Diciamoci la verità: dalle nostre parti la Duster è ormai un’istituzione, la ''regina del pragmatismo'' a marchio Dacia. Ma se ti dicessi che dall'altra parte del mondo, in India, c'è un modello che indossa la losanga Renault e che, giunto alla seconda generazione, potrebbe farti venire un pizzico d'invidia?
Si chiama sempre Duster, d’accordo, ma la ricetta è stata speziata per bene per compiacere il terzo mercato automobilistico più grande del pianeta.

Questione di DNA (e di nome)
In India il nome Duster non è solo un modello: è quasi una religione. Laggiù dicono che sia stata lei a inventare il segmento dei SUV compatti e il suo prestigio è quasi al livello di Jeep.
Pensa che il legame con questo nome è così forte che Renault, per la nuova generazione, ha deciso di piazzare il lettering ''DUSTER'' a caratteri cubitali sulla calandra, relegando il logo della Losanga a un ruolo quasi da comparsa.

Sotto il vestito, muscoli per la giungla urbana
Non farti ingannare dalle somiglianze estetiche con la ''nostra'' Dacia. Sebbene la base sia la collaudata piattaforma CMF-B, i tecnici Renault hanno messo mano al telaio per adattarlo alle strade indiane, che non sono esattamente un tappeto di biliardo.
Il risultato? Un’auto pronta a tutto, con angoli d’attacco e d’uscita (rispettivamente 25,7° e 29,2°) che la dicono lunga sulla voglia di avventura fuori dai sentieri battuti.
Dentro è quasi una ''Austral''
È qui che arriva il bello. Se gli esterni ricordano la versione europea, l’abitacolo cambia marcia. Dimentica (in parte) la concretezza Dacia: qui la plancia si ispira ai modelli di fascia alta della Renault, come Austral e Rafale. Al centro svetta un bel tablet verticale da 10,1 pollici che gira su base Google e integra persino l’intelligenza artificiale Gemini.
E siccome in India il termometro non scherza, Renault ha aggiunto chicche che noi ci sogniamo: sedili ventilati di serie e la possibilità di accendere il climatizzatore a distanza tramite app, per non entrare in un forno a microonde dopo averla lasciata al sole.
Non mancano il tetto panoramico e il portellone elettrico, dettagli che strizzano l'occhio a un pubblico che non si accontenta dell'essenziale, ma anzi va alla ricerca quel ''quid'' in più.

Ibrida, ma col carattere
Sotto il cofano niente rivoluzioni elettriche totali, ma sostanza. Si parte col mille turbo mild-hybrid da 130 CV accoppiato a un cambio manuale a 6 marce, per arrivare al pezzo forte: il Full Hybrid da 160 CV, lo stesso che abbiamo imparato a conoscere sulla Symbioz, con cambio automatico a doppia frizione.
Quindi, quale sceglieresti?
Prodotta a Chennai, la ''Duster indiana'' è pronta a dare battaglia a colossi come la Suzuki Jimny a 5 porte e i rivali locali prodotti da Hyundai e Tata.
Vedendo quel frontale così massiccio e quegli interni più rifiniti, la domanda sorge spontanea: preferisci la semplicità ruspante della nostra Dacia o ti lasceresti tentare da questa versione ''premium'' con la losanga? Dicci la tua nei commenti!
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| Duster Essential 1.0 ECO-G 100 | 100 / 74 | 19.900 € |
| Duster Expression 1.0 ECO-G 100 | 100 / 74 | 21.600 € |
| Duster Expression 1.0 TCe 130 | 130 / 96 | 22.900 € |
| Duster Journey ECO-G 100 | 100 / 74 | 23.100 € |
| Duster Extreme 1.0 ECO-G 100 | 100 / 74 | 23.100 € |
| Duster Extreme 1.0 TCe 130 | 130 / 96 | 24.400 € |
| Duster Journey Tce 130 | 130 / 96 | 24.400 € |
| Duster Expression 1.0 TCe 130 4x4 | 130 / 96 | 26.400 € |
| Duster Expression Hybrid 140 | 140 / 102 | 26.400 € |
| Duster Journey Hybrid 140 | 140 / 102 | 27.900 € |
| Duster Extreme Hybrid 140 | 140 / 102 | 27.900 € |
| Duster Extreme 1.0 TCe 130 4x4 | 130 / 96 | 27.900 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Dacia Duster visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Dacia Duster










