Solo pochi mesi fa una coppia di influencer ha voluto mettere alla prova la guida autonoma di Tesla Full Self Driving tentando la famosa Cannonball Run: traversata coast-to-coast degli Stati Uniti lasciando il volante ad Autopilot. Risultato? Si sono schiantati dopo meno di 100 km.
Ora, però, un altro team più preparato (o fortunato) ha compiuto l'impresa a bordo di una Tesla Model S 2024, equipaggiata con la guida autonoma Tesla FSD in versione 14.2.2.3.
Ci sono voluti nove anni da quando Elon Musk aveva promesso al mondo che una Tesla sarebbe stata in grado di attraversare gli Stati Uniti, da Los Angeles a New York, senza alcun intervento umano.

Una sfida lunga nove anni
Era il 2016 e l’obiettivo era completare l’impresa entro il 2017. Come spesso accade con le visioni del CEO di Tesla, quella scadenza è passata senza lasciare traccia, sepolta sotto una lunga serie di annunci e promesse successive.
Oggi, però, quella previsione sembra finalmente aver trovato una concreta realizzazione: da Los Angeles a New York in quella che il proprietario dell’auto, Alex Roy, definisce la prima vera “Cannonball Run” interamente gestita dal sistema Full Self Driving. Senza interventi umani.
Accanto a lui, a turno, si sono alternati due co-piloti: Warren Ahner, dirigente nel settore dell’intelligenza artificiale con esperienza nel mondo automotive, e Paul Pham, appassionato ed esperto di sistemi di guida autonoma.
La scelta del percorso è stata particolare: la traversata è stata effettuata in senso inverso rispetto alla tradizione, partendo dalla California e dirigendosi verso la East Coast, semplicemente perché l’auto si trovava già sulla costa occidentale.
4.960 km senza mani sul volante
Dopo una serie di deviazioni – dovute sia a errori umani sia alle condizioni meteo invernali – la Model S ha completato un viaggio di circa 4.960 km senza alcun intervento diretto del conducente. Il tempo totale? 58 ore e 22 minuti, con una velocità media di circa 103 km/h.
Numeri lontani dai record storici della Cannonball Run, ma comunque significativi considerando la natura dell’esperimento. Un dato curioso: oltre 10 ore del viaggio sono state trascorse semplicemente in attesa delle ricariche.

Non la prima traversata, ma la più simbolica
Non è la prima volta che una Tesla percorre gli Stati Uniti senza interventi del conducente. Poche settimane fa, un’altra traversata era stata completata tra Los Angeles e Myrtle Beach, nella Carolina del Sud. Ma quella non era la rotta evocata da Musk anni fa.
E se evitare il Nord-Est in inverno può sembrare una scelta prudente, la domanda resta: che valore ha la guida autonoma se funziona solo in condizioni ideali?
Roy e il suo team hanno scelto di non fare sconti. Il sistema FSD è rimasto attivo per tutta la durata del viaggio, comprese le soste per la ricarica.
L’impegno è stato tale che, in un episodio emblematico, uno dei membri del team è rimasto bloccato in un’area di servizio in Pennsylvania mentre l’auto completava una deviazione di 90 minuti prima di tornare a recuperarlo, sempre senza disattivare la guida autonoma.
Un solo intervento (per errore)
Secondo Roy, durante l’intero viaggio si è verificata una sola disattivazione del sistema, causata involontariamente da lui stesso, che ha toccato il volante per errore. Un dettaglio che rafforza la credibilità dell’esperimento, anche perché Roy non è noto per essere un sostenitore incondizionato di Tesla.
A supporto dell’impresa, il team ha documentato tutto con due sistemi di ripresa video, trasformando il viaggio in una sorta di laboratorio itinerante.

Neve, tempeste e software
La partenza è avvenuta da Redondo Beach in piena settimana, con l’obiettivo di raggiungere New York entro la mattina di giovedì. Il percorso ha seguito l’autostrada I-10 verso l’Arizona, per poi risalire verso la I-40 in direzione Oklahoma City e St. Louis, evitando le rotte più settentrionali.
Il viaggio si è svolto sotto la minaccia costante di un sistema di tempeste in avanzamento nel Midwest. Se inizialmente le condizioni meteo sono rimaste gestibili, l’ingresso nel Nord-Est ha portato il team a confrontarsi con vere e proprie bufere di neve.
“Ma FSD ce l’ha fatta”, ha scritto Roy in uno degli aggiornamenti. “Le prestazioni sulla neve e la capacità di recupero sono impressionanti”, ha aggiunto poco dopo.
Un punto di partenza, non di arrivo
Quella appena conclusa è la prima Cannonball Run completamente autonoma firmata Tesla. Ma difficilmente sarà l’ultima. Finché il software continuerà a evolversi, ci sarà sempre spazio per migliorare, sperimentare e spingersi oltre.
E se la promessa di Musk ha impiegato quasi un decennio per diventare realtà, il viaggio verso la guida realmente autonoma, probabilmente, è solo all’inizio.
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Model S Dual Motor AWD | - / - | 96.970 € |
| Model S Plaid | - / - | 111.970 € |
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Scheda, prezzi e dotazioni Tesla Model S



