Renault Bridger ha fatto il suo debutto da pochi giorni e si tratta di un concept di un SUV urbano pensato per i mercati internazionali. Lungo meno di 4 metri, presenta forme da piccolo fuoristrada. La commercializzazione del modello di produzione partirà dal 2027 in India. Ma l'Europa è davvero esclusa? Pare che non sia detta l'ultima parola, una possibilità che arrivi sul mercato del Vecchio Continente c'è anche se probabilmente con il marchio Dacia. Considerato che condivide la piattaforma RGMP Small con la Dacia Sandero di nuova generazione, i colleghi inglese di AutoExpress hanno chiesto al CEO del marchio Renault, Fabrice Cambolive se ci siano delle possibilità che Bridger arrivi in Europa. La risposta?
Siamo molto concentrati sul lancio di quest'auto in India e nei paesi con guida a sinistra, ma perché non pensare di estenderla ad altri continenti? È una questione aperta e, a dire il vero, la stiamo valutando.
Dacia Bridger
Il modello di produzione sarà molto simile al concept. Bisogna poi ricordare che in India, Dacia non è presente e modelli come la Duster sono proposti con il marchio Renault. In Europa, però, le cose sono ben differenti. La Bridger con le sue forme squadrate, ben si adatterebbe alla gamma Dacia più che a quella Renault. In effetti, potrebbe sembrare una versione maggiorata del concept Dacia Hipster. Integrare la nuova firma luminosa della Dacia Striker non sarebbe poi un problema. Insomma, ci sarà una Dacia Bridger? Pare che anche Katrin Adt, CEO di Dacia, abbia espresso un'opinione simile a quella di Cambolive.
Innanzitutto, al momento in India Dacia è un marchio Renault. Ma sono lieto di sapere che pensate che sarebbe un'ottima auto anche per la gamma Dacia. Non abbiamo ancora analizzato questa possibilità; forse potremmo valutarla in futuro.
Insomma, c'è una possibilità che Bridger possa arrivare in Europa, probabilmente a marchio Dacia. Se sarà così, la casa automobilistica potrebbe proporre un mezzo interessante per andare ad occupare quel vuoto lasciato dalla Suzuki Jimny anche se Renault presentando il concept parlava di un mezzo pensato per l'ambito urbano. Tuttavia, le forme squadrate, gli angoli d'attacco e la ruota di scorta del portellone, sono tutti riferimenti al mondo off-road e quindi almeno in teoria non dovrebbe avere problemi ad affrontare tratti sterrati. In ogni caso, non si può fare altro che attendere per capire se ci sarà uno sviluppo e se la Bridger in futuro arriverà anche in Europa.
Fonte: AutoExpress




