropomorfo sviluppato dalla società francese Wandercraft e sta già lavorando nella catena di fornitura dello stabilimento di Douai di Renault (guarda la homepage di Renault Italia).
L’automa, addestrato dall'intelligenza artificiale, può sollevare pesi fino a 40 kg e si occupa di trasportare pneumatici destinati ai modelli elettrici Scénic e R5 (guarda Renault 5 E-Tech), un compito gravoso e ingombrante per gli operatori, ma perfettamente gestibile da una macchina progettata per attività ripetitive.
Nei prossimi 18 mesi l’azienda prevede di introdurre altri 350 umanoidi, mentre proseguono le sperimentazioni su sistemi di esoscheletro intelligenti.

Esoscheletro e automazione industriale
Secondo il responsabile industriale Thierry Charvet, questi sistemi sono addestrati con intelligenza artificiale e possono comprendere l’ambiente circostante, muoversi autonomamente e selezionare componenti.
Charvet vede applicazioni anche nell’officina automatizzata dove vengono realizzati pannelli e sezioni del telaio. Tuttavia, precisa: ''Non mi interessa avere un robot umanoide, ma dispositivi di automazione efficienti e a basso costo'', afferma il responsabile della supply chain.
Il design dell’esoscheletro offre maggiore stabilità rispetto a un robot su ruote, anche se presenta ancora limiti nei movimenti. Come sottolinea Charvet: ''Non ci sono robot che sostituiscono le persone nella catena di montaggio finale, dove si mettono tutti i pezzi nell'auto, perché mancano di velocità e destrezza''.

L’evoluzione di Calvin-40
La versione attuale, nome per esteso Calvin-40, rappresenta la seconda evoluzione del progetto. La prima generazione era stata introdotta nell’aprile 2025, ma grazie all’addestramento basato su IA Wandercraft è riuscita a raddoppiare la velocità della macchina in soli sei mesi (guarda la homepage di Wandercraft).
La casa francese ha intravisto un potenziale industriale concreto nella tecnologia e ha acquisito una partecipazione nella società di robotica.

La visione di Renault
L’obiettivo del gruppo è ridurre i costi di produzione del 20% entro cinque anni, limitando tempi di fermo e consumi energetici.
Il cambiamento è stato spiegato dal CEO Francois Provost: ''Sì, stiamo cambiando'', ha spiegato il manager. ''Lo condividiamo in modo trasparente con i nostri sindacati, perché è un buon modo per procedere passo dopo passo, evitando improvvisi e consistenti tagli alla forza lavoro. Questa è la nostra strada”.
Provost ha inoltre sottolineato l’approccio concreto dell’azienda: ''Molte aziende hanno utilizzato umanoidi per un'esposizione al Consumer Electronics Show, a noi invece piace metterli in gioco”.






