INNOVAZIONE MADE IN ITALYPresentata in anteprima assoluta in occasione di EICMA 2021 a Milano, la nuova linea di valigie Superleggera di MyTech si piazza direttamente al vertice dei modelli realizzati dall’azienda italiana. Il costruttore è specializzato nella produzione hi-tech rigorosamente Made in Italy, infatti, MyTech è un marchio che fa parte della F.lli Meroni di Dolzago (Lecco), da oltre cinquant’anni presente nel settore di progettazione e produzioni metalmeccaniche. Ma torniamo alla gamma Superleggera, protagonista della nostra analisi e scopriamola insieme.

PESO TOTALE RIDOTTO QUASI DELLA METÀL’utilizzo della fibra di carbonio ha permesso una notevole riduzione di peso, nell’ordine del 44%, rispetto alle moto-valigie costruite con metodo e materiali tradizionali come l’alluminio. Si passa dai 5 kg del bauletto top di gamma precedente ai 3,7 kg del nuovo e dai 7 kg della valigia laterale ai 3,9 kg della borsa laterale Superleggera. Ma attenzione, tutto ciò fermo restando lo stesso carico massimo e il medesimo volume in litri: un gran risultato, che farà la gioia dei mototuristi, sempre alla ricerca di accessori pratici, robusti e leggeri per affrontare i loro viaggi. Con questa linea di motovaligie, MyTech sottolinea la sua vocazione nel progettare e realizzare accessori di alta qualità, per soddisfare tutti i requisiti di affidabilità imposti dai lunghi viaggi su due ruote. L’inedita gamma Superleggera by MyTech è entrata nei listini a gennaio, a un prezzo più alto di circa il 20% rispetto al resto della gamma MyTech. Qindi, per il bauletto occorrono 640,5 euro, mentre per le valigie laterali servono 671 euro ciascuna.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.








