ANCMA e FMI rispondono al divieto di fuoristrada in moto
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Divieto di fuoristrada, ANCMA e FMI rispondono: "Al lavoro per una correzione"


Avatar di Giorgio Sala , il 15/12/21

1 mese fa - "Possibile incostituzionalità" per una "riforma miope"

"Possibili profili di incostituzionalità" del decreto secondo ANCMA e FMI, che hanno preso una netta e chiara posizione sulla questione

Il terremoto scosso dalla notizia relativa al divieto di circolazione in fuoristrada che coinvolge anche le due ruote non è stato un fenomeno a sé stante. Infatti, poco tempo dopo la notizia di questo decreto firmato congiuntamente dai Ministri Patuanelli, Francheschini e Cingolan, è arrivata la risposta di ANCMA e della FMI.  Di seguito, il comunicato ufficiale dei due enti, che in queste ore hanno attivato un'interlocuzione con il Governo al fine di ottenere chiarimenti e correggere le disposizioni contenute nel Decreto. 

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LA RISPOSTA ''ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e FMI (Federazione Motociclistica Italiana) prendono posizione contro i contenuti del Decreto 28 ottobre pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 1° dicembre, che vieterebbe la viabilità forestale e silvo-pastorale al transito ordinario. E lo fanno, insieme, al termine di un anno che ha paradossalmente visto trionfare i piloti italiani proprio nella più importante manifestazione sportiva off-road a livello internazionale, la Sei Giorni di Enduro ospitata nelle colline dell’Oltrepò pavese. Da una parte, quindi, l’industria delle due ruote che genera in Italia un valore complessivo di oltre 7 miliardi di euro e occupa nella sua filiera più di 100mila addetti, dall’altra tutta l’attività sportiva di settore con più di 117mila tesserati strutturati in 1.760 Moto Club sul territorio nazionale. Si tratta di una norma miope, che può creare potenzialmente un grave danno economico al mercato, all’intera filiera, alle attività ludiche e sportive e a quelle legate all’accoglienza e al turismo. Vi sono inoltre possibili profili di incostituzionalità, perché manca evidentemente il bilanciamento degli interessi in gioco e di diritti costituzionali come la libera circolazione, il diritto alla libera iniziativa economica e quello di svolgere attività sportiva e ricreativa''. 


Pubblicato da Giorgio Sala, 15/12/2021
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