Pubblicato il 21/04/20

ULTIMA ARRIVATA La Triumph Tiger 900 è una delle moto protagoniste del 2020 per quanto riguarda le novità. L'ultima arrivata a Hinckley l'ha provata Danilo a inizio anno, confermandone le doti dinamiche sia su strada sia in fuoristrada: se volete sapere come va, trovate qui la prova. Rispetto al modello che sostituisce, la ''piccola'' Tiger è cambiata sotto ogni aspetto, soprattutto per quanto riguarda il motore. Il tre cilindri inglese è forse uno dei protagonisti di questo model year 2020: scopriamone i dettagli grazie a un video ufficiale Triumph.

CUORE BRITISH Il propulsore tre cilindri in linea, 4 tempi e 12 valvole della Tiger è stato riconfigurato per dare ancora più risalto ai bassi-medi regimi, ideale per la guida su strada e in fuoristrada. Rispetto alla generazione precedente, il motore presenta nuovi componenti ridisegnati quali albero a camme, albero a gomiti, bilancieri, bielle, nuovi pistoni con un minor attrito e carter motore in magnesio che permettono una riduzione del peso. La cilindrata passa da 800 cc a 888 cc, questo grazie a un aumento dell’alesaggio di ciascun pistone da 74 a 78 mm. Inoltre, il blocco dei cilindri è in un unico pezzo, così da aumentare il diametro dei pistoni mantenendo le stesse dimensioni del motore precedente. Il rivestimento interno dei cilindri è in Nikasil, una lega di nichel e silicio, che ottimizza le frizioni interne e ne aumenta la durabilità.

Triumph TIger 900 GT Pro

FORMAZIONE 1-3-2 Rispetto alla Tiger 800, il motore della Tiger 900 è stato ruotato in avanti di 6,8° ed è stato posizionato più in basso di 42 mm, così da abbassare il baricentro e garantire più controllo del veicolo in qualsiasi condizione. Riprogettato invece il sistema di lubrificazione, con i carter ridisegnati per garantire anche una maggiore luce a terra della moto. L’albero a gomiti “T Plane” è una novità assoluta per Triumph: questa soluzione permette di aumentare il gap tra le fasi di scoppio dei tre pistoni, il cui ordine di accensione è 1-3-2. Le bielle sono posizionate a “distanza” di 90° ciascuna, e gli scoppi sono sincronizzati a 180°, 270° e 270°: questo schema fa sì che ci sia un pistone a metà tra punto morto superiore (PMS) e punto morto inferiore (PMI), e due pistoni al PMI. La combinazione tra una cilindrata aumentata, una nuova sequenza d’accensione, una maggior inerzia dell’albero a camme e un setting del motore più reattivo, regalano alla Tiger 900 il suo caratteristico sound e una fruibilità ottimale ai bassi regimi.

POTENZA E COPPIA Tanto lavoro è stato fatto “in basso”, ma Triumph ha mantenuto la stessa fluidità anche agli alti regimi. Questa peculiarità – che si traduce in minori vibrazioni - permette un maggior comfort soprattutto nei lunghi trasferimenti. Allo stesso tempo, una maggiore inerzia dell’albero a gomiti riduce la possibilità di spegnere il motore nelle situazioni in cui si viaggia a bassissimi regimi: dal traffico cittadino fino ai percorsi in fuoristrada più difficili. Ciò si abbina a una maggior coppia su tutto l’arco d’erogazione, a partire dai 2.750 giri/min fino al valore massimo di 87 Nm ottenuto a 7.200 giri/min. Lo stesso discorso vale per la potenza, che cresce fino a 95 CV ottenuti a 8.000 giri/min. Più potenza e minor peso complessivo della moto (da 215 a 201 kg a secco) si traducono in una migliore accelerazione e prestazioni complessivamente migliorate.


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